Superficie di 1.100 mq

Covid: inaugurato il nuovo Pronto Soccorso Dea dell’Ospedale di Voghera FOTO

Situato al piano terreno del nuovo edificio, è il risultato di lavori finanziati per un importo di 2.965.000 euro.

Covid: inaugurato il nuovo Pronto Soccorso Dea dell’Ospedale di Voghera FOTO
Voghera, 06 Novembre 2020 ore 09:49

Inaugurato in settimana il nuovo Pronto Soccorso Dea dell’Ospedale di Voghera: il risultato di lavori finanziati per un importo di 2.965.000 euro.

Inaugurato il nuovo Pronto Soccorso Dea dell’Ospedale di Voghera

Il nuovo Pronto Soccorso sede di DEA di Voghera, i cui lavori sono stati ultimati nel novembre 2019, è stato collaudato, con esito positivo in settimana.

Il DEA di Voghera è localizzato al piano terreno del nuovo edificio, ed è il risultato di lavori finanziati con DGR X/1521/2014 (decreto approvazione progetto n. 2889/2015) per un importo di € 2.965.000,00.

L’opera, nel suo complesso, è funzionale al raggiungimento degli obiettivi, ovvero massima fruizione degli spazi ed adeguamento normativo in termini di accreditamento regionale, nel rispetto del quadro dei requisiti di un DEA. La struttura riflette quindi l’evoluzione del sistema sanitario di Regione Lombardia, orientata a potenziare i presidi territoriali, per garantire la continuità e l’integrazione dei servizi di assistenza.

La riduzione dei tempi di attesa al P.S. si coniuga con strutture che sono adeguate dal punto di vista ambientale, attivando sistemi efficienti di trattamento dei pazienti, come ad esempio percorsi affidati agli infermieri per alcune patologie e piccoli traumi (il fast truck è un percorso atto a migliorare il flusso), ma anche con una politica a monte del Pronto Soccorso e a valle del Pronto Soccorso stesso.

La localizzazione delle varie funzioni operative, di accettazione, di osservazione breve e di supporto è stata individuata per consentire la migliore fruibilità da parte dei cittadini, assicurando comfort, sensibilità, attenzione alla privacy e garantendo al personale sanitario lo svolgimento delle funzioni necessarie alla suddivisione di intensità di emergenza delle persone assistite.

Si è sviluppato un progetto che permette una ripartizione ideale delle funzioni, partendo dagli accessi, all’accettazione e al triage, passando successivamente per le sale di visita e emergenza, alle aree di osservazione breve, ai servizi del personale, con l’intento di sviluppare un modello che vede il paziente al centro, che segue l’intensità di cura indispensabile per tutelare la salute della persona.

La struttura dell’area

L’area, complessivamente di mq. 1.100 circa, risulta composta da:

  • camera calda: area coperta e riscaldata di accesso diretto per mezzi e barellati, con punto di decontaminazione, portelloni automatici per ingresso automezzi e accesso diretto al triage;
  • ingresso deambulanti da galleria esterna semiprotetta, con spazio attesa davanti al triage, suddiviso in sala attesa adulti e bambini, con servizi igienici, con un’uscita per il fast track per codici bianchi, collegato direttamente alla galleria esterna;
  • spazio triage che è il primo contatto di tipo sanitario del cittadino con l’Ospedale, localizzato in prossimità degli ingressi per barellati e deambulanti, dotato di ambulatori e piccola area diagnosi veloce;
  • locale di bonifica, inteso come locale di decontaminazione di soggetti ritenuti a rischio, in contatto diretto con camera calda e zona triage;
  • area attesa post-triage per pazienti barellati, non barellati e accompagnatori, che permette ai pazienti una sosta il più confortevole possibile in attesa della visita medica;
  • locale di deposito per barelle e carrozzine;
  • locale per la gestione delle emergenze (Shock Room) posto in prossimità del triage, attrezzato per il lavoro contemporaneo di tre medici e quattro infermieri;
  • area per esami radiologici di emergenza;
  • locale per interventi urgenti di traumatologia;
  • ambulatorio per malati potenzialmente infettivi;

Sono presenti inoltre:

  • 4 ambulatori per visite mediche, uno dei quali attrezzato per contenere comportamenti aggressivi e potenzialmente dannosi nei confronti del personale sanitario e degli altri cittadini;
  • uno spazio attiguo ed in continuità con i box visita per l’osservazione breve, in area centrale, presidiato da personale sanitario con consolle per i comandi;
  • locali per medici e infermieri, con tisaneria, segreteria, archivio e amministrazione;
  • locali di diagnostica e refertazione;
  • deposito per materiale pulito;
  • deposito per materiale sporco;
  • servizi igienici per personale e per pazienti in area osservazione breve.

Il presidio ospedaliero

Il Pronto Soccorso dell’Ospedale di Voghera, così come quello di Vigevano funzionano per i rispettivi Presidi Oltrepò e Lomellina come Ospedali definiti HUB rispetto agli altri più piccoli definiti Spoke (rispettivamente Broni-Stradella, Varzi per l’Oltrepo, Mede, Mortara, Casorate Primo per la Lomellina)

Gli Ospedali HUB sono dotati di molte UO specialistiche, diversamente dagli Spoke, quindi a Voghera affluiscono i casi più gravi, sia quelli trasportati direttamente dal 118, sia quelli trasferiti dagli Spoke. 

Il Pronto Soccorso DEA di Voghera era stato utilizzato, nella prima fase pandemica, come spazio di Terapia Intensiva per malati Covid.

In questa nuova e difficile fase di crisi, che sta colpendo la nostra regione, ASST Pavia mette a disposizione del territorio gli spazi e le strumentazioni del nuovo DEA, per rispondere ai bisogni sanitari acuti del territorio. Un contributo sicuramente prezioso, nella lotta contro il COVID-19, che si inserisce nello sforzo collettivo per gestire i contagi e la cura dei pazienti.

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(Testo e foto ASST Pavia)

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