CRONACA

Assalto al bancomat del Banco Bpm di Miradolo Terme: colpo da 10mila euro con la “marmotta”

Un commando di tre uomini incappucciati fa esplodere lo sportello in piazza Unità d'Italia nella notte tra l'1 e il 2 novembre: indagini affidate ai carabinieri

Assalto al bancomat del Banco Bpm di Miradolo Terme: colpo da 10mila euro con la “marmotta”
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Assalto al bancomat del Banco Bpm di Miradolo Terme: tre uomini hanno fatto esplodere lo sportello con una marmotta e sono fuggiti verso il Lodigiano con un bottino stimato di 10mila euro. Il macchiatore antirapina ha tinto le banconote con inchiostro indelebile. Danni alla filiale, indagano i carabinieri di Stradella.

Assalto al Bancomat

Un boato nel cuore della notte ha svegliato Miradolo Terme. Un gruppo composto da tre uomini ha preso di mira il bancomat della filiale Banco Bpm, in piazza Unità d’Italia, facendo esplodere lo sportello automatico e fuggendo subito dopo. L’assalto è avvenuto nelle prime ore di lunedì 2 novembre 2026, intorno alle 2.

Secondo le prime ricostruzioni, i responsabili sarebbero arrivati a bordo di un’utilitaria a quattro porte, bianca o comunque di colore chiaro. I tre, che avrebbero agito con il volto coperto da cappucci e indossando abiti scuri, avrebbero utilizzato la cosiddetta tecnica della “marmotta” per far saltare il bancomat.

Il macchiatore di banconote

L’ordigno, utilizzato anche in altri assalti agli sportelli automatici, viene inserito nella fessura del bancomat e fatto esplodere per raggiungere il denaro custodito nella cassa.

In questo caso, però, sarebbe entrato in funzione anche il sistema antirapina installato all’interno dello sportello. Si tratta del cosiddetto macchiatore, un dispositivo che rilascia inchiostro indelebile sulle banconote in caso di manomissione o tentativo di furto, rendendole difficilmente utilizzabili.

Il bottino viene stimato, in una prima valutazione ancora da confermare, in circa 10mila euro.

Danni alla filiale

L’esplosione ha provocato danni allo sportello automatico e ad alcune parti dei locali della banca. In particolare, all’interno della filiale si è verificato il crollo di un controsoffitto.

Sul posto sono intervenuti i carabinieri della Compagnia di Stradella, che hanno avviato le indagini per ricostruire nel dettaglio la dinamica dell’assalto e individuare i responsabili. Per le conseguenze dell’esplosione è stato necessario anche l’intervento dei vigili del fuoco di Lodi, con una squadra partita dalla sede di Sant’Angelo Lodigiano.

Le verifiche effettuate sull’edificio non avrebbero evidenziato gravi criticità strutturali. Restano da quantificare con precisione i danni provocati dall’esplosione e da completare gli accertamenti sull’ammontare del denaro sottratto.

La fuga

Dopo aver fatto saltare il bancomat e prelevato il denaro dalla cassa, i tre si sarebbero allontanati rapidamente a bordo dell’auto utilizzata per raggiungere la filiale. La fuga sarebbe avvenuta in direzione del Lodigiano.

Le indagini dei carabinieri si concentrano ora sulla ricostruzione degli spostamenti dei malviventi e sull’identificazione dell’autovettura.