L’assessore Paolo Franco

Diritto alla casa, l’impegno di Regione Lombardia per lavoratori e famiglie

Le risposte della Giunta regionale alle domande dei lettori: l'assessore alla Casa e Housing sociale presenta le politiche abitative a sostegno dei cittadini, soprattutto per i giovani

Diritto alla casa, l’impegno di Regione Lombardia per lavoratori e famiglie

Prosegue la nostra rubrica che mette in contatto diretto Regione Lombardia e i lettori. Scrivete a laregionerisponde@netweek.it e i vari assessori regionali competenti, di volta in volta, risponderanno alle vostre domande e segnalazioni, che possono interessare tutti i lombardi, dalla sanità ai trasporti, dalla sicurezza alla cultura, dall’economia al sociale. Il nostro obiettivo è quello di avvicinare le istituzioni ai cittadini, raccogliendo le istanze locali per portarle all’attenzione della politica.

Diritto alla casa, l’impegno di Regione Lombardia per lavoratori e famiglie

Siamo una coppia di giovani lombardi, stiamo progettando di sposarci e mettere su famiglia. Pur lavorando entrambi, abbiamo difficoltà a trovare una casa in affitto a prezzi ragionevoli nell’area milanese e brianzola. Regione Lombardia può aiutarci?
Camilla e Federico – Monza

Risponde Paolo Franco, assessore alla Casa e Housing sociale di Regione Lombardia

Comprendo bene, cari Camilla e Federico, la preoccupazione che esprimete. Quella che state vivendo non è una difficoltà individuale, ma una condizione che coinvolge sempre più giovani coppie lombarde: persone che lavorano, progettano il proprio futuro, desiderano sposarsi e costruire una famiglia, ma faticano a trovare una casa in affitto a costi sostenibili, soprattutto nelle aree a maggiore pressione abitativa.
È una realtà che Regione Lombardia sta affrontando partendo da una convinzione precisa: il diritto alla casa non può diventare un privilegio riservato a pochi.
Negli ultimi anni il mercato immobiliare ha subito profonde trasformazioni. Sempre più cittadini con redditi medi o medio-bassi si trovano in una sorta di terra di mezzo: non riescono a sostenere i costi degli affitti o dei mutui sul mercato privato e, allo stesso tempo, non possiedono i requisiti per accedere all’edilizia residenziale pubblica. È proprio a questa fascia sempre più ampia di lavoratori, giovani coppie e famiglie che vogliamo dare una risposta concreta.
Per questo Regione Lombardia ha deciso di investire ulteriori 96 milioni di euro in un grande piano di housing sociale, il primo in Italia strutturato con una visione di medio-lungo periodo. L’obiettivo è aumentare in modo significativo la disponibilità di abitazioni a canone calmierato, con affitti più accessibili rispetto ai valori di mercato.

Grazie a queste risorse, provenienti dai fondi europei, sarà possibile ristrutturare circa 2.500 alloggi da destinare a lavoratori e famiglie con un Isee compreso tra 14.000 e 40.000 euro, oltre che a studenti e persone che attraversano situazioni di temporanea fragilità.
Questo intervento si aggiunge al primo bando avviato nel 2024, grazie al quale saranno rese disponibili circa 450 abitazioni a canone calmierato. Non si tratta di una misura isolata, ma di un tassello della più ampia “Missione Lombardia”, il piano regionale dedicato alle politiche abitative.
Nel corso di questa legislatura abbiamo attivato complessivamente finanziamenti per 1,8 miliardi di euro: oltre un miliardo destinato alla riqualificazione del patrimonio abitativo, 512 milioni alla rigenerazione urbana e 216 milioni al welfare abitativo, con misure di sostegno alle famiglie che faticano a sostenere il costo dell’affitto o delle utenze.
A voi, che vi apprestate a compiere un passo così importante della vostra vita, desidero dire una cosa semplice: Regione Lombardia è al vostro fianco. Costruire una famiglia significa anche poter contare su una casa dignitosa e accessibile. Per questo stiamo investendo risorse, strumenti e progettualità senza precedenti, con l’obiettivo di rendere il diritto alla casa una possibilità concreta per un numero sempre maggiore di cittadini lombardi.