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Vigevano-Malpensa, ass. Terzi: “Il M5S vuole sabotare un’opera fondamentale”

De Rosa e Verni (M5S): “Impossibile comprendere come mai Regione Lombardia voglia bloccare lo sviluppo delle infrastrutture, in difesa di un vecchio progetto ormai superato”.

Vigevano-Malpensa, ass. Terzi: “Il M5S vuole sabotare un’opera fondamentale”
Vigevano, 29 Luglio 2020 ore 17:25

Vigevano-Malpensa, ass. Terzi: “Il M5S vuole sabotare un’opera fondamentale per la Lombardia”. De Rosa e Verni: “Regione difende un vecchio progetto ormai superato”.

Vigevano-Malpensa, ass. Terzi: “Il M5S vuole sabotare un’opera fondamentale per la Lombardia”

“I 5 stelle si confermano una volta di più nemici della Lombardia e del suo sviluppo sostenibile. Il tentativo di bloccare l’iter della Vigevano-Malpensa è inaccettabile. Ipotizzano soluzioni progettuali stravaganti con un solo obiettivo: sabotare la realizzazione di un’opera che il territorio attende da tempo”, ha spiegato l’assessore regionale a Infrastrutture, Trasporti e Mobilità sostenibile, Claudia Maria Terzi, in merito alla posizione degli esponenti M5S in Lombardia.

Regione ha confermato parere positivo

“L’avvio della procedura approvativa del progetto definitivo per il primo stralcio risale al 2009 – prosegue Terzi -, sono trascorsi 11 anni e invece di recuperare i ritardi, non imputabili in alcun modo a Regione, ecco che il M5S mette i bastoni tra le ruote alla superstrada, infrastruttura fondamentale per potenziare l’accessibilità all’aeroporto di Malpensa dal quadrante ovest milanese ed efficientare il sistema viabilistico lombardo anche in vista delle Olimpiadi. A inizio luglio Regione, attraverso una delibera, ha confermato i pareri regionali favorevoli già espressi nel 2009 e nel 2017. Anas era ripartita con la procedura approvativa, e ora ci troviamo a dover fare i conti con questa posizione ideologica da parte della principale forza di governo: è assurdo. Ci auguriamo poi che Regione non venga esclusa da eventuali vertici con Anas e Ministeri: sarebbe uno sgarbo istituzionale ingiustificabile”.

La replica del M5S

“È incredibile come l’assessore Terzi e i suoi colleghi di partito si ostinino a frenare la realizzazione delle opere e delle infrastrutture così importanti per quest’area, pur di arroccarsi a difesa di un progetto anacronistico e ormai superato dagli ultimi avvenimenti (TAR). Se, come si ostinano a ripetere, il progetto della superstrada Vigevano-Malpensa era già fatto e finito con tutte le approvazioni necessarie, con l’appoggio di tutti e la volontà dei territori, allora perché in oltre vent’anni non sono stati capaci di realizzarlo? In questi ultimi vent’anni il centro destra ha governato in Regione Lombardia e spesso e volentieri anche a Roma, quindi come mai un’idea così vincente non è stata realizzata? Sono loro incapaci o il Movimento 5 Stelle è così forte da poter da solo influenzare il TAR, l’Unione Europea, tutte le Istituzioni ricorrenti e un’opera praticamente già fatta?” domandano Massimo De Rosa, capogruppo del Movimento 5 Stelle Palazzo Pirelli e il collega Consigliere regionale Simone Verni, rispondendo alle dichiarazioni dell’Assessore Claudia Maria Terzi.

“La verità è che quel progetto ormai lo vuole solo la Lega e nemmeno tutta (considerando che tra i ricorrenti c’è pure un esponente leghista). Il motivo per il quale lo difendano così strenuamente, nonostante vent’anni di fallimenti, piuttosto che trovare una soluzione praticabile per poterlo realmente realizzare noi proprio non lo comprendiamo. Alla luce dei fatti, loro sono il partito del NO, quelli che per ragioni ideologiche preferiscono bloccare tutto” fanno notare i Consiglieri regionali. “L’assessore poi ci risparmi la sceneggiata sullo sgarbo istituzionale. Dovrebbe  conoscere i passaggi istituzionali e come funzionano questi incontri. Quando sarà Regione Lombardia a dover essere ascoltata, lo sarà. Esattamente come è sempre accaduto finora”.

Relativamente alle dichiarazioni dei sindaci dei Comuni che difendono il vecchio progetto, aggiungono: “Bloccare lo sviluppo della viabilità locale in attesa di un’opera concepita oltre vent’anni fa è un controsenso e non vorremmo diventasse una scusa per procrastinare negli anni la propaganda elettorale e impedirne la realizzazione. Inesatto anche il riferimento al ponte sul Ticino, opera indipendente dalle sorti della superstrada. Ribadiamo la nostra disponibilità al fine di risolvere finalmente problemi ventennali attraverso soluzioni realizzabili e condivise concludono De Rosa e Verni.

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