Due anni d'indagini

Bancarotta e riciclaggio: operazione Mira stronca organizzazione criminale a Pavia

Bloccati beni per 6 milioni di euro.

Bancarotta e riciclaggio: operazione Mira stronca organizzazione criminale a Pavia
Cronaca Pavia, 18 Giugno 2020 ore 11:29

La Guardia di Finanza di Pavia, nell’ambito di un’indagine delegata dalla locale Procura della Repubblica, coordinata dal Procuratore Aggiunto dott. Mario Venditti e dal Sostituto Procuratore dott.ssa Camilla Repetto, ha denunciato sette persone per il reato di associazione a delinquere finalizzata alla bancarotta fraudolenta e al riciclaggio. 

Operazione Mira

Un 48enne, cittadino italiano di origine marocchina, si presentava, all’apparenza, come imprenditore di successo nel settore delle costruzioni tra le province di Pavia e Milano, in realtà era a capo di un’organizzazione criminale ben strutturata dedita a individuare e acquisire le imprese in difficoltà finanziaria, frodare i loro creditori, il fisco e riciclare i proventi così ottenuti. Nel dettaglio, dopo aver individuato le aziende in crisi finanziaria, l’organizzazione, attraverso dei prestanome nullatenenti, se ne impossessava fraudolentemente e le spossessava dei loro patrimoni cedendoli con un vorticoso giro di compravendite mobiliari e immobiliari a società che, in ultima analisi, erano riconducibili al capo dell’organizzazione. 

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Due anni d’indagini

Le attività investigative, durate circa due anni, hanno permesso di denunciare a piede libero tutti i componenti dell’organizzazione e hanno consentito di sequestrare beni per oltre 2 milioni di euro e sottrarre alla loro disponibilità asset aziendali per ulteriori 4 Milioni di euro. La ricostruzione delle complesse operazioni economico-finanziarie fatta dagli investigatori ha permesso anche il sequestro preventivo di 46 automezzi, pronti ad essere rivenduti sul mercato, 4 unità immobiliari e 5 aree edificabili site nel comune di Abbiategrasso, provento della distrazione prefallimentare, nonché di sventare il tentativo di alienare dalla società, poi, fatta fallire, immobili per un valore di circa € 4.000.000,00, che sono stati bloccati, su segnalazione della Guardia di Finanza, dal Giudice delegato. 

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