Andrea Sempio in procura a Pavia nell’ambito delle nuove indagini sull’omicidio di Chiara Poggi, mentre il fratello della vittima, Marco Poggi, è stato convocato come testimone. La Procura sta valutando una possibile revisione del processo che ha condannato Alberto Stasi.
Gli inquirenti cercano conferme sul sospetto che entrambi diciannove anni fa abbiano visto dei video sul computer di Chiara che avrebbero acceso il movente ipotizzato dalla procura, quell’odio per la vittima in seguito al suo rifiuto a un approccio sessuale.
Poggi è sfuggito alle telecamere da un ingresso secondario ed è stato sentito per due ore.
Durata maggior del previsto per l’interrogatorio di Sempio (più di tre ore) davanti ai pubblici ministeri pur avvalendosi della facoltà di non rispondere: si ipotizza che gli inquirenti abbiano mostrato a lui e ai suoi legali le risultanze dell’indagine nei suoi confronti.
Andrea Sempio in Procura a Pavia
Questa mattina, mercoledì 6 maggio 2026, si è aperta una nuova fase nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, avvenuto il 13 agosto 2007 a Garlasco. Andrea Sempio, commesso 38enne e amico del fratello della vittima, è stato convocato in procura a Pavia per un interrogatorio che segna un momento importante dopo oltre un anno di indagini. Intorno alle 9.40, accompagnato dai suoi avvocati, Sempio è entrato dalla porta secondaria per evitare la folla di giornalisti, ma ha scelto di avvalersi della facoltà di non rispondere alle domande dei pubblici ministeri Stefano Civardi, Alberto Palermo e Giuliana Rizza.
Gli avvocati difensori, Angela Taccia e Liborio Cataliotti, hanno annunciato la nomina di uno psicoterapeuta per tracciare un profilo psicologico del loro assistito, strumento ritenuto fondamentale per valutare eventuali futuri interrogatori dopo la chiusura dell’inchiesta.
Il ruolo di Marco Poggi
Alla stessa ora è stato convocato anche Marco Poggi, fratello della vittima, che è arrivato in procura intorno alle 10:20. Le sue dichiarazioni, seppur da testimone, potrebbero rivelarsi decisive per chiarire alcuni aspetti chiave delle indagini, in particolare riguardo alle frequentazioni della casa Poggi e ai rapporti con Sempio. Un punto di interesse è l’utilizzo di un computer fisso in casa, oggetto di una consulenza tecnica depositata recentemente.
La scelta di sentire i due soggetti in contemporanea mira a evitare possibili influenze o indiscrezioni tra gli interrogatori.
Nuove ricostruzioni e accuse contro Sempio
Le indagini hanno portato a una riscrittura della dinamica dell’omicidio, basata su nuove analisi forensi e sulle tracce di sangue. Secondo la procura, l’omicidio sarebbe avvenuto in più fasi e in un arco temporale più lungo rispetto ai 23 minuti stabiliti nella sentenza di condanna di Alberto Stasi, già condannato a 16 anni per il delitto.
A Sempio vengono contestate la crudeltà e i motivi abietti, con almeno 12 colpi inferti alla vittima. Il movente ipotizzato riguarda il rifiuto da parte di Chiara Poggi alle avance sessuali di Sempio. Tra gli atti di indagine potrebbero essere inserite anche numerose chat firmate “Andreas” su un forum di seduzione, che mostrerebbero un’ossessione verso una ragazza, descritta dalla difesa come una semplice barista.
Revisione del processo?
La Procura di Pavia, una volta concluse le nuove indagini e depositati gli atti, potrebbe mettere a disposizione le carte anche alla difesa di Alberto Stasi, aprendo la strada a una possibile richiesta di revisione del processo. Al momento, però, non sono attese novità immediate dalla Procura generale di Milano, che dovrà valutare le istanze e decidere se presentare una richiesta formale di revisione.
Anche la difesa di Stasi si prepara a presentare un’istanza alla Corte d’Appello di Brescia, mentre l’ultimo grado di giudizio sulla revisione sarà di competenza della Cassazione.