Il 24 e 25 maggio si è votato per le Elezioni Comunali 2026, in 93 comuni della Lombardia, pari al 6,2% dei 1.501 municipi della regione. In provincia di Pavia, sono undici i centri che sono stati chiamati al voto: Battuda, Gravellona Lomellina, Miradolo Terme, Mortara, Pieve del Cairo, Pizzale, Silvano Pietra, Vellezzo Bellini, Vigevano, Vistarino e Voghera (foto di copertina: Paola Garlaschelli, riconfermata sindaco di Voghera, brinda alla vittoria).
I risultati definitivi:
| BATTUDA |
eletta sindaca Nicoletta Martinelli col 54,99%
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| GRAVELLONA LOMELLINA | eletto Luciano Garza |
| MIRADOLO TERME | eletta Michela Callegari col 60,59% |
| MORTARA | Ballottaggio tra Fabio Farina (37,97%) e Vittorio Testa (32,9%) |
| PIEVE DEL CAIRO | eletto Niccolò Capittini |
| PIZZALE |
eletto sindaco Andrea Vailati col 54,76%
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| SILVANO PIETRA | rieletto Paolo Mutti col 92,01% |
| VELLEZZO BELLINI | Andrea Macchioni col 75,17% |
| VIGEVANO | Ballottaggio tra Rossella Buratti (34,31%) e Paolo Prevede Massara (24,38%) |
| VISTARINO | eletta sindaca Enrica Boschetti |
| VOGHERA | Riconfermata sindaco Paola Garlaschelli (Centrodestra) con il 58,04% delle preferenze. |
Mortara al ballottaggio
I dati ufficiali e definitivi delle elezioni comunali di Mortara delineano un quadro chiaro: nessuno dei candidati ha raggiunto la maggioranza assoluta al primo turno. La sfida per la poltrona di sindaco si deciderà quindi al ballottaggio, previsto per domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026, in un faccia a faccia tra i due candidati più votati: Fabio Farina e Vittorio Testa.
Ecco come si sono ripartiti i voti i cinque sfidanti in questa tornata elettorale:
Fabio Farina (37,97%): Sostenuto dalla lista Sveglia Mortara, chiude in testa il primo turno conquistando il primato nelle preferenze.
“Grazie, Mortara.
La vostra fiducia rappresenta la motivazione più autentica con cui affrontiamo questa importante sfida. Non è il momento dei calcoli, ma quello dell’impegno concreto e della dedizione verso la nostra città”, ha scritto Fabio Farina su Facebook.

Vittorio Testa (32,9%): Trainato da un’ampia coalizione (Lega, Fratelli d’Italia, Noi Moderati-Civici e Indipendenti, Forza Italia-PPE, Lombardia Ideale, Viviamo Mortara), si assicura il secondo posto e l’accesso al ballottaggio.

Massimiliano Patrick Farrell (19,38%): Si posiziona al terzo posto con il supporto del blocco composto da Rifondazione Comunista, Partito Democratico-Alleanza Verdi e Sinistra-Lista Civica.
Laura Gardella (6,98%): Ottiene il quarto piazzamento, appoggiata dalle liste Laura Gardella Sindaco e Insieme Si Puo per la Sicurezza.
Giusi Figliano (2,78%): Chiude lo schieramento elettorale con la lista Rinascita Mortarese.
Vigevano al ballottaggio
Anche i risultati definitivi delle elezioni comunali del 2026 a Vigevano hanno sancito la necessità di un secondo turno. Dal momento che nessun candidato ha raggiunto la maggioranza assoluta, la carica di sindaco si deciderà al ballottaggio di domenica 7 e lunedì 8 giugno 2026, che vedrà un testa a testa tra i due candidati più votati: Rossella Buratti e Paolo Previde Massara.
In cima alle preferenze si è posizionata Rossella Buratti, che ha conquistato il 34,31% dei voti. A sostenerla c’è un’ampia coalizione di cui fanno parte il Partito Democratico, il Polo Laico, Vigevano Sìcura, l’Alleanza Verdi e Sinistra, il Movimento 5 Stelle, Vigevano Bene Comune-Rifondazione Comunista e Casa Riformista.
“Vigevano ha già scelto: ha scelto di cambiare!
Adesso tutte e tutti insieme per il prossimo passo, il ballottaggio.
Diamoci da fare, diamo alle cittadine e ai cittadini di Vigevano quel cambiamento che hanno chiesto con tutta la loro voce”, ha dichiarato Buratti.

A sfidarla al secondo turno sarà Paolo Previde Massara, che ha ottenuto il secondo posto con il 24,38% dei consensi, supportato dalle liste di Forza Italia-PPE e Lab 27029 con Paolo.

Restano invece esclusi dalla corsa finale gli altri quattro candidati. Al terzo posto si è piazzato Riccardo Ghia con il 21,45% dei voti, sostenuto da Fratelli d’Italia, Lega e Noi Moderati. Segue in quarta posizione Furio Suvilla, che ha raccolto il 14,21% delle preferenze con il supporto di Vif Vigevano Futura e Lombardia Civica. Chiudono infine la classifica Gabriele Righi, che con la sua lista Righi Sindaco ha ottenuto il 4,7%, e Massimo Lovati, che si ferma allo 0,94% sotto la bandiera di Dsp Democrazia Sovrana Popolare.
Voghera, riconfermata Paola Garlaschelli
Giochi fatti invece a Voghera, dove i risultati definitivi delle elezioni comunali del 2026 delineano una vittoria netta.
A guidare il Comune sarà ancora Paola Garlaschelli, che ha ottenuto una solida riconferma raccogliendo il 58,04% dei voti. A sostenerla è stata una coalizione ampia che ha unito le forze di Lega, Forza Italia-PPE, Fratelli d’Italia, Unione di Centro, Noi Cittadini e Giovani per Voghera.

“Voghera ha parlato. E lo ha fatto con una chiarezza che mi riempie di gratitudine e di responsabilità.
Questa sera ricevo un mandato che non appartiene a me né a una coalizione: appartiene ai vogheresi. A chi ogni giorno vive questa città, la attraversa, la costruisce con il proprio lavoro. A chi ha creduto che amministrare significhi fare e non soltanto promettere. Un grazie profondo e sincero va a ognuno di voi.
Grazie a tutti i candidati della nostra coalizione di centrodestra: donne e uomini seri, capaci e appassionati, che hanno corso con generosità e con coraggio. Questo risultato porta il loro nome. Porta il nome di chi ha bussato alle porte, presidiato i mercati, ascoltato i cittadini nei quartieri. Il loro impegno è stato straordinario e questo successo è prima di tutto merito loro.
Grazie al centrodestra unito: una coalizione che ha saputo essere squadra vera, compatta nei valori e concreta nelle idee. L’unità non è stata uno slogan — è stata il metodo con cui abbiamo lavorato ogni giorno.
In questi anni abbiamo scelto di non raccontare Voghera: abbiamo scelto di cambiarla. Ci sono gli importanti investimenti sul territorio ma soprattutto c’è uno stile nuovo nella politica amministrativa.
Da domani si torna al lavoro. Non perché il lavoro si sia mai fermato — ma perché chi sceglie di fidarsi merita rispetto. E rispetto, in questa città, si dimostra con i fatti.
Voglio rivolgere un pensiero rispettoso anche a chi non ci ha votato. L’impegno che assumo è un impegno per tutta Voghera, nessuno escluso.
Grazie, Voghera. Andiamo avanti”, ha dichiarato Garlaschelli.
Al secondo posto si è piazzato Marcello Bergonzi Perrone con il 32,74% delle preferenze. Il suo progetto politico ha visto la convergenza di uno schieramento composto da Partito Democratico, Azione con Calenda-Civici, Movimento 5 Stelle, Rifondazione Comunista, Alleanza Verdi e Sinistra e Casa Riformista. Più distanziata Francesca Miracca, che ha chiuso la competizione al 9,22% supportata dalle liste civiche Miracca Sindaco e Patto per Voghera. Tutti i numeri e i dati sui singoli candidati sono consultabili in dettaglio nella tabella qui sotto.
Al di là dei verdetti sui candidati, il vero dato su cui riflettere è il calo della partecipazione. L’affluenza alle urne in città si è fermata infatti al 54,21%, un passo indietro evidente rispetto al 62,38% registrato nella precedente tornata elettorale.
