Operazione congiunta della Guardia di Finanza porta al sequestro di una fabbrica clandestina di sigarette da 5.000 mq a Campospinoso Albaredo. Con il via libera della Procura di Pavia, gli elettrodomestici in ottimo stato trovati nei dormitori degli operai sono stati donati alla Croce Rossa di Stradella per supportare i servizi sociali del territorio.
Da un sequestro a un aiuto concreto per il territorio
Un’operazione contro la produzione illegale di sigarette si trasforma in un gesto di solidarietà per la comunità dell’Oltrepò Pavese. La Guardia di Finanza ha infatti donato alla Croce Rossa Italiana di Stradella alcuni elettrodomestici sequestrati all’interno di una fabbrica clandestina individuata nel territorio di Campospinoso Albaredo.
I beni, ancora in ottimo stato di conservazione e perfettamente funzionanti, saranno ora destinati alle attività del Comitato CRI di Stradella, contribuendo a rafforzare i servizi rivolti ai cittadini e alle persone in condizioni di maggiore fragilità.
Il sequestro della fabbrica clandestina di sigarette
L’intervento era stato condotto dalle Fiamme Gialle dei Comandi di Caserta e Cassino, con il supporto dei reparti della Guardia di Finanza della provincia di Pavia. Le indagini avevano portato alla scoperta di una vera e propria fabbrica abusiva per la produzione di sigarette, allestita all’interno di un capannone di circa 5mila metri quadrati.
La struttura, oltre agli spazi destinati alla lavorazione del tabacco e al confezionamento delle sigarette, ospitava anche numerosi lavoratori di origine straniera che vivevano direttamente all’interno del complesso. Nel capannone erano stati ricavati veri e propri dormitori con cucina, refettorio e lavanderia, mentre l’attività produttiva procedeva senza interruzioni.
La Guardia di Finanza ha successivamente provveduto alla distruzione dei macchinari utilizzati per la produzione clandestina, del tabacco e delle sigarette già confezionate e pronte per essere immesse sul mercato, per un valore stimato di alcuni milioni di euro.
Gli elettrodomestici restituiti alla collettività
Tra i beni sequestrati erano presenti anche diversi elettrodomestici di uso quotidiano utilizzati all’interno della struttura. Considerato il loro buono stato, i Finanzieri hanno chiesto alla Procura della Repubblica di Pavia l’autorizzazione alla devoluzione a fini sociali.
La richiesta è stata accolta e gli apparecchi sono stati assegnati alla Croce Rossa Italiana di Stradella, trasformando così beni provenienti da un contesto illecito in strumenti utili per sostenere la comunità.
Il ringraziamento della Croce Rossa di Stradella
“Desideriamo esprimere il nostro più sincero ringraziamento alla Guardia di Finanza per questo importante gesto di attenzione verso il nostro territorio», dichiara Anna Crovace, Presidente del Comitato CRI di Stradella. «Questa donazione ha un valore non solo pratico ma anche profondamente simbolico: beni sottratti all’illegalità vengono restituiti alla comunità e trasformati in strumenti utili per sostenere attività di assistenza, solidarietà e inclusione sociale. È un esempio concreto di come le istituzioni possano collaborare per generare valore a beneficio dei cittadini”.
La donazione rappresenta un esempio concreto di collaborazione tra le istituzioni dello Stato e il mondo del volontariato, uniti dall’obiettivo comune di offrire supporto alla popolazione e alle persone più vulnerabili.
Il Comitato CRI di Stradella ha rinnovato il proprio ringraziamento alla Guardia di Finanza per la fiducia accordata, assicurando che i beni ricevuti saranno utilizzati al meglio per migliorare i servizi e le attività a favore dell’intera comunità locale.