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Scavi archeologici dell’Università Cattolica di Milano a Monte Picco

Sarà possibile visitare gratuitamente per la prima volta gli scavi guidati dal team di archeologi.

Scavi archeologici dell’Università Cattolica di Milano a Monte Picco
Cultura Oltrepò, 22 Agosto 2018 ore 16:26

Scavi archeologici nel Comune di Fortunago.

Scavi archeologici

All’interno del territorio del Comune di Fortunago un’équipe di archeologi dal 2011 sta riportando alla luce tracce di un passato ormai dimenticato. Strutture murarie in pietra, un’imponente cinta di fortificazione, una cisterna in laterizi e frammenti di ceramica da tavola, oggetti legati alla vita quotidiana, confermano l’esistenza di un abitato fortificato sulla collina di Monte Pico.

Nascosto dalla vegetazione

Questo luogo è rimasto per decenni nascosto dalla vegetazione, ma grazie alla passione e all’interesse della famiglia Tamini, proprietaria dell’area, ha ripreso vita. Su segnalazione del sindaco di Fortunago, P.A. Lanfranchi, collaboratori e studenti dell’Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano, diretti dalla prof.ssa S. Lusuardi Siena (Cattedra di Archeologia Medievale), in accordo con la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio per la provincia di Pavia, sono impegnati in un progetto scientifico senza precedenti in Oltrepò. Monte Picco è noto dai documenti scritti a partire dal 1028 e risulta appartenente al patrimonio di note famiglie nobili del territorio, compresi i Malaspina.  Il sito conserva resti di una lunga frequentazione dalla Preistoria agli inizi del Novecento: fino a questo momento la ricerca archeologica ha indagato depositi a partire dall’età bassomedievale. Sono state rinvenute tracce di due cinte murarie in pietra squadrata databili al XII-XIII secolo, una più esterna con funzione difensiva, una più interna a delimitazione della parte sommitale dell’altura.  Sono state inoltre individuate strutture riconducibili alla divisione interna dell’abitato, compresa una monumentale cisterna in laterizi trecentesca, poi trasformata in ghiacciaia, segno della presenza di una comunità abbastanza numerosa sulla collina. Tra i materiali recuperati si segnalano in particolare una punta di freccia e una lama di ascia in pietra verde del Neolitico, indizi di una storia più antica del sito, inoltre frammenti di pentolame da fuoco e di ceramica graffita di produzione padana, databili a partire dal XIV secolo, oltre a frammenti vitrei e oggetti metallici. Nonostante lo studio dei dati sia ancora in corso, Monte Picco si presenta come un’irrinunciabile opportunità di conoscenza delle dinamiche insediative dell’Oltrepò pavese a partire dall’epoca medievale fino ai primi decenni del Novecento.

Visita gratuita

In occasione della nuova campagna di scavi archeologici lunedì 27 agosto 2018, alle ore 17.30, sarà possibile visitare per la prima volta gli scavi guidati dal team di archeologi. Il ritrovo è fissato a Sant’Eusebio (Fortunago, PV) alle ore 17.15. Visita guidata gratuita, prenotazione obbligatoria entro il 25 agosto 2018: scaviarcheologicimontepicco@gmail.com; tel.: 3914727377.

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