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Stop alla richiesta danni

Trenord rinuncia alla causa, pace fatta con i pendolari di MI.MO.AL.

Buone notizie per l'associazione di pendolari della Milano-Mortara: Trenord rinuncia alla richiesta danni per diffamazione nata da un video satirico postato sui social.

Trenord rinuncia alla causa, pace fatta con i pendolari di MI.MO.AL.
Attualità Lomellina, 30 Settembre 2021 ore 17:43

Buone notizie per MI.MO.AL, l'associazione di pendolari della Milano-Mortara: Trenord rinuncia alla richiesta danni per diffamazione nata da un video satirico postato sui social.

Trenord rinuncia alla causa contro i pendolari di MiMoAl

Trenord ha deciso di rinunciare alla causa contro i pendolari dell'associazione MiMoAl. Sono gli stessi esponenti dell'associazione ad annunciarlo: "La comunicazione ufficiale ci è arrivata sia in via stragiudiziale da Trenord, sia tramite atto di rinuncia notificato e conseguente provvedimento di estinzione da parte del tribunale di Milano".

I motivi della causa di Trenord e le polemiche

La causa era stata intentata dopo la diffusione da parte del gruppo di pendolari della linea ferroviaria Milano-Mortara di un video che costituiva una versione modificata del filmato di auguri natalizi di Trenord, integrato con intenti satirici con alcune schermate relative a ritardi e disservizi che sono all'ordine del giorno sulla linea. Ne era seguita una causa per diffamazione.

L'associazione guidata da Franco Aggio riconosce: "Pur ritenendo di agire nel solco del diritto di critica, abbiamo probabilmente valutato in modo superficiale gli effetti di quella pubblicazione". Ma Trenord, dopo aver inizialmente tenuto il punto chiedendo 10mila euro di danni, ha scelto di fare un passo indietro. Forse anche sulla scia delle polemiche politiche che anche in Regione avevano accompagnato la decisione di procedere per vie legali.

Prosegue MiMoAl: "Prendiamo atto di questa decisione di Trenord e confidiamo che possa essere un segnale di volontà per la ripresa del dialogo e confronto con MiMoAl e, perché no, anche di una eventuale reciproca collaborazione in un contesto di autonomia e rispetto tra le parti. Da MiMoAl ci sarà sempre attenzione, informazione e, quando serve, segnalazione e critica accompagnata da proposte, sia verso Trenord, che verso regione Lombardia e Rfi".

Come saranno utilizzati i fondi raccolti finora

L'associazione aveva anche avviato una raccolta fondi per prepararsi ad affrontare la causa: "Rassicuriamo coloro che hanno voluto sostenerci economicamente in questa fase che utilizzeremo i fondi raccolti (oltre che per fare fronte alle spese di assistenza stragiudiziale a noi fornita) per migliorare, almeno in parte, le condizioni di viaggio di ognuno fornendo mascherine, gel igienizzante, guanti monouso e quanto altro necessario. A chi ci è stato vicino in questi mesi e a chi si è attivato concretamente per aiutarci va il nostro grazie con la speranza che sempre più numerosi ci sosteniate nella nostra attività".

"Soddisfatti di aver contribuito affinché la ragione prevalesse sull’arroganza"

"Dal momento in cui siamo venuti a conoscenza della vicenda, ci siamo spesi affinché la ragionevolezza di una soluzione pacifica prevalesse sull’arroganza di una spropositata rivalsa" comunica Simone Verni Capogruppo M5S Commissione V.

"Insieme ai colleghi di commissione, Nicola DiMarco, Massimo De Rosa e Andrea Fiasconaro, -  prosegue - abbiamo fatto interventi in sede di Commissione e Consiglio regionale, interpellato le più alte cariche delle aziende coinvolte, arrivando a scrivere al ministro dei Trasporti Giovannini, tanto ritenevamo spropositato il modo in cui Trenord aveva scelto di portare avanti questa vicenda.

È quindi con grande soddisfazione che apprendiamo della notizia dell’accordo fra l’associazione di pendolari Mi.Mo.Al e Trenord. Accordo che permette di archiviare definitivamente la richiesta di risarcimento danni, pari a diecimila euro, presentata da Trenord.

Ora auspichiamo che Trenord torni ad occuparsi di come far funzionare il servizio in maniera decente, piuttosto che perder tempo a giocare alla guerra di carte bollate con i pendolari. I pendolari e le associazioni che li rappresentano, sono interlocutori vigili e propositivi in merito al miglioramento del servizio. Pertanto, il Movimento 5 Stelle è convinto sia importante tutelarli» conclude il portavoce pentastellato.

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