RECIDIVO

Spara ai vicini di casa: 49enne arrestato, nel 2024 aveva tentato di uccidere un altro vicino

Dopo oltre sei ore di trattative infruttuose, l'aggressore è stato bloccato con il Taser

Spara ai vicini di casa: 49enne arrestato, nel 2024 aveva tentato di uccidere un altro vicino

Un 49enne ha ferito a colpi di fucile i vicini a Vigevano, barricandosi poi in cortile per sei ore in stato di alterazione. È stato infine disarmato dalle unità speciali della Polizia tramite l’uso del Taser e arrestato per tentato omicidio plurimo.

Terrore a Vigevano

Quello che doveva essere un normale lunedì pomeriggio in via Gravellona a Vigevano si è trasformato in un teatro di guerra. Intorno alle 14:15 del 20 aprile 2026, la quiete del civico 7 è stata squarciata dalle detonazioni di un fucile a canne mozze. Un 49enne, di nazionalità albanese, ha dato il via a una folle sequenza di violenza, aggredendo i propri vicini di casa e barricandosi nel cortile dello stabile, innescando un lunghissimo assedio terminato solo in serata con il suo arresto.

L’aggressione

Tutto ha avuto inizio da un banale diverbio, degenerato rapidamente quando il 49enne ha tentato di fare irruzione nella proprietà del vicino, un uomo di 74 anni. L’anziano è stato inizialmente aggredito con brutale violenza fisica, colpito ripetutamente al corpo e alla testa.

Le grida hanno richiamato l’attenzione della sua assistente, una donna di 63 anni che si trovava al piano superiore. I due hanno tentato una fuga disperata verso un’uscita secondaria ma, mentre cercavano di raggiungere la strada, l’aggressore ha imbracciato un fucile Beretta calibro 12 e ha fatto fuoco alle loro spalle. La donna è rimasta ferita a un avambraccio dai pallini della rosa, ma entrambi sono riusciti miracolosamente a rifugiarsi in strada e a dare l’allarme. Soccorsi dal personale sanitario, se la caveranno con 15 giorni di prognosi.

L’assedio

All’arrivo delle volanti del Commissariato di Vigevano, il 49enne è apparso in evidente stato di alterazione dovuto all’abuso di alcol e camminava nel cortile imbracciando l’arma. In un mix di delirio e aggressività, il soggetto alternava minacce di suicidio a gesti di sfida verso gli agenti, puntando il fucile contro chiunque tentasse di avvicinarsi.

La Polizia ha immediatamente isolato l’area, bloccando il traffico in via Gravellona ed evacuando i civili residenti per evitare il coinvolgimento di innocenti. Sul posto sono giunti i rinforzi: un negoziatore della Polizia di Stato e le UOPI (Unità Operative di Primo Intervento), reparti d’élite addestrati per gestire situazioni ad alto rischio.

Il blitz serale: l’uso del Taser

Dopo oltre sei ore di trattative infruttuose, durante le quali il negoziatore ha cercato invano di convincere l’uomo alla resa, è scattato il blitz. Per evitare spargimenti di sangue, gli operatori delle UOPI hanno eseguito un’azione mirata e fulminea. L’aggressore è stato immobilizzato grazie all’utilizzo della pistola a impulsi elettrici (Taser), che ha permesso di disarmarlo in totale sicurezza prima che potesse fare fuoco nuovamente.

Già accusato di tentato omicidio

Le indagini seguite al fermo hanno rivelato un dettaglio inquietante: è un recidivo. Già nel giugno 2024 era stato protagonista di un episodio quasi identico, avendo tentato di uccidere un altro vicino, sempre con un’arma da fuoco.

L’arma utilizzata lunedì, un fucile calibro 12 con canna modificata (clandestino e alterato), è stata sequestrata insieme alle munizioni. Dopo un breve passaggio in ospedale per i controlli post-Taser, il 49enne è stato trasferito nel carcere di Pavia. Dovrà rispondere di una pesante serie di accuse: tentato omicidio plurimo, violazione di domicilio, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, oltre alla detenzione di arma clandestina.