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"Ero ironico"

“Se scoppia la guerra disposti a rinunciare a Napoli”: è (di nuovo) bufera sul consigliere Fraschini

Niccolò Fraschini ha pubblicato un post contro la città partenopea delineata come bersaglio di una possibile invasione straniera.

“Se scoppia la guerra disposti a rinunciare a Napoli”: è (di nuovo) bufera sul consigliere Fraschini
Attualità Pavia, 31 Marzo 2022 ore 11:33

“Se scoppia la guerra disposti a rinunciare a Napoli”: è (di nuovo) bufera sul consigliere comunale di Pavia Niccolò Fraschini per un post pubblicato nelle sue Instagram Stories.

“Se scoppia la guerra disposti a rinunciare a Napoli”: è (di nuovo) bufera sul consigliere Fraschini

Niccolò Fraschini ci ricasca. E sui social condivide l'ennesimo post contro Napoli. Il consigliere comunale di Pavia ha infatti pubblicato nelle sue Instagram Stories un sondaggio contro la città partenopea delineata come bersaglio di una possibile invasione straniera. 

“Se una potenza straniera invadesse l’Italia a quale città sareste disposti a rinunciare? E perché proprio Napoli? Fate la vostra scelta”, si legge nel sondaggio dove le opzioni di risposta sono due ed entrambe uguali: "Napoli" o "Napoli".

Inevitabile il polverone che ne è derivato. Fraschini, dal canto suo, interpellato da Radio Kiss Kiss Napoli, si è così difeso:

"La storia Instagram era una storia del mio profilo privato. È un contenuto assolutamente privato che qualcuno ha deciso di pubblicare. Ero ironico, mi sembra fuori luogo parlare di istigazione all’odio. I napoletani sono noti per essere permalosi, vorrei farvi vedere i messaggi che mi stanno arrivando da Napoli. Non ho parlato di violenza. Mi scuso con le persone che si sono sentite offese da questo post, ma non mi vergogno assolutamente. Sono stato a Napoli 6-7 mesi fa, sono stato molto bene: non mi vergogno perché non odio niente e nessuno, era un post ironico”.

Non è la prima volta

Certo è che Fraschini è recidivo. Nel marzo del 2020 infatti un altro suo post sui social sollevò molte polemiche in un periodo in cui la Lombardia si trovava nel pieno della pandemia a fronteggiare tantissimi contagi giornalieri e vista in maniera generalizzata come moderna "untrice" del Coronavirus: 

“Noi Lombardi veniamo schifati da gente che vive periodicamente in mezzo all'immondizia (napoletani et similia)" aveva scritto il consigliere all'inizio del suo post.

Con un esposto in Procura, il Consigliere Fraschini era stato denunciato dal Consiglio regionale della Lombardia, del quale all’epoca dei fatti lo stesso Fraschini era un dipendente. Nel mese di ottobre la Procura di Pavia aveva richiesto l’archiviazione di tutte le accuse. Richiesta poi accolta dal GIP a febbraio del 2021.

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