GLI ACCERTAMENTI

Mamma e figlia morte in Molise, i risultati chimico-tossicologici del Centro Antiveleni di Pavia

Grazie a metodiche avanzate e collaborazioni con istituti di eccellenza, il Centro ha identificato la ricina nei campioni ematici, supportando le indagini giudiziarie

Mamma e figlia morte in Molise, i risultati chimico-tossicologici del Centro Antiveleni di Pavia
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Le analisi del Centro Antiveleni Maugeri di Pavia hanno rilevato ricina nei campioni ematici di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, entrambe decedute nel dicembre 2025. I risultati, ottenuti con verifiche incrociate tra più laboratori, sono stati trasmessi all’autorità giudiziaria che prosegue le indagini.

Mamma e figlia morte in Molise, le analisi del Centro Antiveleni

Il Centro Antiveleni Maugeri di Pavia, guidato dal professor Carlo Alessandro Locatelli, ha reso noti gli esiti conclusivi delle analisi chimico-tossicologiche eseguite sui campioni di sangue di Sara Di Vita e Antonella Di Ielsi, decedute il 27 e 28 dicembre 2025 a Pietracatella (CB), confermando la presenza di ricina, una proteina presente nei semi della pianta Ricinus communis.

Antonella Di Ielsi e Sara Di Vita

Esami specifici

Gli accertamenti hanno richiesto esami specifici con metodiche e tecniche disponibili solo presso centri iper-specializzati. Il Centro Antiveleni Maugeri di Pavia è stato in grado di svolgere tali analisi in relazione alle competenze tecnologiche e professionali disponibili, da molti anni riferimento delle istituzioni italiane anche nell’ambito delle problematiche tossicologiche maggiori e dell’antiterrorismo.

Accertamenti e controanalisi

A seguito di una prima evidenza analitica della possibile presenza di ricina nel sangue, comunicata al medico legale incaricato il 6 marzo scorso, il Centro Antiveleni Maugeri di Pavia ha eseguito una lunga serie di ulteriori accertamenti e controanalisi, coordinando sia risorse interne sia una rete qualificata di professionisti e laboratori esterni. All’attività di analisi hanno infatti collaborato e contribuito, insieme agli specialisti e ai laboratori del Centro Antiveleni Maugeri di Pavia, quelli dei Dipartimenti di Chimica e di Tossicologia forense dell’Università di Pavia, dell’IRCCS Policlinico San Matteo, dell’IZSLER di Brescia e di Bologna, e quelli del Centro Ricerche Marine di Cesenatico-Cervia.

Le analisi sono state eseguite nel rispetto di protocolli rigorosi e sono state ripetute più volte, in laboratori diversi e mediante tecniche differenti, al fine di garantire la massima affidabilità dei risultati e di escludere la presenza di altre sostanze in grado di generare interferenze o dati confondenti.

Confermata presenza di ricina

Sulla base delle diverse analisi chimico-tossicologiche eseguite, i risultati hanno confermato la positività alla ricina in tutti i campioni ematici esaminati delle due donne, in concentrazioni compatibili con un quadro di intossicazione acuta. Il quadro clinico e la sintomatologia osservati nei due casi risultano coerenti con tale diagnosi analitica.

La relazione conclusiva del Centro Antiveleni Maugeri di Pavia è stata trasmessa all’autorità giudiziaria competente, che prosegue le indagini per gli aspetti di competenza.