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Il 26 gennaio

Al Collegio Cairoli di Pavia arriva Mauro Bellucci con la sua mostra

L'esposizione "L'incostanza del cambiamento" debutta la settimana prossima e sarà visitabile fino a sabato 11 febbraio

Al Collegio Cairoli di Pavia arriva Mauro Bellucci con la sua mostra
Eventi Pavia, 17 Gennaio 2023 ore 09:56

Sarà la Galleria Marco Fraccaro ad ospitare le opere dell'artista Mauro Bellucci che saranno fruibili il giovedì, il venerdì e il sabato dalle 17 alle 19.

Da giovedì 26 gennaio

Osservando con attenzione le opere esposte di Bellucci potrete percepire come la sua tecnica si sia affinata col passare del tempo e di come sia emerso sempre di più in lui il confronto con le tendenze contemporanee. La sua mostra si chiama "L'incostanza del cambiamento" e inaugura giovedì 26 gennaio alle ore 18.

La locandina della mostra

L'ingresso alla mostra in Galleria Marco Fraccaro al Collegio F.lli Carioli di Pavia è libero e l'esposizione di Mauro Bellucci è visitabile soltanto per tre giorni alla settimana. Si tratta del giovedì, del venerdì e del sabato e per quanto riguarda gli orari l'appuntamento è dalle ore 17 alle ore 19.

Occidente incontra Oriente

L'esperienza artistica legata a questa esposizione di Mauro Bellucci è iniziata durante una sua passeggiata, è passato davanti ad una galleria d’arte del centro storico di Milano e ha adocchiato una mostra di studenti di calligrafia cinese. La visione di quelle opere ha fatto riemergere nell'artista il piacere con cui aveva seguito all’Università i corsi di lingue e scritture orientali.

Così ha iniziato un percorso per apprendere le basi fondamentali delle tecniche giapponesi caratterizzate da sovrapposizioni di elementi di carta oppure strisce di carta dipinte con varie gradazioni di grigio e nero disposte il più delle volte in verticale e in parallelo basandosi sui principi dell’estetica giapponese dell’iki.

Dal pittogramma, un disegno stilizzato che restituisce con immediatezza visiva un concetto, è passato alla texture, un sistema complesso di segni che animano la superficie. Ma per quanto Bellucci sia innamorato delle culture orientali rimane figlio dell’Occidente ed emergono nelle opere le influenze della grande cultura visiva e artistica occidentale.

Sono evidenti infatti le influenze espressioniste e quelle astratte. Le sue opere trasmettono un senso di verità degno di nota e la precisione nella realizzazione dei pittogrammi dimostra una raffinata padronanza tecnica dell'artista. L'eleganza e il linguaggio visivo colto sono la cifra espressiva di Bellucci che gli permettono di essere presente sulla scena artistica che conta.

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