RICHIESTA FORMALE

Garlasco, lo psichiatra consulente della Procura di Pavia chiede di incontrare Andrea Sempio

Il professor Catanesi invia la richiesta ufficiale per incontrare l'indagato. Gli avvocati valuteranno la strategia da adottare

Garlasco, lo psichiatra consulente della Procura di Pavia chiede di incontrare Andrea Sempio

Il consulente della Procura di Pavia ha chiesto di incontrare ufficialmente Andrea Sempio per completarne la perizia psichiatrica. La difesa sta ora valutando se accettare l’esame prima della chiusura delle indagini fissata per il 28 settembre.

Catanesi chiede di incontrare Sempio

Pressing decisivo della Procura di Pavia nell’inchiesta sul delitto di Garlasco. Il professor Roberto Catanesi (foto di copertina con Andrea Sempio), luminare e consulente psichiatrico nominato dal procuratore capo Fabio Napoleone, ha inviato una richiesta formale per incontrare di persona Andrea Sempio. L’obiettivo è sottoporre l’indagato a un esame clinico diretto per completare la perizia avviata lo scorso maggio e sciogliere i nodi legali cruciali: la capacità di intendere e di volere il 13 agosto 2007 — giorno dell’omicidio di Chiara Poggi —, la capacità di stare in giudizio e l’eventuale pericolosità sociale.

Diari e intercettazioni

Negli ultimi mesi, il perito della Procura ha analizzato minuziosamente l’ampia mole di documentazione raccolta dagli inquirenti. Tra gli atti al vaglio del docente figurano le registrazioni ambientali dei soliloqui catturati dalle microspie nell’auto di Sempio, le sue apparizioni televisive, le centinaia di pagine dei diari personali sequestrati durante le perquisizioni del 14 maggio 2025 e i numerosi post pubblicati negli anni passati sul forum “Seduttori Italiani”. Tuttavia, per completare il quadro diagnostico manca ancora il passaggio fondamentale: il confronto vis-à-vis con il 38enne, amico del fratello della vittima.

Il no iniziale di Sempio

Finora, l’incontro di persona non è mai avvenuto. All’avvio della consulenza psichiatrica, Sempio aveva infatti manifestato, attraverso i propri legali, la volontà di non sottoporsi ai test per la valutazione di eventuali patologie o vizi di mente. Di fronte alla nuova richiesta ufficiale, la difesa si trova ora a un bivio strategico: un eventuale rifiuto definitivo potrebbe infatti pesare sulle dinamiche del futuro e imminente processo.

La difesa prende tempo

Gli avvocati dell’indagato, Liborio Cataliotti e Angela Taccia, hanno confermato di aver ricevuto l’istanza e stanno analizzando la situazione con il proprio assistito. “Verrà illustrata al cliente la richiesta, compresi i profili e le implicazioni giuridico-penali di un tale accertamento“, hanno dichiarato i legali, aggiungendo che la decisione finale verrà presa dopo una riunione collegiale con l’intero team difensivo. La riserva da parte di Sempio verrà sciolta nei prossimi giorni.

Scadenza indagini

La mossa del professor Catanesi s’inserisce nella fase finale delle indagini preliminari. La Procura di Pavia è infatti in attesa delle ultime consulenze tecniche richieste a maggio, necessarie per formulare le controdeduzioni alla documentazione depositata dalla difesa di Sempio e per verificare la validità scientifica delle tesi difensive. Il procuratore capo Fabio Napoleone ha fissato al 28 settembre il termine ultimo per la chiusura delle indagini preliminari, data entro la quale si delineerà il destino giudiziario del nuovo indagato.