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Blockchain, Villani (PD): "Evitare costi più alti per il consumatore"

Nel complesso favorevole al "registro digitale" anche il Gruppo regionale del Partito Democratico.

Blockchain, Villani (PD): "Evitare costi più alti per il consumatore"
Politica Pavia, 02 Marzo 2020 ore 07:04

La blockchain, il ‘registro digitale’, applicato all’attività istituzionale di Regione Lombardia nel settore agricolo e, in particolare, alla tracciabilità dei prodotti. Questo il cuore della proposta di risoluzione approvata nell’ultima seduta di consiglio regionale.

Verificare la qualità e la certificazione della filiera del cibo

Favorevole anche il Gruppo regionale del Pd, come spiega Giuseppe Villani, componente della Commissione Agricoltura: “I contenuti della risoluzione impegnano il presidente Fontana e la Giunta a collaudare esperienze di blockchain con il compito finale di verificare la qualità e la certificazione della filiera del cibo che arriva sulle nostre tavole. Quando parliamo di sicurezza alimentare le banche dati devono poter offrire una interoperabilità assoluta e trasparente, anche in base a precise linee guida. Si tratta, quindi, di sfruttare le potenzialità della tecnologia rispetto alla produzione agroalimentare”.

Tutelare il Made in Italy

Come spiega la risoluzione, la Blockchain ha la potenzialità di supportare la realizzazione di progetti che consentano di tutelare il Made in Italy e il valore delle produzioni contro frodi e contraffazioni e ha numerosi e sempre nuovi campi di applicazione, che vanno dal mondo dell’industria 4.0 all’agrifood, dalla pubblica amministrazione alla sanità.

"Evitare costi più alti per il consumatore"

Il consigliere fa un’unica osservazione: “Bisogna evitare costi più alti per il consumatore e, di conseguenza, minor competitiva del prodotto. Dobbiamo quindi porre molta attenzione a come vengono impiegate queste novità e quali saranno le conseguenze: la tecnologia deve migliorare il settore, soprattutto dal punto di vista della tracciabilità, e non avere effetti negativi. Molto occorre fare in questo senso per rendere la filiera agroalimentare sempre più trasparente e per garantire la qualità del cibo”.

Liliana Segre in Consiglio Regionale

“Ringrazio la senatrice Liliana Segre per aver portato in consiglio regionale la sua testimonianza, per averci ricordato ancora una volta che l’Olocausto è frutto dell’odio e dell’indifferenza. Le sono grato perché porta avanti, instancabile, una campagna contro ogni forma di odio. Per riconoscenza credo sia opportuno raccogliere il suo invito e organizzare presto una seduta d’Aula al Binario 21, dove ci ha chiesto di andare in visita con lei come guida”, ha commentato così Giuseppe Villani, consigliere regionale del Pd, il discorso della sopravvissuta alla Shoah, ospite del consiglio.

“Se la memoria collettiva è l’antidoto all’odio, anche le nostre azioni politiche devono essere conseguenti – ha aggiunto Villani –. Negli anni Trenta e Quaranta le vittime dell’odio furono gli ebrei, i rom, i sinti, gli omosessuali e chiunque fosse antifascista. Oggi la violenza esplode nei confronti degli immigrati, delle diversità. Un germe pericoloso, che mina dalle fondamenta l’essenza stessa della democrazia. Quindi, non dobbiamo abbassare la guardia”.

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