Pirellone

Forte Montecchio Nord, un patrimonio culturale di immenso valore

Il consigliere regionale Ruggero Invernizzi ci porta alla scoperta di un luogo storico conservato e valorizzato grazie all’impegno di Regione Lombardia

Forte Montecchio Nord, un patrimonio culturale di immenso valore
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Il consigliere regionale di Forza Italia Ruggero Invernizzi ci porta alla scoperta del Forte Montecchio Nord, un patrimonio storico-culturale di immenso valore per la Lombardia, e non solo.

Forte Montecchio Nord, uno dei meglio conservati in Europa

Lo scorso mese di dicembre ho avuto l’opportunità di visitare il Forte Montecchio Nord, l’unico forte militare italiano della Grande Guerra che abbia conservato ancora intatto il suo armamento originario e uno dei meglio conservati in Europa. È stato realizzato a protezione di un eventuale possibile attacco attraverso la Confederazione Elvetica proveniente dalla Germania o dall’Austria-Ungheria.

Il Forte è rimasto inattivo e non è stato impiegato in azioni militari durante tutta la Prima e la Seconda Guerra Mondiale; gli unici colpi di cannone, infatti, sono stati sparati il 27 aprile 1945 contro la colonna delle forze armate italo-tedesche che risaliva l’opposta sponda del lago in direzione della Svizzera dopo aver lasciato Mussolini nelle mani dei partigiani a Dongo.
In seguito, il Forte è stato utilizzato come deposito di munizioni ed è rimasto presidiato e attivo fino al 1981, quando è passato definitivamente al demanio civile.

La gestione del Museo della Guerra Bianca in Adamello

Il Museo della Guerra Bianca in Adamello, in collaborazione con il Comune di Colico e Regione Lombardia si è, quindi, incaricato della gestione e della tutela del complesso di Forte Montecchio Nord, anche grazie all'assistenza di soci ed enti di volontariato, con lo scopo di rendere il forte visitabile al pubblico unitamente con la vicina Riserva del Pian di Spagna e del Lago di Mezzola.
L’ultima ideale tappa del percorso del Forte, come detto sopra, è stata il 17 ottobre 2009 dove, alla presenza di numerose autorità, è stata inaugurata a Colico la nuova gestione museale del Forte Montecchio Nord.

Per la sua costruzione si è scelta la cittadina di Colico proprio per la sua posizione strategica, in prossimità del trivio di Fuentes: crocevia verso la Svizzera, attraverso la Val Chiavenna e quindi lo Spluga, il Trentino-Alto Adige (allora Austria) attraverso la Valtellina e, quindi, il Passo dello Stelvio. Il Forte avrebbe dovuto chiudere la direttrice verso sud, ovvero quella che porta verso Milano. Poco distante si trovano pure i resti del seicentesco Forte di Fuentes.

Forte Montecchio Nord, patrimonio di immenso valore

Edificato tra il 1912 e il 1914, il Forte rappresenta una delle più moderne installazioni d’artiglieria corazzata del tipo “Rocchi” della Prima Guerra Mondiale.
L’area del Forte comprende due piazze d’armi - una inferiore e una superiore, un corpo principale e la batteria, un edificio in calcestruzzo rivestito in granito di San Fedelino, suddiviso in due piani.
Al primo piano è collocato il gruppo elettrogeno (un generatore con sistema di abbattimento fumi) e alcuni magazzini, mentre al secondo piano si trova la sala comando oltre alle cupole corazzate dei quattro cannoni da 149/35 S (ovvero Schneider), ossia pezzi d'artiglieria che hanno armato, fino alla Seconda guerra Mondiale, le torrette corazzate delle fortificazioni italiane. A tutt’oggi sono mantenuti in piena efficienza dal Museo della Guerra Bianca e potrebbero sparare con precisione a oltre 14 chilometri di distanza.

Al Forte è possibile visitare anche la polveriera scavata sessanta metri all’interno della montagna e che è collegata alla batteria attraverso un corridoio corazzato.
Il Forte Montecchio Nord rappresenta oggi un patrimonio culturale di immenso valore per il territorio lecchese ed è un simbolo della Linea Cadorna, più correttamente la Linea Frontiera Nord posta a difesa dei confini lombardi da Varese fino allo Stelvio.

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