Specie invasiva

La Lomellina invasa dai gamberi killer: a rischio le biodiversità

Questo crostaceo d’acqua dolce, originario della Louisiana, sta proliferando a dismisura danneggiando anche canali e risaie.

La Lomellina invasa dai gamberi killer: a rischio le biodiversità
Lomellina, 11 Settembre 2020 ore 17:14

I gamberi killer invadono la Lomellina: il crostaceo, originario della Louisiana, venne importato in Italia a scopo alimentare, ma ora la sua presenza è fuori controllo e sta duramente mettendo a repentaglio le biodiversità.

La Lomellina invasa dai gamberi killer

E’ allarme gambero killer, o della Louisiania, in Lomellina. La diffusione della specie, importata in Italia a scopo alimentare, è ormai fuori controllo. L’allerta parte da Lomello ma vede coinvolte anche Robbio, Breme e Mortara. Qui il crostaceo, moltiplicatosi a dismisura, sta falcidiando le colonie di rane e pesci mettendo a rischio le biodiversità. La nomea di “killer” sarebbe infatti motivata proprio dal suo impatto distruttivo sugli altri animali e sull’ecosistema.

Chi è il gambero killer

Il gambero della Louisiana, che può raggiungere i venti centimetri di lunghezza, si riconosce per il colore rosso scuro, per il carapace ruvido e per la presenza di una spina alla base delle chele. Si tratta di una delle specie più invasive sul nostro continente. Il gambero killer ha ormai colonizzato gran parte dei laghi e dei fiumi a corso lento. Si trova facilmente anche nelle risaie, nei piccoli canali e nei fossi.

E’ abilissimo nella vita in acqua, dalla quale può anche uscire e allontanarsi per decine di metri. Il suo ciclo riproduttivo è semplice e veloce. In condizioni ideali può riprodursi fino a tre volte all’anno, per un totale di circa 600 uova, mentre il gambero di fiume autoctono non supera le 60-80 uova. Può nutrirsi di qualsiasi cosa gli capiti a tiro, vegetali e animali vivi o morti di qualsiasi tipo. Un altro aspetto che rende il gambero killer particolarmente pericoloso per i nostri ecosistemi è che questo animale è portatore sano della cosiddetta peste del gambero, dovuta al fungo Aphanomyces astaci, che uccide facilmente il nostro gambero di fiume.

Come contenerli?

Il gambero killer oggi ha un solo predatore: l’airone. Il tipico uccello delle risaie sta cambiando le sue abitudini alimentari prediligendo il gambero alle rane. Inoltre, anche alcuni pesci li mangiano, come il persico trota, l’anguilla e soprattutto il siluro. 

Pur non essendo la soluzione definitiva per limitare il proliferare dei famigerati gamberi, un’altra possibilità potrebbe essere quella di mangiarli: cosa tra l’altro che attira molti pescatori e amanti delle esperienze culinarie diverse dal solito. Tuttavia, da tempo, si parla della possibile tossicità di questo crostaceo, anche se la cosa non ha ancora trovato una conferma.

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