fu suicidio?

Morte del trapper Jordan Jeffrey Baby in carcere a Pavia: al via processo per maltrattamenti

Sotto accusa Gianmarco Fagà – anche lui trapper conosciuto con il nome di Traffik – che era stato condannato in primo grado per una rapina, proprio insieme alla vittima

Morte del trapper Jordan Jeffrey Baby in carcere a Pavia: al via processo per maltrattamenti
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E' iniziato venerdì 12 aprile 2024 il processo per i presunti maltrattamenti che il trapper Jordan Jeffrey Baby avrebbe subito durante la permanenza nel carcere di Pavia. Il 26enne è stato trovato morto lo scorso 12 marzo all'interno dello stesso istituto penitenziario. Sotto accusa Gianmarco Fagà – anche lui trapper conosciuto con il nome di Traffik – che era stato condannato in primo grado a Monza per rapina aggravata dall'odio razziale (accusa riqualificata in violenza privata in appello) proprio insieme a Jordan Jeffrey Baby.

Jordan Jeffrey Baby

Morte del trapper Jordan Jeffrey Baby: al via il processo

Il padre del 26enne – che è assistito dall'avvocato Federico Edoardo Pisani – è subentrato al figlio nella costituzione di parte civile. La prossima udienza si svolgerà il 7 giugno: verranno ascoltati alcuni testimoni, tra cui i compagni di cella di Jordan. Il 13 settembre, invece, si svolgerà il dibattimento e potrebbe già esserci una sentenza.

Nel frattempo la Procura di Pavia sta proseguendo nelle indagini relative alla morte del 26enne. Al momento l'ipotesi di reato è omicidio colposo. Gli inquirenti hanno chiesto al Sert tutta la documentazione:

"Sono contento che la Procura abbia avviato un'inchiesta a 360 gradi per fare chiarezza sulla morte di Jordan", ha detto il legale. Pisani ha specificato che la dimostrazione che la situazione del carcere di Pavia sia pesante è data anche dall'ultimo "suicidio avvenuto ancora una volta nel reparto protetti". È infatti stato trovato morto un altro detenuto di 42 anni.

"I testimoni hanno già raccontato alla polizia giudiziaria quello che avevano visto – ha detto l’avvocato Federico Edoardo Pisani – e la loro testimonianza ha trovato pieno riscontro nella denuncia di Jordan, tanto che si è arrivati al rinvio a giudizio. Davanti al giudice spero che possano raccontare qualcosa in più su quello che avviene in carcere. Dopo la morte di Jordan, ho ricevuto diversi messaggi da parte di parenti di detenuti o ex detenuti, ma non ho dato riscontro a quei racconti, talvolta anche molto duri".

L'arresto

Jordan Jeffrey Baby era stato arrestato per una rapina con aggravante dell’odio razziale perché con Fagà avrebbe aggredito una persona di colore.

"Per Jordan non ritengo si possa parlare di rapina – ha proseguito Federico Edoardo Pisani –. La persona aggredita aveva buttato la bicicletta e lo zaino ed è stato rincorso da Fagà, che poi è tornato indietro dove si trovava la bicicletta e insieme hanno fatto un video con il cellulare. Un’azione stupida. Ma quando Fagà ha buttato la bici sui binari, Jordan è andato a recuperarla perché aveva paura che qualcuno si facesse male".

Jordan Jeffrey Baby

Per questa azione Jordan è stato condannato a 16 mesi di reclusione durante i quali avrebbe subito maltrattamenti e violenza sessuale.

L'avvocato Federico Edoardo Pisani, insieme al padre del 27enne, chiede "giustizia" e vuole "sapere cosa è successo", evidenziando "fondati dubbi che si sia trattato di un atto volontario" e segnalando "diverse anomalie".

Le disperate condizioni del carcere di Pavia

Il carcere di Pavia, a fine febbraio, aveva un tasso di affollamento del 126%, con 650 persone detenute a fronte di 515 posti disponibili. Nello scorso mese di ottobre gli osservatori di Antigone avevano visitato il carcere, trovando alcuni reparti infestati dalle cimici e almeno un detenuto con un nido di insetti tra i capelli.

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