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Allerta alimentare

Due tipi di riso pavese con una sostanza altamente tossica: ritirati dal mercato

Riscontrata possibile presenza di Triciclazolo oltre il limite di legge

Due tipi di riso pavese con una sostanza altamente tossica: ritirati dal mercato
Attualità Lomellina, 19 Gennaio 2023 ore 10:13

Due tipi di riso pavese  a marchio Curtiriso ritirati dal mercato per possibile presenza di una sostanza altamente tossica: si tratta del triciclazolo. Ecco i lotti interessati dal richiamo alimentare.

AGGIORNAMENTO DEL 23 GENNAIO 2023: Ritirato un altro tipo di riso vialone nano. Tutte le info CLICCANDO QUI.

Ritirati due tipi di riso pavese

Il ministero della Salute, a tutela della salute dei consumatori, ha segnalato sul proprio sito internet, dedicato agli avvisi di richiamo dei prodotti, il ritiro in via precauzionale da parte del produttore di due lotti di riso vialone nano a marchio Curtiriso per presenza oltre i limiti di triciclazolo, il fungicida vietato dal 2016.

I lotti interessati

Nello specifico si tratta dei lotti P22100472, in confezioni da 1 kg con scadenza 08-10-2024 e P22101164 in confezioni da 1 kg (2x500g) e sottovuoto con scadenza 18-10-2024, prodotti nello stabilimento di Via Stazione 113 a Valle Lomellina.

Il ministero chiede inoltre di "Non consumare e riconsegnare le confezioni presso il punto vendita".

Riso importato?

La notizia ha ovviamente creato scalpore in questo momento di mercato in tensione, perchè si è sospettato che si trattasse di una partita di riso importato. L’industria risiera fa sapere che il ritiro è scattato "a seguito degli autocontrolli che l’azienda effettua regolarmente sui propri prodotti e nei propri stabilimenti di produzione".

Avendo appurato l’irregolarità, l’azienda pavese "a scopo precauzionale in data 30 dicembre 2022, ha determinato attraverso il sistema di allerta il richiamo del riso Vialone nano, motivo del ritiro possibile presenza di Triciclazolo oltre i limiti di legge".

Cos'è il triciclazolo

Il triciclazolo è un anticrittogamico molto usato fino a qualche anno fa per contrastare nel riso il parassita brusone, la Piricularia oryzae. Nel 2016, però, è stato vietato in Ue in quanto non è stato possibile escluderne la pericolosità in termini di interferenza endocrina e cancerogenicità.

Le precisazioni dell'azienda

In merito ai richiami l'azienda ha diffuso un comunicato stampa che riportiamo integralmente:

Nelle ultime settimane, alcuni Organi di Stampa hanno pubblicato notizie di richiami e ritiri di nostri lotti di riso Vialone Nano operati da Curti Srl per possibile presenza di triciclazolo.

Poiché alcuni degli articoli pubblicati paiono inesatti mentre altri possono creare allarme, Curti Srl ritiene opportuno precisare:

Nell’ambito del “Piano di Monitoraggio” attività di autocontrollo sistematicamente effettuata sulle materie prime e prodotti finiti, l’analisi di riferimento effettuata da laboratorio accreditato ha rilevato, su alcuni lotti di riso Vialone Nano, la presenza di triciclazolo;
Avuta la disponibilità delle analisi, e grazie al sistema di tracciabilità / rintracciabilità di ogni singolo lotto di cui è dotata l’azienda, verificato che una parte dei lotti era già stata consegnata per la distribuzione, in via precauzionale e ad assoluta garanzia della sicurezza alimentare dei consumatori, Curti Srl ha provveduto in forma volontaria ai relativi richiami e ritiri dal mercato e ha contestualmente informato le Autorità competenti per l’avvio delle attività di allerta e controllo;
Nel contempo, poiché la possibile presenza di triciclazolo dipende esclusivamente dal suo utilizzo nella fase di coltivazione del riso da parte dell’agricoltore, Curti Srl ha immediatamente contestato la circostanza al fornitore dei lotti di risone Vialone Nano dai quali è stato ricavato il riso oggetto del volontario ritiro e richiamo, avviando le conseguenti iniziative.

Considerando che l’allerta diramato dalle Autorità origina proprio, dalla segnalazione effettuata da Curti Srl all’esito dell’attività di controllo qualità da essa sistematicamente operato - attività di controllo la cui utilità ed efficacia risulta inequivocabilmente confermata dall’episodio in discussione - e che, ancor prima di ogni prescrizione dell’Autorità, anche a rischio del clamore che ne poteva derivare, Curti Srl ha immediatamente avviato l’attività volontaria di ritiro precauzionale dei lotti distribuiti, non si potrà che reagire ad ogni articolo che non dovesse far emergere la realtà fattuale o dal quale dovesse derivare un qualche dubbio circa la serietà e l’etica della scrivente Società da sempre ispirata, innanzitutto ed a prescindere, alla tutela della sicurezza alimentare del consumatore.

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