INDAGINI IN CORSO

Omicidio Colli Verdi, la badante 45enne resta in carcere. Oggi l'interrogatorio di garanzia

La donna ha ammesso la sua responsabilità nella morte dell'uomo ma senza chiarire come questa sia stata procurata

Omicidio Colli Verdi, la badante 45enne resta in carcere. Oggi l'interrogatorio di garanzia
Pubblicato:
Aggiornato:

Indagata per l'omicidio di Carlo Gatti, Liliana Barone, 45 anni resta in carcere: oggi si svolgerà l'interrogatorio di garanzia.

Omicidio Colli Verdi: Liliana Barone resta in carcere

La Procura, rappresentata dal pubblico ministero Paolo Mazza, ha avanzato la richiesta di custodia in carcere per Liliana Barone, 45 anni, indagata per omicidio in relazione alla morte di Carlo Giovanni Gatti, 89 anni, trovato senza vita nella sua abitazione alla frazione Canavera di Colli Verdi, a Ruino.

Il delitto è ancora avvolto da molte incertezze, e ha focalizzato l'attenzione sull'indagine nei confronti della ex moglie 45enne del nipote dell'anziano che svolgeva il ruolo di badante per il defunto.

Interrogatorio di garanzia

La donna, attualmente detenuta presso il carcere ai Piccolini di Vigevano, affronterà nella mattinata di oggi un interrogatorio di garanzia dinanzi alla giudice Daniela Garlaschelli.

La difesa potrebbe scegliere la strategia del silenzio in attesa dell'autopsia sul corpo del pensionato. La donna aveva già deciso di non rispondere alle domande quando, subito dopo l'accaduto, era stata portata presso la caserma dei Carabinieri di Voghera per essere interrogata.

L'omicidio

Gatti, operaio in pensione, viveva nell'abitazione alla frazione Canavera insieme alla 45enne, ex moglie del nipote, e al figlio di quest'ultima, il quale però non era presente nella notte in cui si è verificato il delitto.

L'allarme è stato dato domenica 4 febbraio 23024 intorno alle 8: è stata proprio Liliana Barone ha contattare alcuni familiari che risiedono nelle vicinanze. L'anziano è stato trovato riverso sul pavimento della sua camera da letto in una pozza di sangue. Sebbene la donna abbia ammesso la sua responsabilità nella morte dell'uomo, non ha fornito alcuna spiegazione sul modus operandi.

Un'ammissione, riportata da terze persone e non confermata durante l'interrogatorio con i Carabinieri, che non ha valore di confessione. Alle autorità, infatti, Liliana Barone non ha fornito ulteriori dettagli sull'incidente.

L'autopsia

Le circostanze della morte potranno essere chiarite solo attraverso l'autopsia sul corpo del pensionato, una fase cruciale dell'indagine nella quale la difesa potrebbe coinvolgere un proprio consulente.

La ferita alla testa

Da un primo esame del corpo della vittima sul luogo del ritrovamento, il decesso sarebbe avvenuto durante la notte, alcune ore prima che il corpo fosse scoperto. Gatti presentava una ferita alla nuca dalla quale è fuoriuscita una grande quantità di sangue.

L'ipotesi di un'aggressione con un oggetto contundente è al momento esclusa, poiché nessun oggetto compatibile con questa teoria è stato rinvenuto all'interno dell'abitazione.

Commenti
Lascia il tuo pensiero

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Seguici sui nostri canali