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L'Ong Soleterre in azione da Pavia per i minori ucraini malati, già 18 piccoli pazienti messi al sicuro

Grazie alla collaborazione con Regione Lombardia e Areu è possibile il trasferimento di piccoli malati oncologici dall’Ucraina agli ospedali lombardi.

L'Ong Soleterre in azione da Pavia per i minori ucraini malati, già 18 piccoli pazienti messi al sicuro
Attualità Pavia, 10 Marzo 2022 ore 15:19

“L’ultimo dei pensieri è quello di vedere i nostri progetti annientati da una bomba”. Lo ha detto Damiano Rizzi, presidente della Fondazione Soleterre e psicologo clinico oncologico all’Irccs San Matteo di Pavia, in un’intervista rilasciata oggi a Lombardia Notizie Online.

(In copertina immagine pubblicata su facebook da Soleterre Onlus)

ONG Soleterre in azione da Pavia per i minori ucraini malati

Da giorni la ONG Soleterre, in stretta collaborazione con il presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana, e Areu, è attiva per coordinare il trasferimento di piccoli malati oncologici dall’Ucraina agli ospedali lombardi.

“I pazienti oncologici che stiamo seguendo – ha spiegato Damiano Rizzi – hanno già subito dei traumi per il solo fatto di conosciuto la diagnosi di malattia. Inoltre, hanno dovuto affrontare le cure in un contesto di guerra in scantinati e con lunghi viaggi.

Per fortuna con Regione Lombardia e Areu siamo riusciti a trasferire complessivamente già 18 pazienti che negli ospedali lombardi. Il loro pensiero, soprattutto quello degli adolescenti, è rivolto ai fratelli e ai familiari rimasti a Kiev e la loro preoccupazione è tanta. Quello che stiamo affrontando è un lavoro difficile, anche perché le mamme sono traumatizzate e i papà in Ucraina”.

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Artem, a 3 anni scappa dalla guerra per curarsi a Pavia

Un pensiero particolare è stato rivolto ad Artem, il bimbo di 3 anni, atterrato a Milano-Linate martedì scorso con un volo speciale organizzato con Regione Lombardia e Areu:

“Il piccolo – ha spiegato Rizzi – ha giocato per tutto il volo. Un bambino pieno di energia. La mamma gli ha raccontato che saremmo andati al mare. La mia prima riflessione, da psicologo, è stata quella di considerare un errore dire una bugia a un bambino ma, in questo caso, la abbiamo letta come una grande capacità della mamma, nonostante i dieci giorni vissuti sotto le bombe, di immaginare qualcosa di bello per suo figlio.

Quel mare – ha concluso il presidente di Soleterre – può essere tante cose: anche un mare d’amore pronto ad accogliere questo bambino. Perché tutti coloro che si stanno impegnando in questa missione, a partire dalla Regione Lombardia e Areu, lo stanno facendo con uno spirito sincero e umano. Lo spirito di aiutare chi ha bisogno, senza porsi troppe domande e dicendo ‘io ci sono e tutto quello che posso fare, lo faccio'”.

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L'attacco all'ospedale pediatrico è un crimine contro l'umanità

Damiano Rizzi non si è potuto astenere dal commentare il terribile bombardamento dell'ospedale pediatrico di Mariupol avvenuto ieri, che sui social ha condannato come un "crimine contro l'umanità":

L’attacco all’ospedale pediatrico di Mariupol è un crimine contro l’umanità. Probabilmente anche questa parola non è sufficiente per contenere l’orrore che stiamo provando. Visto da una pediatria assume connotazioni ancora, se possibile, più feroci. Con Soleterre Onlus possiamo solo dare risposte concrete sul versante opposto di cura e tutela della vita, a partire dall’infanzia. Mentre scrivo 3 tonnellate di farmaci chemioterapici, antibiotici, antidolorifici e materiale medicale sono entrati in Ucraina grazie alle donazioni di molte persone che vogliono vedere proseguire la vita. I farmaci sono a Leopoli (ospedale in cui stiamo curando 90 bambini oncologici) e a Ternopil (ospedale di appoggio nei trasferimenti da Est a Ovest dei bambini) dove ci stiamo preparando per un trasporto speciale di farmaci verso Kiev dove gli ospedali pediatrici stanno ancora curando bambini oncologici (circa 100 nei diversi ospedali dell’Est Ucraina) che gradualmente trasferiremo negli ospedali a Ovest. Continuano, infatti, i trasferimenti dei pazienti oncologici dall’Ucraina ad altri Paesi - tra cui l’Italia. In atto il più grande trasferimento di pazienti pediatrici oncologici mai accaduto nella storia.

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