Riprende la nostra rubrica che mette in contatto diretto Regione Lombardia e i lettori. Scrivete a laregionerisponde@netweek.it e i vari assessori regionali competenti, di volta in volta, risponderanno alle vostre domande e segnalazioni, che possono interessare tutti i lombardi, dalla sanità ai trasporti, dalla sicurezza alla cultura, dall’economia al sociale. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare le istituzioni ai cittadini, raccogliendo le istanze locali per portarle all’attenzione della politica.
“Olimpiadi: straordinaria occasione sportiva, culturale ed enogastronomica”
Con le Olimpiadi di Milano-Cortina si parla tanto della nostra regione, anche in chiave turistica ed enogastronomica. Mi chiedo: quali sono i prodotti e i piatti tipici che vale la pena consigliare a chi in questi giorni sta “scoprendo” la Lombardia?
Marco (Vimercate – MB)
Risponde Alessandro Beduschi, assessore Agricoltura, Sovranità alimentare e Foreste di Regione Lombardia
Le Olimpiadi rappresentano una straordinaria occasione non solo sportiva, ma anche culturale ed enogastronomica. La nostra regione può contare su una ricchezza di prodotti e tradizioni che pochi territori in Europa possono vantare. Se pensiamo alla Valtellina che ospita molte gare, ad esempio, parliamo di una terra dove montagna e agricoltura convivono in equilibrio: i pizzoccheri, la bresaola, i formaggi come il Bitto e il Casera, senza dimenticare i grandi vini valtellinesi ne sono i sapori autentici, legati a un paesaggio unico, che raccontano la fatica e l’ingegno dell’uomo di montagna attraverso la loro qualità.
Ma l’esperienza olimpica sta portando molti visitatori anche a Milano, che oggi può essere considerata a pieno titolo una capitale dell’enogastronomia italiana. In città si può trovare il meglio di tutte le filiere lombarde: dai risi della pianura padana ai salumi, dai formaggi Dop ai vini delle nostre colline e delle nostre montagne. Milano è il luogo dove tradizione e innovazione si incontrano: accanto ai piatti storici come il risotto allo zafferano o la cotoletta, convivono cucine creative e contaminazioni internazionali. È una vetrina che valorizza il lavoro delle nostre imprese agricole e artigiane, capaci di coniugare qualità e sicurezza alimentare.
Le Olimpiadi non sono quindi esclusivamente un avvenimento sportivo, ma anche l’invito a scoprire le bellezze diffuse dei nostri territori anche quando si spegneranno i riflettori delle competizioni. Dai laghi alle colline, dalle città d’arte alle vallate alpine, ogni provincia lombarda ha un prodotto simbolo, un vino, un formaggio, un piatto che merita di essere conosciuto. Penso all’olio del Garda, a vini come il Franciacorta, il Lugana o quelli dell’Oltrepò Pavese, dai salumi mantovani e cremonesi, ai formaggi delle nostre valli bergamasche e bresciane: eccellenze che raccontano storie di famiglie, di tradizioni tramandate e di innovazione continua.
Accogliere il mondo significa anche raccontare chi siamo attraverso ciò che produciamo. La nostra enogastronomia è identità e presidio del territorio. E le Olimpiadi sono l’occasione per farla conoscere, assaggiare e apprezzare su un palcoscenico internazionale, trasformando una grande manifestazione sportiva in una straordinaria opportunità di promozione per tutta la Lombardia.
