Andrea Sempio ha rifiutato il colloquio con il professor Roberto Catanesi, consulente della Procura di Pavia per l’approfondimento sulla sua personalità, confermando la linea della difesa. Intanto proseguono gli accertamenti sull’omicidio di Chiara Poggi: entro il 28 settembre potrebbero arrivare nuovi sviluppi investigativi.
Sempio non incontrerà Catanesi
Nuovo passaggio nell’inchiesta sull’omicidio di Chiara Poggi, uccisa il 13 agosto 2007 nella sua abitazione di Garlasco. Andrea Sempio ha deciso di non incontrare il professor Roberto Catanesi, consulente incaricato dalla Procura di Pavia di approfondire alcuni aspetti legati alla personalità del 38enne, alla sua capacità di intendere e di volere e all’eventuale pericolosità sociale.
La decisione è arrivata dopo che Sempio ha valutato la richiesta insieme ai suoi legali e ai consulenti della difesa. Il rifiuto del colloquio è stato quindi comunicato formalmente dagli avvocati Liborio Cataliotti e Angela Taccia, in risposta alla richiesta avanzata dal professor Catanesi.
La posizione della difesa
Il consulente della Procura aveva ritenuto necessario un confronto diretto con Sempio per poter completare la relazione destinata agli inquirenti. La difesa, tuttavia, ha confermato una posizione già espressa nei mesi scorsi.
Al momento del conferimento dell’incarico, infatti, i legali avevano già fatto sapere che il loro assistito non avrebbe accettato di sottoporsi a questo tipo di valutazione. Secondo Cataliotti, un approfondimento di natura psichiatrica avrebbe una ragione concreta soltanto qualora fossero emersi elementi in grado di far ipotizzare una specifica patologia.

Per la difesa, dunque, il mancato incontro con Catanesi non rappresenterebbe un tentativo di sottrarsi agli accertamenti. La linea sostenuta dai legali è che un’eventuale perizia debba essere disposta da un giudice e svolta nel pieno contraddittorio tra accusa e difesa. Un’eventuale iniziativa in questa direzione, viene ribadito, non partirà comunque dalla difesa di Sempio.
L’approfondimento sulla personalità dell’indagato costituisce una parte del supplemento investigativo disposto dalla Procura di Pavia, che dovrà essere completato entro il 28 settembre.
Proseguono gli accertamenti
Parallelamente, proseguono gli accertamenti sugli altri elementi al centro della nuova fase dell’indagine. Tra questi ci sono l’impronta della suola con il caratteristico motivo a pallini, individuata sulla scena del delitto, e il materiale genetico trovato sotto le unghie di Chiara Poggi. Si tratta di reperti che continuano a essere esaminati nell’ambito degli approfondimenti sull’omicidio avvenuto a Garlasco nell’agosto del 2007.
Verso una nuova conclusione delle indagini
Una volta completate le consulenze e gli ulteriori accertamenti, la Procura di Pavia potrebbe procedere con un nuovo avviso di conclusione delle indagini, mettendo a disposizione delle parti gli esiti del supplemento investigativo.
L’obiettivo degli inquirenti è definire e consolidare il quadro investigativo relativo alla posizione di Sempio. Rimane però centrale la valutazione sulla solidità degli elementi raccolti e sulla loro effettiva capacità di incidere sul quadro giudiziario già definito.
L’inchiesta si inserisce infatti nella vicenda giudiziaria che ha portato alla condanna definitiva di Alberto Stasi, all’epoca fidanzato di Chiara Poggi. La Cassazione ha confermato la condanna e, allo stato, resta quindi da valutare quale peso potranno avere gli eventuali nuovi elementi emersi dagli accertamenti della Procura di Pavia.