In Israele

Terminate le udienze per l'affidamento di Eitan, la sentenza entro due settimane

La seduta si è svolta a porte chiuse. Ascoltata anche Gali Peleg, sorella della mamma di Eitan, che nei giorni scorsi aveva annunciato di voler adottare il bambino.

Terminate le udienze per l'affidamento di Eitan, la sentenza entro due settimane
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Due settimane di tempo. Tanto avrà a disposizione la giudice Iri Ilotovich Segal per emettere la sentenza di affidamento del piccolo Eitan Biran, il bambino di 6 anni, unico sopravvissuto alla tragedia del Mottarone.

L'ultima udienza

Si è conclusa nella tarda serata di domenica 10 ottobre 2021, con una seduta durata oltre 12 ore, la terza e ultima udienza al Tribunale della famiglia di Tel Aviv, in Israele. La giudice israeliana dovrà valutare se il piccolo dovrà crescere in Israele, oppure in provincia di Pavia, a Travaccò Siccomario, dove viveva con la zia Aya, (suo attuale tutore legale) prima che il nonno materno, Shmuel Peleg, lo portasse illegalmente in Israele.

La seduta si è svolta a porte chiuse e sono stati ascoltati numerosi testimoni, tra i quali anche Gali Peleg, sorella della mamma di Eitan, che nei giorni scorsi aveva annunciato di voler chiedere l'adozione del bambino. In Tribunale è arrivata anche la nonna materna di Eitan, Esther Cohen Peleg. La donna non ha rilasciato alcuna dichiarazione.

Ora passa tutto nelle mani della giudice che dovrà sciogliere il nodo della Convenzione dell'Aja e stabilire se Eitan tornerà immediatamente in Italia, come ha chiesto zia Aya Biran Nirko, oppure no.

La rimozione della cabina

Nel frattempo oggi, lunedì 11 ottobre 2021, partirà anche la rimozione della cabina della funivia del Mottarone precipitata il 23 maggio. Nei giorni scorsi sono stati tagliati circa ottanta alberi nella zona circostante per permettere l’accesso in sicurezza all’elicottero che dovrà asportare i resti.

La cabina verrà messa in sicurezza e stabilizzata. Dopodiché verrà tagliata in diverse parti, prestando particolare attenzione alla parte che contiene la testa fusa, per mantenerne l’integrità il più possibile. I pezzi saranno quindi depositati in un magazzino, a disposizione per gli accertamenti del caso. Ad occuparsi delle operazioni saranno i Vigili del Fuoco, mentre a supervisionare il tutto ci sarà il collegio peritale nominato dal tribunale.

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