Siamo ormai alla battaglia sui computer, in questa fase del caso Garlasco. Al plurale, perché i pc sotto i riflettori sono due: quello di Chiara Poggi (in uso anche al fratello Marco) e quello di Alberto Stasi.
Il computer di Chiara Poggi
Del primo abbiamo già parlato, perché il nuovo anno, al circo mediatico che ruota attorno alla nuova inchiesta sul delitto, ha regalato due nuovi attori protagonisti: i consulenti informatici che collaborarono con la Procura di Vigevano nella prima indagine sull’omicidio, protagonisti di comparsate televisive che hanno anche innescato anche reazioni negative (e legali) da parte di Marco Poggi, fratello della vittima.

Nella sostanza, comunque, secondo i periti Roberto Porta e Daniele Occhetti, il video di Sempio trovato nel pc di Chiara Poggi (girato nel marzo 2007 all’Ipsia di Sannazzaro de’ Burgondi, ritrae alcuni ragazzi che prendono a calci una palla di carta durante un’incursione serale nella loro scuola), sarebbe stato visto il 10 agosto e quella sarebbe stata l’ultima attività fatta su quel computer, tre giorni prima del delitto, a loro dire “presumibilmente” da Chiara. Il che stabilirebbe un’inedita connessione diretta con l’attuale indagato.

Il computer di Alberto Stasi
Ma venendo al pc di Stasi, Porta e Occhetti si sono spinti ancora più in là, rivelando che in base alle loro indagini è stato escluso che Chiara Poggi abbia scoperto la cartella “Militare”, dov’erano nascosti migliaia di file porno (alcuni dei quali pedopornografici, ma scaricati da Alberto a sua insaputa). Elemento questo sempre considerato fra i possibili “moventi” dell’assassino.
E allora cosa ha fatto la vittima col pc dell’allora fidanzato?
A spiegarlo nell’ultima puntata di “Quarto Grado” è stato Paolo Reale (in copertina), perito informatico della parte civile per la famiglia Poggi, che nella sua relazione del 2009 aveva scritto:
“E’ documentato come sul PC portatile di Stasi la chiavetta sia stata inserita alle 21:59 e sia stata utilizzata per copiarvi le foto di Londra. Successivamente sono state effettuate visualizzazioni di immagini fino alle 22:10 circa. Il fatto che questa operazione non sia mai stata citata da Stasi, e che la chiavetta coinvolta fosse quella di proprietà di Chiara Poggi apre il quesito di determinare, se possibile, chi stesse utilizzando il PC portatile di Stasi in quel momento: Alberto Stasi, Chiara Poggi o entrambi.
A “Quarto grado” Reale è tornato sulla questione.
Stasi la sera prima del delitto si allontana momentaneamente dalla villetta di via Pascoli per tornare a casa dal cane, temendo che avesse paura a causa di un temporale (mai in realtà meteorologicamente registrato a Garlasco in quelle ore, anche non si possono escludere “lampi di calore”). Tra l’altro (è la sua ricostruzione) dimentica le chiavi, quindi scavalca il cancello e lascia il cane in un box in giardino. Torna poi a casa di Chiara dove rimane a lavorare alla tesi fino dopo mezzanotte e poi torna a casa in auto.
Ad ogni modo, quando se ne va per il cane, secondo Reale, Chiara non rimane sul divano a vedere la tv, ma va al computer del suo ragazzo, inserisce la propria chiavetta USB e copia fotografie del suo viaggio di studio a Londra. Poi naviga all’interno delle cartelle di immagini, esplorandole fino alle 22.09.
Un’azione intenzionale, insomma, che potrebbe avere un significato rispetto agli avvenimenti delle ore successive.