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Polemiche all’Università per l’invito a Centinaio: Rognoni diserta

Virginio Rognoni ha reso nota la sua intenzione di disertare la sua presenza all'inaugurazione del 658/mo anno accademico dell'università di Pavia.

Polemiche all’Università per l’invito a Centinaio: Rognoni diserta
Politica Pavia, 04 Novembre 2018 ore 14:21

Polemiche all’Università di Pavia: il motivo del contendere è la presenza del ministro leghista Centinaio all’inaugurazione dell’anno accademico.

Polemiche all’Università

Non si placa la polemica legata alla presenza, nella giornata di domani, del ministro Centinaio all’inaugurazione del 658/mo anno accademico dell’università di Pavia. In prima battuta sono stati gli accademici: professori, ricercatori e alcuni studenti, a “mettersi di traverso” per l’arrivo del leghista. Una cinquantina di accademici – alcuni anche iscritti all’Anpi (Associazione nazionale partigiani d’Italia) – che hanno reso nota l’intenzione di disertare la cernimonia di inaugurazione dell’anno accademico.

“Pensiero politico fondato sulla discriminazione”

Nell’appello redatto dai professori si legge:

“Magnifico Rettore siamo membri a vario titolo della comunità accademica pavese. Ci riconosciamo nei valori dell’antifascismo e antirazzismo: molti di noi sono iscritti all’Anpi. Vogliamo prendere pubblicamente le distanze dalla decisione di far intervenire il ministro Gian Marco Centinaio all’inaugurazione dell’anno accademico”.

E ancora:

“Il prestigio dell’Alta carica istituzionale che ora ricopre non ne cancella la biografia politica che contraddice i valori di eguaglianza e inclusività che l’Università professa per Costituzione (…) Qualcuno potrebbe classificare questi episodi come inezie. Per noi sono sintomi di un pensiero politico fondato sulla discriminazione che rifiutiamo. Riteniamo che chi se ne faccia portatore non meriti di essere accolto nella nostra Università in questa occasione solenne”.

La posizione di Rognoni

Si inscrive in questo clima teso anche la diserzione annunciata di Virginio Rognoni, ex ministro e vicepresidente del Csm, il quale ha reso noto che non presenzierà domani, contrariamente al solito, all’inaugurazione. Il 94enne ha motivato il suo disappunto sulla base del fatto che Centinaio sarebbe alfiere di una politica che punta ad avere confini sicuri e blindati; un messaggio che non intende consegnare ai giovani che – per esempio – sono chiamati ad aprirsi al mondo attraverso progetti Erasmus.

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