NUOVA INTERCETTAZIONE

Garlasco, i pm: “In un audio Sempio sembra svelare l’orario dell’omicidio”

Intanto l'indagato dell'omicidio di Chiara Poggi si trova a Roma per una perizia psicologica

Garlasco, i pm: “In un audio Sempio sembra svelare l’orario dell’omicidio”

Mentre Andrea Sempio è a Roma per una perizia psichiatrica, la Procura analizza nuove intercettazioni in cui l’indagato “svelerebbe” (il condizionale è quanto mai d’obbligo) l’orario del delitto di Garlasco. Nuovi elementi rafforzano l’ipotesi di un movente passionale legato a un rifiuto.

Andrea Sempio a Roma

Il delitto di Garlasco, riaperto con fragore attorno alla figura di Andrea Sempio, si sposta ora sul piano della psiche e dei “soliloqui” registrati in auto.

Secondo la Procura, l’indagato si tradirebbe, secondo la difesa tutte le chiacchierate di Sempio con sè stesso sarebbero spiegabilissime in altro modo. Condizionale contro condizionale, auguri.

Intanto, l’indagato è giunto ieri (lunedì 11 maggio 2026) nella capitale per affrontare un passaggio cruciale della strategia difensiva: una perizia psicologica volta a smontare il ritratto di lucido assassino tratteggiato dalla Procura attraverso una consulenza del Racis dei Carabinieri.

Ma mentre i consulenti studiano i tratti della sua personalità, dagli atti dell’inchiesta emerge un audio che sembra cristallizzare l’istante preciso in cui la vita di Chiara Poggi si è spezzata.

Chiara Poggi

La “consulenza personologica”

Come svelato dal Messaggero, Andrea Sempio è arrivato a Roma visibilmente provato. Al suo fianco, l’avvocato Angela Taccia continua a proclamare con fermezza la totale estraneità del suo assistito ai fatti.

L’attività difensiva punta ora tutto su una “consulenza personologica” affidata a una nota psicoterapeuta-criminologa. L’obiettivo è redigere un profilo dettagliato che possa escludere compatibilità tra l’indole di Sempio e la ferocia dell’omicidio. Le operazioni, iniziate ieri, richiederanno diversi giorni di analisi approfondite, ma è una corsa contro il tempo rispetto alle prove tecniche che la Procura di Pavia sta accumulando.

L’intercettazione shock: “Alle nove e mezza a casa”

Il nuovo elemento uscito dalle 309 pagine degli atti dell’inchiesta è un audio catturato da una microspia l’8 febbraio 2017.

In quel soliloquio, Sempio, all’epoca 19enne, sembra ripercorrere i tragici momenti di quella mattina. Tra diverse frasi incomprensibili, spicca un riferimento temporale che per i magistrati è una firma:

 “È successo qualcosa quel giorno … era sempre lì a casa … io non so se lei ha detto che lavorava … però cazzo, oh …. alle nove e mezza (9.30) a casa…”.

Secondo i pubblici ministeri Stefano Civardi, Valentina De Stefano e Giuliana Rizza, questo passaggio non è un caso.

Incrociando questa frase con un’altra intercettazione del 2025 – in cui l’indagato parlava di telefonate insistenti, video intimi e un rifiuto da parte della vittima – la Procura è convinta: Sempio si riferiva all’orario esatto in cui varcò la soglia della villetta di Chiara, spinto dall’odio per un approccio sentimentale respinto.

La sera precedente al delitto

Al contempo, la Procura di Pavia è convinta anche che Stasi non abbia commesso il delitto.

Alberto Stasi

Alberto StasiA demolire l’ipotesi di un litigio passionale tra Chiara e Alberto sarebbero le evidenze informatiche. La sera precedente al delitto, la studentessa non stava vivendo alcun dramma sentimentale. Mentre Stasi era a casa per accudire il cane, Chiara consultava tranquillamente le foto del loro viaggio a Londra e lavorava attivamente alla tesi di laurea del fidanzato. Un quadro di assoluta serenità che rende, per gli inquirenti, ancora più probabile l’irruzione di un elemento esterno: un “no” detto a un conoscente, Andrea Sempio, trasformatosi in una condanna a morte.

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