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Gambero killer

Gamberi della Louisiana nella fontana in piazza: a Pavia qualcuno li mangia

È una specie "aliena" ormai molto diffusa nei fiumi italiani: un mistero come siano finiti lì dentro.

Gamberi della Louisiana nella fontana in piazza: a Pavia qualcuno li mangia
Attualità Pavia, 03 Agosto 2021 ore 17:30

Chissà lo stupore dei cittadini di Verdello, in provincia di Bergamo, quando lo scorso fine settimana, passando per la piazza del paese hanno visto gli insoliti visitatori della loro fontana.

Gamberi della Louisiana nella fontana in piazza

All'interno della vasca sguazzavano tranquillamente un gruppo di gamberi d'acqua dolce, che hanno attirato la curiosità dei passanti che non si aspettavano di trovarli proprio lì.

Qualcuno ha anche deciso di filmarli e il video (postato sabato 31 luglio) è finito sui social, con l'arrivo di conseguenza di una serie di commenti tra i quali è arrivata anche una possibile delucidazione: si tratterebbe infatti del "Procambarus clarkii", ovvero il gambero della Louisiana, una specie alloctona che dopo essere stata importata dall'estero anni fa ha invaso i nostri fiumi e laghi, adattandosi in maniera molto rapida.

Ma come sono finiti lì?

Resta comunque un mistero come abbiano fatto a finire nella fontana in centro: ci sono arrivati di loro spontanea volontà, migrando da qualche vicino specchio d'acqua, oppure si è trattato dello scherzo di qualcuno? In ogni caso questa specie aliena è considerata dannosa, motivo per cui si dovrebbe evitare di liberarli o introdurli negli ecosistemi di casa nostra.

Anche commestibili

Pare inoltre che il gambero della Louisiana sia buono da mangiare, a patto che venga da acque sufficientemente pulite e sia cucinato con la giusta ricetta, tant'è che in certe zone come Pavia, Cremona o Varese, dove i fiumi ne sono ormai pieni, sono anche pescati per finire sulle tavole locali.

Lomellina invasa dai gamberi killer

L'anno scorso in Lomellina fu allarme gambero killer. L'allerta partì da Lomello ma vide coinvolte anche Robbio, Breme e Mortara. Dove il crostaceo, moltiplicatosi a dismisura, aveva falcidiato colonie di rane e pesci mettendo a rischio le biodiversità. La nomea di "killer" sarebbe infatti motivata proprio dal suo impatto distruttivo sugli altri animali e sull'ecosistema.

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Chi è il gambero killer

Il gambero della Louisiana, che può raggiungere i venti centimetri di lunghezza, si riconosce per il colore rosso scuro, per il carapace ruvido e per la presenza di una spina alla base delle chele. Si tratta di una delle specie più invasive sul nostro continente. Il gambero killer ha ormai colonizzato gran parte dei laghi e dei fiumi a corso lento. Si trova facilmente anche nelle risaie, nei piccoli canali e nei fossi.

E' abilissimo nella vita in acqua, dalla quale può anche uscire e allontanarsi per decine di metri. Il suo ciclo riproduttivo è semplice e veloce. In condizioni ideali può riprodursi fino a tre volte all’anno, per un totale di circa 600 uova, mentre il gambero di fiume autoctono non supera le 60-80 uova. Può nutrirsi di qualsiasi cosa gli capiti a tiro, vegetali e animali vivi o morti di qualsiasi tipo. Un altro aspetto che rende il gambero killer particolarmente pericoloso per i nostri ecosistemi è che questo animale è portatore sano della cosiddetta peste del gambero, dovuta al fungo Aphanomyces astaci, che uccide facilmente il nostro gambero di fiume.

Come contenerli?

Il gambero killer oggi ha un solo predatore: l’airone. Il tipico uccello delle risaie sta cambiando le sue abitudini alimentari prediligendo il gambero alle rane. Inoltre, anche alcuni pesci li mangiano, come il persico trota, l’anguilla e soprattutto il siluro. 

Pur non essendo la soluzione definitiva per limitare il proliferare dei famigerati gamberi, un'altra possibilità potrebbe essere quella di mangiarli: cosa tra l'altro che attira molti pescatori e amanti delle esperienze culinarie diverse dal solito. Tuttavia, da tempo, si parla della possibile tossicità di questo crostaceo, anche se la cosa non ha ancora trovato una conferma.

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