Inchiesta in corso

Inchiesta test sierologici San Matteo, il sindaco di Robbio: “Hanno tentato in tutti i modi di fermarci”

"Lo abbiamo fatto perchè serviva alla gente. Lo avessero fatto loro non lo avremmo fatto noi".

Inchiesta test sierologici San Matteo, il sindaco di Robbio: “Hanno tentato in tutti i modi di fermarci”
Pavia, 27 Luglio 2020 ore 17:38

Inchiesta test sierologici San Matteo-Diasorin, il sindaco di Robbio, Roberto Francese: “Ha vinto la popolazione. Qui la popolazione voleva fare una cosa, la popolazione ha spinto ed è riuscita a farla”.

Inchiesta test sierologici San Matteo

“E’ una vicenda incredibile che non merita nemmeno un commento. Ringrazio tutti coloro che mi hanno sostenuto in questi momenti difficili e che continuano a farlo”.

Con queste parole affidate ad un post su Facebook, Roberto Francese, sindaco di Robbio, commenta la vicenda a proposito della chat in cui viene pesantemente criticato da esponenti della Lega per la sua decisione di effettuare il test sierologico a tutti i suoi cittadini non utilizzando quelli della Diasorin.  L’azienda piemontese attualmente si trova sotto inchiesta con i vertici del policlinico di Pavia per il reato di turbata libertà del procedimento e peculato.

E proprio ai margini dell’inchiesta della Procura di Pavia, il primo cittadino di Robbio è stato ascoltato come testimone. Francese rivendica la sua scelta, presa autonomamente e contestata da Ats e dall’assessorato alla salute di Regione Lombardia:

“Noi non è che lo abbiamo fatto per arrivare per primi o perchè avevamo qualche interesse. Lo abbiamo fatto perchè serviva alla gente. Lo avessero fatto loro non lo avremmo fatto noi”.

“Hanno tentato in tutti i modi di fermarci con mail, messaggi e interrogazioni parlamentari”.

Legami politici?

I magistrati sostengono che l’accordo tra Policlinico e Diasorin potrebbe derivare anche da legami politici. Tutto il materiale è stato acquisito agli atti dell’inchiesta, giudicata dal segretario della Lega, Matteo Salvini: “Una vergogna” e che nega ogni interferenza. Gli inquirenti hanno scritto negli atti che chi adottava test sierologici non Diasorin (come il sindaco di Robbio) subiva atteggiamenti ostruzionistici da parte di esponenti regionali della Lega.

“Ha vinto la popolazione. Qui la popolazione voleva fare una cosa, la popolazione ha spinto ed è riuscita a farla”, conclude il sindaco di Robbio.

LEGGI ANCHE: Caso Diasorin-San Matteo: nell’inchiesta spunta anche il nome di Salvini in una chat

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