L'EPILOGO

Spari a Vigevano, 50enne bloccato e arrestato dopo sei ore di tensione

Pomeriggio di follia in via Gravellona: spara contro un'abitazione ferendo due persone

Spari a Vigevano, 50enne bloccato e arrestato dopo sei ore di tensione

Un 50enne ha seminato il panico a Vigevano sparando e barricandosi in un cortile per sei ore. L’assedio si è concluso con il suo arresto e il ferimento lieve di due persone.

Spari a Vigevano

Momenti di tensione a Vigevano nel pomeriggio di ieri, lunedì 20 aprile 2026, quando via Gravellona si è trasformata nel teatro di un assedio durato oltre sei ore. D.Q., 50 anni, già noto per un episodio simile avvenuto due anni fa, ha imbracciato un fucile scatenando il panico tra i residenti e tenendo in scacco le forze dell’ordine fino a sera.

Due feriti

Tutto ha avuto inizio intorno alle 14:10. Il 50enne ha raggiunto lo stabile dove risiede la sua famiglia e, senza esitazione, ha puntato l’arma contro l’alloggio della proprietaria di casa. Un colpo di fucile ha mandato in frantumi il vetro della porta: le schegge e il proiettile hanno ferito di striscio alla spalla il compagno della donna, 75 anni, e colpito la collaboratrice domestica di 63 anni. Entrambi sono stati trasportati in ospedale: fortunatamente le ferite sono risultate lievi, ma lo shock  per le vittime è stato altissimo.

Il precedente del 2024

A rendere la situazione ancora più inquietante è il profilo dell’aggressore. Già nel giugno 2024, D.Q. si era reso protagonista di un episodio quasi speculare nello stesso identico luogo. All’epoca, al culmine di una lite, aveva aperto il fuoco contro un vicino di casa di origini egiziane.

Ieri, il 50enne è rimasto barricato gridando frasi sconnesse, alternando minacce di suicidio a momenti di estrema aggressività.

Strada chiusa

Per tutto il pomeriggio, via Gravellona è rimasta una “zona rossa”. La Polizia Locale ha chiuso il traffico, mentre gli agenti della Polizia di Stato e i Carabinieri hanno cinturato l’edificio. La situazione di stallo è apparsa subito critica: il 50enne, armato e in evidente stato di alterazione, si muoveva negli spazi comuni rendendo rischioso ogni tentativo di approccio diretto. Sul posto è giunto anche un mediatore specializzato nel tentativo di convincerlo alla resa, mentre da Milano arrivavano le unità operative di primo intervento.

Il blitz

La svolta è arrivata intorno alle 20:30, dopo oltre sei ore di estenuante attesa. Una volta accertato che non vi fossero margini per una risoluzione pacifica immediata, i reparti speciali hanno dato il via al blitz. L’irruzione è stata rapida: gli agenti sono riusciti a immobilizzare il 50enne senza che venisse esploso un solo colpo.

L’arresto

D.Q. è stato quindi tratto in arresto con le pesanti accuse di tentato omicidio e porto abusivo di armi. Ora si trova in stato di detenzione, mentre gli inquirenti lavorano per chiarire il movente esatto che ha scatenato questa nuova ondata di violenza.