CRONACA

Garlasco, la madre di Sempio torna a casa a un mese dal ricovero per tentato suicidio

Daniela Ferrari è stata dimessa dall'ospedale di Vigevano dopo un'intossicazione da farmaci

Garlasco, la madre di Sempio torna a casa a un mese dal ricovero per tentato suicidio

Daniela Ferrari, madre del nuovo indagato per il delitto di Garlasco Andrea Sempio, è stata dimessa dall’ospedale di Vigevano dopo un mese di ricovero in seguito a un tentativo di suicidio. La donna era stata ricoverata per un’intossicazione da farmaci.

La madre di Sempio dimessa dall’ospedale

Dopo quasi un mese di ricovero, Daniela Ferrari è rientrata nella sua abitazione di Garlasco. La donna, 66 anni, madre di Andrea Sempio – indagato nella nuova inchiesta della Procura di Pavia sull’omicidio di Chiara Poggi – è stata dimessa nei giorni scorsi dall’ospedale di Vigevano, dove era stata ricoverata lo scorso 17 giugno.

L’intossicazione da farmaci

Nel primo pomeriggio del 17 giugno 2026 Daniela Ferrari era stata trasportata d’urgenza al nosocomio di Vigevano in seguito a un’intossicazione da farmaci tranquillanti. I sanitari erano intervenuti immediatamente sottoponendola a una lavanda gastrica, dopodiché la donna era stata ricoverata nel reparto di Rianimazione. Le sue condizioni erano apparse serie, ma non tali da metterne in pericolo la vita.

Successivamente, una volta superata la fase più critica, era stata trasferita nel reparto di Psichiatria, dove ha proseguito il percorso di cura fino alle dimissioni.

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Andrea Sempio

“Tentativo di suicidio”

A rendere pubblica la vicenda, con il consenso della famiglia, erano stati gli avvocati di Andrea Sempio, Liborio Cataliotti e Angela Taccia. I difensori avevano spiegato che il ricovero era conseguenza di un tentativo di suicidio.

Secondo quanto riferito dai legali, la donna era giunta in ospedale in stato confusionale, pur rimanendo sempre cosciente, sebbene non completamente lucida. Gli avvocati avevano inoltre denunciato come Daniela Ferrari fosse stata bersaglio, anche nelle ore precedenti al gesto, di numerosi messaggi di odio diffusi attraverso i social network e il web.

In occasione del ritorno a casa della 66enne, i difensori non hanno rilasciato dichiarazioni, limitandosi a rinnovare l’invito a rispettare la privacy della famiglia.

Liborio Cataliotti

Il peso dell’esposizione mediatica

Pur non essendo mai stata iscritta nel registro degli indagati, Daniela Ferrari è finita ripetutamente al centro dell’attenzione mediatica per il suo coinvolgimento indiretto nella vicenda giudiziaria legata al figlio.

Il suo nome è infatti collegato a uno degli elementi più discussi dell’inchiesta: lo scontrino del parcheggio di piazza Sant’Ambrogio, a Vigevano, emesso alle 10.18 del 13 agosto 2007, giorno in cui Chiara Poggi venne uccisa nella villetta di famiglia di via Pascoli a Garlasco.