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Sfogo dell’avvocato Taccia dopo il gesto estremo della madre di Sempio: “C’è chi dovrebbe avere sensi di colpa”

La donna resta ricoverata dopo il tentato suicidio. La difesa del figlio denuncia il peso dell’esposizione mediatica e degli insulti

Sfogo dell’avvocato Taccia dopo il gesto estremo della madre di Sempio: “C’è chi dovrebbe avere sensi di colpa”

Dopo il tentato suicidio della madre di Andrea Sempio, l’uomo indagato nella nuova indagine sull’omicidio di Chiara Poggi, una delle sue legali, Angela Taccia, ha affidato a parole molto dure il disagio della famiglia e il peso di settimane di esposizione pubblica.

Delitto Garlasco Daniela Ferrari
Delitto Garlasco Daniela Ferrari

La donna, Daniela Ferrari, è stata ricoverata all’ospedale di Vigevano dopo un gesto volontario compiuto nei giorni scorsi. Secondo quanto riferito dai legali, non sarebbe più in pericolo di vita, ma il quadro resta delicato e richiede ancora assistenza medica e psicologica.

A rendere pubblica la natura del ricovero sono stati gli avvocati della famiglia, spiegando di averlo fatto con l’autorizzazione dei familiari. Una scelta motivata, secondo la difesa, dalla necessità di denunciare il clima di pressione e di attacchi personali che si sarebbe creato attorno alla vicenda.

Lo sfogo dell’avvocata

Intervenendo a “Quarto Grado”, Angela Taccia ha parlato di una situazione umana molto pesante.

“Andrea voleva ringraziare i medici perché la mamma, grazie a un’assistenza tempestiva, è stata curata”, ha detto la legale, spiegando che la donna resterà ricoverata ancora per alcuni giorni. Poi il passaggio più duro, rivolto a chi in queste settimane ha alimentato commenti, insinuazioni e giudizi sulla famiglia Sempio. “I sensi di colpa dovrebbero averli quelle persone che hanno parlato della vita privata della famiglia Sempio in un certo modo“, ha affermato Taccia. “I sensi di colpa li hanno le persone sensibili. Chi dovrebbe averli non li avrà”.

Il peso dei social e della tv

La difesa di Sempio sostiene che il clima attorno alla famiglia sia diventato insostenibile. Non solo trasmissioni televisive, ricostruzioni e ipotesi, ma anche messaggi sui social, commenti offensivi e attacchi personali. Secondo gli avvocati, insulti e parole d’odio sarebbero continuati anche dopo la notizia del ricovero.

L’altro legale della famiglia, Massimo Cataliotti, ha parlato di un “campanello d’allarme” e ha chiesto di abbassare i toni, soprattutto quando si parla di persone coinvolte solo indirettamente nell’indagine. Il punto, per la difesa, è distinguere tra diritto di cronaca e pressione sulle vite private.

Il caso Garlasco è da anni una delle vicende giudiziarie più seguite in Italia. La riapertura del fascicolo e l’iscrizione di Sempio nel registro degli indagati hanno riportato l’attenzione nazionale su un delitto che continua a dividere opinione pubblica, televisioni, giornali e social network. Ma proprio questa esposizione continua pone un problema: quanto può reggere una famiglia quando ogni dettaglio viene discusso, interpretato, giudicato e rilanciato?

Andrea Sempio non commenta

Andrea Sempio ha scelto di non commentare nel merito le condizioni della madre. Secondo quanto riferito dai suoi legali, considera la vicenda una questione privata e non di interesse pubblico. Una posizione comprensibile, in un momento in cui l’indagine resta aperta ma la salute di una persona non dovrebbe diventare materia di dibattito.