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Spari a Voghera e 52enne gambizzato, la sindaca: "Episodio che arriva da chi polemizzava dopo il caso Adriatici"

La prima cittadina Paola Garlaschelli: "La sicurezza è da sempre una nostra priorità".

Spari a Voghera e 52enne gambizzato, la sindaca: "Episodio che arriva da chi polemizzava dopo il caso Adriatici"
Cronaca Voghera, 12 Luglio 2022 ore 10:26

E' passato quasi un anno esatto dalla tragica vicenda che ha visto come protagonisti Massimo Adriatici e Youns El Boussetaoui, 39enne marocchino ucciso dai colpi di pistola sparati dall'assessore alla Sicurezza di Voghera. Nella serata di domenica 10 luglio 2022, un secondo drammatico episodio si è verificato nella centralissima piazza Duomo del Comune Pavese: nei pressi del bar i “Tre Merli”, dopo un'accesa discussione tra due uomini, il 36enne Davide Palumbo, ha esploso due colpi d'arma da fuoco che hanno ferito alla coscia sinistra il suo rivale, un cittadino della Repubblica dominicana di 52 anni, trasportato in ospedale e giudicato guaribile in quindici giorni. Quest'ultimo avvenimento, alla luce di quanto successo l'estate scorsa, ha fatto tornare all'ordine del giorno il tema della sicurezza, con i cittadini fortemente impauriti dalle due recenti sparatorie verificatesi in città.

Spari a Voghera e 52enne gambizzato

Per fare una rapida ricostruzione di quanto accaduto la scorsa domenica 10 luglio 2022, nella centralissima piazza Duomo di Voghera, nei pressi del bar i “Tre Merli”, dopo un'accesa lite tra un 36enne italiano e un 52enne dominicano, all'improvviso sono partiti due colpi d'arma da fuoco che hanno ferito alla coscia sinistra il cittadino di origini straniere. L’autore del ferimento, subito dopo il gesto, si è allontanato velocemente dalla piazza, mentre il ferito è stato immediatamente soccorso dal personale sanitario e trasportato per le cure del caso, non in pericolo di vita, presso il pronto soccorso di Voghera. L'immediato intervento dei Carabinieri, ha permesso l’individuazione del fuggitivo che, successivamente, vistosi ormai in trappola, si è presentato direttamente in caserma.

Chi è l'autore degli spari

Ad essere arrestato è stato il 36enne vogherese Davide Palumbo che, come descritto dai carabinieri, sarebbe un pluripregiudicato, già sottoposto alla misura di prevenzione personale dell'avviso orale, è stato quindi arrestato “per porto abusivo di arma con matricola abrasa” (revolver cal. 38 special) e denunciato per “lesioni aggravate e ricettazione”. Attualmente si trova ristretto presso la casa circondariale di Pavia, in attesa del processo.

Dalle indagini delle forze dell'Ordine, poi, è emerso che Davide Palumbo sarebbe amministratore di un gruppo su Facebook, “Politica è partecipazione”, protagonista di duri attacchi alla giunta comunale leghista per la gestione della sicurezza in città e contro lo stesso Adriatici, indagato per eccesso colposo di legittima difesa per la morte di El Boussettaoui.

La sindaca: "Episodio che arriva da chi polemizzava dopo il caso Adriatici"

A poche ore di distanza dalla drammatica sparatoria di piazza Duomo, è intervenuta sul caso la sindaca Paola Garlaschelli che, interpellata sul tema della sicurezza in città, si è espressa con queste parole:

“Siamo ancora in attesa di riscontri da parte delle Forze dell’Ordine e, come sempre, non intendiamo interferire nel loro prezioso e puntuale lavoro con parole avventate – afferma il Sindaco di Voghera Paola Garlaschelli -. La priorità è la salute della persona ferita, sulle cui condizioni fortunatamente sembra esserci ottimismo. Qualcuno, invece, di parole e azioni avventate a Voghera ha abusato negli ultimi mesi, mettendo in atto una sorta di strategia della tensione che nei fatti non corrisponde alla realtà. E’ stata gettata benzina sul fuoco della paura dei cittadini, con enormi danni per la città tutta, quando a quanto pare i recenti episodi di microcriminalità e criminalità sarebbero riconducibili a comportamenti specifici e isolati di persone ben note.

La giunta comunale di Voghera

Fa riflettere, inoltre, che dai primi rilievi pare si tratti proprio delle stesse persone che da un anno a questa parte alimentano tensioni e polemiche talvolta cavalcate da un’opposizione alla quale chiediamo oggi a maggior ragione di agire con senso di responsabilità. E’ un circolo vizioso che auspichiamo si interrompa alla luce dei fatti più recenti, portato avanti da qualcuno che vuole male a Voghera. Dispiace che si torni a parlare di Voghera per episodi di questo tipo, auspichiamo che grazie al lavoro della Forze dell’Ordine sia l’ultima volta. La sicurezza è da sempre una nostra priorità: alla luce di episodi anche in altre città della provincia, potrà sicuramente essere utile un momento di riflessione condiviso con i Sindaci di Pavia e Vigevano, al fine di coordinarci al meglio con le Forze dell’Ordine per ogni attività di prevenzione”.

Anche William Tura, nuovo assessore alla Sicurezza di Voghera, sostituto di Massimo Adriatici, l'ex rappresentante coinvolto nell'uccisione di Youns El Boussetaoui la scorsa estate, su quanto accaduto ha dichiarato:

“Nell’ultimo anno a Voghera sono successe cose quantomeno strane e curiose – le parole dell’Assessore alla Sicurezza William Tura – sulle quali è stata costruita una narrazione del tutto fuorviante. Non si tratta di episodi diffusi, bensì di episodi circoscritti, che in tanti hanno segnalato anche con denunce formali, proprio per evitare un’escalation che alla luce dei fatti di ieri era purtroppo annunciata. Ringraziamo le Forze dell’Ordine per l’impegno costante in una città, Voghera, nella quale i numeri prima di tutto ci dicono che non c’è quell’emergenza sicurezza alimentata da qualcuno, bensì al massimo alcuni problemi comuni a tutti i contesti urbani che con serietà e senso di responsabilità ci impegniamo ad affrontare quotidianamente”.

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