Lo Sportello Amianto Nazionale chiede chiarimenti sul rientro al liceo Golgi di Broni, previsto per settembre 2026, sollevando dubbi sugli atti amministrativi e sulla sicurezza dell’edificio dopo l’emergenza amianto. L’associazione ha presentato una nuova richiesta di accesso agli atti a Comune e Provincia di Pavia per ottenere maggiore trasparenza sulle decisioni adottate.
Richiesta di trasparenza sul futuro del liceo
Resta alta l’attenzione sulla situazione del liceo “Camillo Golgi” di Broni, edificio inserito nel “Sito di Interesse Nazionale “Broni – ex Fibronit”. Lo Sportello Amianto Nazionale APS ha chiesto chiarimenti pubblici sulla decisione annunciata dalla Provincia di Pavia e dalla dirigenza scolastica di riportare gli studenti nella sede attuale a partire dal 14 settembre 2026.
L’associazione, riconosciuta come ente di protezione ambientale ai sensi dell’articolo 13 della legge 349/1986, ha evidenziato la necessità di verificare la piena corrispondenza tra gli annunci diffusi e gli atti amministrativi che regolano la sicurezza dell’edificio.
I dubbi
Al centro della contestazione vi è la documentazione tecnica e amministrativa che dovrebbe attestare la possibilità di tornare a utilizzare gli spazi scolastici in condizioni di sicurezza.
Secondo lo Sportello Amianto Nazionale, la nota di ATS Pavia del 7 luglio 2026, citata nella vicenda, non configurerebbe una piena restituzione dei locali secondo quanto previsto dal punto 6 dell’allegato al Decreto ministeriale 6 settembre 1994, indicato come riferimento normativo per la riconsegna degli ambienti interessati da possibili dispersioni di fibre di amianto.
L’associazione chiede quindi di conoscere quali siano gli atti amministrativi alla base della decisione di riaprire la scuola nella sede originaria.
La sede alternativa
Un altro elemento sollevato riguarda la disponibilità dell’immobile “Villa Nuova Italia” come possibile sede alternativa per gli studenti.
Lo Sportello Amianto Nazionale ricorda che la disponibilità della struttura sarebbe stata annunciata pubblicamente già il 23 aprile 2026 dal sindaco di Broni e dalla dirigenza scolastica. Secondo quanto dichiarato dall’associazione, però, l’atto formale tra Comune di Broni e Provincia di Pavia sarebbe stato approvato solamente il 28 luglio 2026 durante una seduta del Consiglio provinciale.
Proprio questa tempistica viene indicata come un punto da chiarire, considerando che l’emergenza aveva coinvolto il personale e gli studenti già dal 23 marzo.
Coinvolti circa 570 studenti e lavoratori
La vicenda riguarda circa 570 persone tra studenti e lavoratori del liceo, con una presenza di circa l’80% di minorenni.
Lo Sportello Amianto Nazionale sottolinea che la richiesta di accesso agli atti non riguarda le indagini in corso, ma esclusivamente la documentazione amministrativa relativa alle decisioni adottate dagli enti pubblici e alle misure previste per garantire la sicurezza della comunità scolastica.
L’associazione ha quindi depositato una nuova istanza di accesso documentale, ai sensi della legge 241/1990 e del decreto legislativo 33/2013, indirizzata al Comune di Broni e alla Provincia di Pavia.
Le parole del presidente Fabrizio Protti
“Nella pubblica amministrazione ogni proclama dovrebbe corrispondere a un atto? Se così no è, evidentemente potrebbe essere semplice propaganda: e la propaganda potrebbe avere un valore squisitamente politico? L’amministrazione di sfa con gli atti e le motivazioni non con i proclami alla stampa”, dichiara Fabrizio Protti, Presidente dello Sportello Amianto Nazionale che poi aggiunge:
“Restiamo pertanto in attesa di ricevere risposte dal Sindaco e dalla Provincia su tutto quanto abbiamo chiesto che non è protetto da segreto istruttorio e che per trasparenza devono fornire”.
Lo Sportello Amianto Nazionale ha annunciato che renderà pubblici i riscontri che arriveranno da Comune di Broni e Provincia di Pavia, ribadendo che il proprio ruolo è quello di raccogliere documentazione e segnalare eventuali criticità, senza sostituirsi agli organismi competenti nelle valutazioni tecniche e sanitarie.