Daniela Ferrari, madre di Andrea Sempio nuovo indagato nelle indagini sul delitto di Garlasco, è stata ricoverata in rianimazione a Vigevano per un’overdose di farmaci. I legali della famiglia chiedono di abbassare i toni, denunciando una pressione psicologica e giudiziaria ormai diventata insostenibile.
La madre di Sempio in ospedale
Daniela Ferrari, 66 anni, madre di Andrea Sempio, è stata ricoverata d’urgenza all’ospedale di Vigevano dopo aver assunto un’ingente quantità di farmaci. La donna si trova attualmente nel reparto di rianimazione, dove è stata sottoposta a una lavanda gastrica. Sebbene le sue condizioni siano apparse inizialmente molto gravi, i medici hanno successivamente escluso il pericolo di vita.
L’episodio riaccende violentemente i riflettori su un nucleo familiare schiacciato da un anno e mezzo di pressione mediatica e investigativa, spingendo il team legale del figlio a un appello perentorio: fermarsi prima che sia troppo tardi.
L’appello dei legali
La notizia del ricovero è stata diffusa proprio dall’avvocato Liborio Cataliotti, capo del team legale che assiste Andrea Sempio nuovo indagato del delitto di Garlasco. Intervenuto durante la trasmissione Dentro la notizia su Canale 5, condotta da Gianluigi Nuzzi, il legale ha raccontato di aver appreso del drammatico evento mentre si trovava alla Corte di Cassazione a Roma insieme alla collega Angela Taccia.

Al momento, la difesa mantiene il massimo riserbo sulle cause del ricovero, spiegando che non è ancora possibile stabilire con certezza se si sia trattato di un gesto volontario o di un tragico errore nell’assunzione dei medicinali. Tuttavia, per i difensori la sostanza non cambia: questo dramma rappresenta il sintomo evidente di un limite umano che è stato ampiamente superato, a causa di una tensione psicologica non più tollerabile per la famiglia Sempio.
“E’ arrivato il momento di abbassare i toni”, ha riferito Liborio Cataliotti.
I precedenti
Per Daniela Ferrari non si tratta del primo momento di grave sofferenza dall’inizio della riapertura del caso sulla morte di Chiara Poggi. Già nelle prime fasi della nuova inchiesta la donna aveva mostrato segni di profonda prostrazione fisica e psicologica.
Il 28 aprile 2025, infatti, mentre veniva ascoltata come testimone dagli inquirenti presso il Comando provinciale dei carabinieri di Milano, Daniela Ferrari aveva accusato un improvviso malore che aveva costretto a interrompere l’audizione. La 66enne aveva poi accusato un secondo malore anche nel mese di ottobre mentre si trovava a casa sua.
Le accuse
La complessa vicenda giudiziaria che avvolge la famiglia Sempio non si ferma solo alle accuse mosse al figlio. I genitori di Andrea sono finiti anche al centro di un secondo filone d’indagine, coordinato dalla Procura di Brescia, focalizzato su presunte manovre finanziarie illecite che vede coinvolto anche l’ex procuratore di Pavia, Mario Venditti.
L’ipotesi di reato iniziale era quella di corruzione in atti giudiziari: secondo i magistrati bresciani, Giuseppe Sempio avrebbe versato una cifra vicina ai 60mila euro per pilotare e ottenere l’archiviazione della prima indagine sul figlio, risalente al biennio 2016-2017. Le ultime evoluzioni di questa parte dell’inchiesta sembrano però alleggerire la posizione degli indagati. Per l’ex procuratore Mario Venditti, inizialmente coinvolto nel polverone giudiziario, si profila infatti una formale richiesta di archiviazione.