DIBATTITO APERTO

Pavia sospende il taser agli agenti della Polizia Locale: la Uil protesta, la Cgil appoggia la scelta

La prima proclama lo stato d'agitazione, mentre la seconda difende la decisione della nuova amministrazione comunale

Pavia sospende il taser agli agenti della Polizia Locale: la Uil protesta, la Cgil appoggia la scelta
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E' scontro tra sindacati dopo la scelta della nuova amministrazione comunale di Pavia di sospendere l'utilizzo del taser per gli agenti della Polizia Locale.

Tolto il taser agli agenti della Locale

La polizia locale di Pavia è entrata in stato di agitazione a seguito della decisione della nuova giunta di centrosinistra, insediatasi da poche settimane, di sospendere l'utilizzo del taser. La scelta ha provocato la reazione del sindacato Uil Funzione Pubblica di Pavia, che ha proclamato lo stato di agitazione del personale.

Introdotto dalla precedente amministrazione

L'uso del taser da parte dei vigili urbani, introdotto dalla precedente amministrazione di centrodestra, era stato accompagnato da un corso di formazione che aveva coinvolto 12 agenti. Tuttavia, la nuova giunta ha deciso di sospendere l'impiego di questo dispositivo.

"Tramite una semplice e-mail - spiega Maurizio Poggi, segretario della Uil-Fpl - è stata comunicata al comandante della polizia locale la volontà di sospendere l'impiego del taser, un intervento irrituale e privo di sussistenza giuridica".

La Uil-Fpl sottolinea come il taser possa essere un mezzo efficace per neutralizzare individui pericolosi senza dover ricorrere all'arma di ordinanza. Inoltre, evidenzia come il contesto urbano di Pavia sia profondamente mutato, con un aumento della criminalità che giustifica, secondo il sindacato, l'utilizzo di strumenti di difesa adeguati.

L'ok della Cgil

La nuova amministrazione ha sollevato dubbi riguardo la sicurezza del taser, sostenendo che potrebbe rappresentare un pericolo per la salute di individui con condizioni mediche preesistenti. La Cgil ha appoggiato la decisione della giunta:

 “Eravamo estremamente preoccupati per la concessione del taser al corpo di Polizia municipale di Pavia ed accogliamo pertanto molto positivamente la recente decisione assunta dalla Giunta Comunale appena insediata di sospendere l’utilizzo di questo strumento”, ha affermato la Cgil con la Funzione Pubblica territoriali in una nota stampa.

“L’ONU, già nel 2007 giudicava il taser come uno strumento di tortura e, peraltro, non esistono oggi studi scientifici che possano far considerare tale strumento non potenzialmente pericoloso per la salute delle persone”, sottolinea il sindacato del quadrato rosso.

“Per noi è importante tutelare la sicurezza delle cittadine e dei cittadini ed è altrettanto importante salvaguardare la sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori della Polizia Locale”, afferma Americo Fimiani, segretario generale della Fp Cgil Pavia, problematizzando la questione dal punto di vista della rappresentanza sindacale.

Presto uno sciopero?

Il sindacato Uil Fp ha dichiarato che, se non si raggiungerà un accordo, potrebbe essere indetto uno sciopero. Giovanni Latiano, coordinatore provinciale dei lavoratori di polizia locale di Uil Fpl, ha spiegato che "il mancato rispetto nei confronti dei lavoratori, che hanno visto interrotta la sperimentazione senza alcun coinvolgimento, è una delle principali motivazioni dell'agitazione".

La Cgil, dal canto suo, propone una visione alternativa per affrontare la questione della sicurezza, puntando su un approccio preventivo piuttosto che repressivo. Sostiene che sia necessario investire in programmi di formazione per gli agenti mirati alla gestione non violenta dei conflitti e promuovere la cultura della legalità. La Uil, dal canto suo, ribadisce che il taser è uno strumento di difesa personale da utilizzare in situazioni estreme e che gli operatori sono adeguatamente addestrati per farne uso in modo responsabile.

La sospensione dell'uso del taser da parte della polizia locale di Pavia ha innescato un acceso dibattito tra sicurezza e diritti umani, mettendo in luce le diverse visioni su come gestire l'ordine pubblico in una città che sta affrontando nuove sfide in termini di criminalità.

"Pavia - aggiunge la Uil-Fpl - è profondamente cambiata: da centro tranquillo, costellato, di tanto in tanto, da qualche rissa tra giovani goliardi, è diventata un centro urbano dove imperversano baby-gang e borseggiatori di ogni sorta e di ogni provenienza, spesso violenti e pericolosi".

"Solidarietà alla Locale"

Il Segretario provinciale del SAP di Pavia, Giuseppe Vingiani, ha espresso solidarietà alla Polizia Locale:

"È un dispositivo che nella sperimentazione fatta dalla Polizia di Stato in dodici città si è dimostrato sicuro. Tra settembre 2018 e maggio 2019 è stato utilizzato 60 volte e in 47 casi gli interventi si sono risolti con la semplice estrazione dell’arma, mentre nei rimanenti 13 episodi il soggetto è stato colpito senza riportare alcuna conseguenza".

Inoltre conclude Vingiani: "Il Taser è stato utile a fronteggiare i gravi episodi di violenza anche fisici nei confronti degli operatori di polizia che giornalmente accadono e ha permesso di salvare anche vite umane in occasione dei gesti autolesivi con armi da sparo o da taglio".

Dello stesso avviso anche Felice Romano, Segretario Generale del SIULP, il sindacato maggioritario del Comparto Sicurezza, Difesa e Soccorso Pubblico:

“Esprimiamo solidarietà ai colleghi della polizia municipale di Pavia, privati di uno strumento fondamentale ed in uso alle forze di polizia nazionali, quale deterrente per evitare di giungere al contatto fisico evitando quindi conseguenze fisiche gravi, sia a coloro che pongono in essere la condotta violenta, oltre che a tutti gli operatori di Polizia, come i colleghi della polizia municipale, che tali violenze sono chiamati quotidianamente a contenere. Ecco perché condividiamo le affermazioni del Sottosegretario agli Interni Molteni, circa la perplessità di privare la polizia municipale di Pavia, di uno strumento di difesa come il Taser, che ricordiamo è in uso alle forze di polizia nazionali”.

“Ma condividiamo soprattutto – conclude Romano – le recenti parole del Ministro dell’Interno Piantedosi che ha invece confermato di voler implementare l’utilizzo dello strumento del Taser. Anzi, come Siulp chiediamo da sempre che si adottino ulteriori ed innovativi strumenti operativi, come il BolaWrap o le tecniche operative del BJJ4POLICE, tecniche, quest’ultime, di arti marziali totalmente finalizzate al contenimento della violenza dei soggetti che delinquono”.

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