LE INDAGINI

Elisa Giugno, l’amica: “Doveva venire qui a San Marino a vivere con me. Tra lei e quel ragazzo un’amicizia tossica”

La 22enne voleva ricostruirsi un nuovo futuro, ma è stata ritrovata senza vita in un campo a Cecima

Elisa Giugno, l’amica: “Doveva venire qui a San Marino a vivere con me. Tra lei e quel ragazzo un’amicizia tossica”

Il corpo della 22enne Elisa Giugno è stato ritrovato in una scarpata a Cecima. Le indagini sulla sua morte si concentrano sulle sue ultime ore e sul rapporto tormentato con un amico di 23 anni, la cui posizione è al vaglio degli inquirenti.

Elisa Giugno

Elisa Giugno, 22 anni, aveva un piano semplice e luminoso: lasciarsi alle spalle la nebbia di Voghera per trasferirsi a San Marino dalla sua migliore amica. Un nuovo lavoro, una nuova casa, un nuovo inizio. Ma quel viaggio, sognato e pianificato, si è interrotto bruscamente tra l’erba alta di una scarpata a Cecima. Il ritrovamento del suo corpo, avvenuto la mattina del 28 aprile 2026, ha trasformato un progetto di vita in un mistero di cronaca nera che i Carabinieri di Pavia stanno cercando faticosamente di risolvere.

“Un’amicizia tossica”

Mentre gli inquirenti scavano nella vita della vittima, emerge la figura di un amico di 23 anni che l’ha ospitata in una casa a Serra del Monte, a poca distanza dal luogo del tragico ritrovamento. Chi conosceva bene Elisa parla di un legame sbilanciato, segnato da una profonda fragilità emotiva.

Ai microfoni di “Dentro la Notizia” la migliore amica della vittima ha descritto un quadro inquietante:

“Lui non era una persona sana da starle vicino. Era un’amicizia tossica, lui le rinfacciava ogni cosa e lei ne era dipendente”.

Un rapporto fatto di liti furibonde e silenzi prolungati che, secondo la testimonianza, avrebbe logorato Elisa nei suoi ultimi mesi di vita, rendendola preda di chi non meritava la sua fiducia.

Le ultime ore di vita

Il giovane di 23 anni, attualmente sentito come persona informata sui fatti e non indagato, ha fornito la sua versione ai militari. Secondo il ragazzo, Elisa avrebbe passato una settimana da lui prima di sparire nel nulla venerdì mattina:

“Se n’è andata all’improvviso, senza spiegazioni. È uscita e non l’ho più vista”, avrebbe detto.

Tuttavia, le date non sembrano combaciare perfettamente con la denuncia di scomparsa, presentata già giovedì 23 aprile. Il giovane si è dichiarato “distrutto” dalla notizia, negando ogni lite violenta, ma il suo racconto è ora al vaglio degli specialisti. La sua abitazione e la sua auto sono state poste sotto sequestro per accertamenti tecnici irripetibili.

L’inchiesta

Al momento, il caso resta aperto a ogni possibilità: dall’omicidio alla caduta accidentale, fino al malore improvviso. I primi rilievi esterni sul corpo non avrebbero evidenziato segni di violenza brutale, ma solo piccole ecchimosi che potrebbero essere compatibili sia con un’aggressione sia con i traumi della caduta nella scarpata.

Le testimonianze

Un elemento ulteriore è al centro delle indagini: la testimonianza di una donna della zona che avrebbe avvistato una sagoma maschile aggirarsi con fare sospetto nei pressi del punto del ritrovamento solo pochi giorni fa. Chi era quell’uomo? E cosa è successo davvero tra il 21 aprile, data dell’ultimo messaggio inviato da Elisa alla sua migliore amica, e il mattino del ritrovamento?

L’autopsia

Le risposte definitive arriveranno probabilmente solo la prossima settimana, quando verrà eseguita l’autopsia. L’esame medico-legale dovrà stabilire con esattezza l’ora e la causa del decesso. Per ora, resta solo il dolore e il ricordo di una ragazza descritta come “pura e sorridente”, la cui unica colpa è stata, forse, quella di aver cercato affetto nelle persone sbagliate.