Dall’analisi delle 309 pagine dell’informativa finale dei Carabinieri del Comando provinciale di Milano emerge, o meglio, NON emerge un dettaglio importante sulla nuova inchiesta sul delitto di Garlasco.
Per mesi s’è atteso di capire se dall’intricato incrocio di tracce genetiche sarebbe spuntato qualcosa di utile per identificare anche “Ignoto 2“, e invece no, dovremo rassegnarci a lasciare appunto “in cerca d’autore” quel DNA. Probabilmente per sempre.
Dall’indagine esce di scena anche “Ignoto 2”
Nell’attuale fase di stallo sulla nuova inchiesta sul delitto di Garlasco prosegue lo stillicidio degli elementi contenuti negli atti dell’indagine appena conclusa.
Solo un mese fa era “deflagrata” a “Mattino 5” un’anticipazione roboante:
“Secondo indiscrezioni non confermate, Ignoto 2 non è più ignoto e sarebbe un nome clamoroso, non sarebbe un frequentatore della casa, quindi dovrebbe spiegare perché era lì”.
Ma dai salotti televisivi alla realtà il passo è lungo, molto. Insomma lo “scoop”, lanciato su Canale 5 giovedì 2 aprile 2026 da Riccardo Signoretti, direttore del settimanale Nuovo, ospite in studio, si è rivelato una sparata senza fondamento.

Ignoto 1, Ignoto 2, Ignoto 3
Dal materiale ungueale della vittima sono stati, infatti, estratti tre diversi profili genetici: “Ignoto 1” è la traccia poi ritenuta comparabile con la linea genetica paterna di Andrea Sempio, “Ignoto 3” era il “fake” causato dalla contaminazione di un altro cadavere transitato dalla stessa sala autoptica in cui è stato esaminato il corpo di Chiara Poggi, “Ignoto 2” l’altra traccia del tutto simile a quella dei Sempio, ma non comparata con nessun protagonista della vicenda.
Stiamo parlando di un profilo (aplotipo Y maschile su 11 loci) integro e comparabile, ma non s’è capito di chi sia, da qui la definizione “Ignoto 2”.
Di sicuro una cosa però si sa: è possibile stabilire solo una comparazione con una linea famigliare paterna e la comparazione è esclusa con Stasi, Sempio, i Poggi e tutti gli altri frequentatori della casa.
La favoleggiata ipotesi del complice
Quindi è stata esclusa qualsiasi comparazione anche con tutti gli amici della compagnia di Sempio e Marco Poggi.
Alla fine del luglio scorso, infatti, la notizia che gli inquirenti stavano indagando tra gli ex compagni di scuola di Andrea Sempio dell’Ipsia di Sannazzaro de’ Burgondi. Le indagini sul gruppo di amici che frequentava abitualmente la villetta di via Pascoli, oltre a Sempio, hanno riguardato i profili genetici di Mattia Capra, Alessandro Biasibetti e Roberto Freddi, ma per i membri della “comitiva” di amici è stata accertata la totale assenza di DNA riconducibili alle tracce analizzate.
Insomma è caduta l’ipotesi a lungo favoleggiata di un “complice” di Sempio, sempre che si possa provare che vi fosse lui al posto di Stasi sulla scena del crimine.

Ignoto 2 potrebbe aiutare ora la difesa
E ora proprio “Ignoto 2” potrebbe assumere un ruolo importante nell’azione difensiva.
Il ragionamento forte degli inquirenti è, infatti: come mai si trova traccia sulle unghie della vittima del DNA della famiglia Sempio e non di quella degli Stasi o dei Poggi? Eppure il fidanzato era lì fino alla sera prima, tracce dei residenti ce n’erano sicuramente a iosa nella casa di via Pascoli… Insomma, trovare un legame con Sempio, ospite dell’amico Marco una decina di giorni prima, è stata considerata un’anomalia con deduzioni logico-investigative importanti.
Ma il fatto che da quelle unghie sia saltato fuori anche un DNA sconosciuto (Ignoto 2, appunto), nonostante le analisi fatte su mezza Garlasco, rafforza la tesi della contaminazione. In soldoni, se sulle unghie di Chiara Poggi c’è finito addirittura il DNA di qualcuno che alla fine di questa mega indagine, nemmeno si è riusciti a trovare, può esserci finita casualmente anche una traccia lasciata da Sempio dieci giorni prima del delitto.
In definitiva, è impossibile provare un “quando”, ovvero stabilire se il DNA di “Ignoto 2” (così come di “Ignoto 1”) appartenga a qualcuno che sia direttamente entrato in contatto con Chiara Poggi proprio quel maledetto 13 agosto del 2007.