CRONACA

Il “fiuto” dei Carabinieri: intervengono per un furto, trovano una serra di marijuana dal vicino

Una donna chiama il 112 per denunciare i ladri, ma l'odore sospetto proveniente dalla casa accanto tradisce il vicino coltivatore

Il “fiuto” dei Carabinieri: intervengono per un furto, trovano una serra di marijuana dal vicino

Intervenuti per un furto a Retorbido, i Carabinieri scoprono una serra di marijuana nell’appartamento del vicino tradito dal forte odore. L’uomo è stato denunciato per coltivazione illecita, mentre proseguono le indagini per individuare i ladri della porta accanto.

Il “fiuto” dei Carabinieri

A volte il destino ha un senso dell’umorismo decisamente particolare, e un cittadino di Retorbido lo ha imparato a proprie spese. Quello che era nato come un banale intervento di controllo dopo un furto in appartamento, si è trasformato in un blitz antidroga in piena regola, grazie al “naso” finissimo dei militari dell’Arma.

Il furto

Tutto comincia al tramonto di una giornata lavorativa come tante. Una donna, rientrando nella propria abitazione, si accorge immediatamente che qualcosa non va: stanze a soqquadro e un vuoto nel cassetto dove custodiva circa 2.800 euro in contanti. Vittima di un furto, la signora non perde tempo e contatta la Centrale Operativa dei Carabinieri di Voghera. Sul posto giunge in pochi minuti una pattuglia del Nucleo Operativo e Radiomobile per i rilievi scientifici e la ricerca di tracce lasciate dai soliti ignoti.

L’odore di marijuana

Mentre i militari stanno esaminando i punti di accesso forzati dai ladri, accade l’imprevisto. Non sono le impronte digitali o una telecamera a cambiare la direzione delle indagini, ma l’olfatto. Un odore pungente, dolciastro e assolutamente inconfondibile di marijuana invade l’aria. La scia non proviene però dalla casa svaligiata, ma filtra chiaramente dalle pareti dell’abitazione confinante.

Lo stanzino segreto

Seguendo la “pista odorosa”, i Carabinieri hanno bussato alla porta del vicino. L’uomo, colto di sorpresa e visibilmente agitato, ha tentato una timida difesa negando ogni anomalia, ma l’evidenza era ormai troppo forte per essere ignorata. La perquisizione dei locali ha svelato il mistero: dietro una porta che sembrava anonima si nascondeva una vera e propria serra indoor professionale.

All’interno dello stanzino, i militari hanno sequestrato 16 piante di cannabis in piena fioritura, un sistema di ventilazione e filtraggio dell’aria, sementi selezionate e concimi specifici per massimizzare la resa del raccolto.

Denuncia a piede libero

Per il vicino è scattata immediatamente la denuncia a piede libero per coltivazione e detenzione illecita di sostanze stupefacenti. Se da un lato l’attività di spaccio domestico è stata smantellata, resta ancora aperto il fascicolo principale: le indagini dei Carabinieri proseguono infatti a ritmo serrato per dare un volto e un nome ai ladri che, paradossalmente, con il loro colpo hanno finito per “incastrare” il vicino di casa.