Al via la 73ª edizione del leggendario Raid Pavia-Venezia: oltre 50 piloti sono già pronti a sfidare i 414 km del Po il prossimo 31 maggio. Tra tradizione e tecnologia, la storica maratona sull’acqua punta a nuovi record di velocità, seguibili in tempo reale grazie al tracking GPS ufficiale.
Raid Pavia-Venezia
Il silenzio del Po sta per essere interrotto dal rombo dei motori. Non è solo una gara, è un rito che si rinnova dal 1929 e che, a tre mesi dal via, sta già facendo registrare numeri da record. La macchina organizzativa, guidata dalle Associazioni Motonautiche di Pavia e Venezia, lavora a pieno ritmo: l’obiettivo è trasformare la 73ª edizione del Raid Pavia-Venezia in un evento senza precedenti, capace di coniugare la velocità pura con il fascino senza tempo della navigazione fluviale.

Griglia di partenza internazionale
Le iscrizioni, aperte lo scorso 28 gennaio, confermano il prestigio globale della manifestazione. Ad oggi, sono già più di 50 i piloti che hanno staccato il pass per la linea di partenza, con una forte rappresentanza straniera che vede protagonisti equipaggi provenienti da Gran Bretagna, Germania, Belgio e Austria. Con un limite massimo fissato a 120 imbarcazioni, la corsa al pettorale è ufficialmente aperta: veterani del fiume e nuovi appassionati si contenderanno lo spazio per sfidare i 414 chilometri che separano le sponde pavesi dalla Laguna Veneta.

Tre giorni di adrenalina
L’ultimo weekend di maggio sarà il cuore pulsante della motonautica mondiale. Il programma ufficiale prevede:
- 29 e 30 maggio 2026: Le giornate dedicate ai motori “a terra”. La sede dell’Associazione Motonautica Pavia ospiterà le verifiche tecniche e sportive. Sarà l’occasione d’oro per il pubblico di vedere da vicino i bolidi: dai potenti scafi Racer alle agili moto d’acqua, fino ai battelli da diporto e ai gommoni.
- 31 maggio 2026: Il giorno del giudizio. All’alba si accenderanno i motori per la partenza ufficiale, dando il via a una maratona d’acqua che metterà a dura prova resistenza fisica e strategia di navigazione.

Tra leggenda e tecnologia
Il Raid non è solo una competizione sportiva, ma un’impresa che profuma di storia. Dai pionieri come Ettore Negri, che trionfò nella prima edizione del ’29, ai mostri sacri come Renato Molinari, Fabio Buzzi e Dino Zantelli, ogni onda del Po racconta un record. L’asticella oggi è altissima: nel 2025 Guido Cappellini ha riscritto la storia, polverizzando ogni precedente primato con una velocità media impressionante di 207,26 km/h. L’edizione 2026 nasce sotto questo segno: la sfida tecnologica più avanzata che deve fare i conti con le insidie naturali e le correnti del Grande Fiume.

Come seguire la gara
Per chi non vuole perdere nemmeno un istante dell’avvicinamento alla gara, il punto di riferimento è il portale ufficiale raidpaviavenezia.it. Sul sito è già consultabile la lista provvisoria degli iscritti, ma la vera novità per i tifosi sarà il tracking GPS: grazie a una mappa interattiva, sarà possibile seguire la posizione di ogni singola imbarcazione in tempo reale, vivendo metro dopo metro l’emozione di questa leggendaria traversata italiana.
