POLITICA

Autonomia, il Nord accelera: firmate le pre-intese a Palazzo Chigi. Fontana e Centinaio: “Tappa storica”

Via libera del Governo agli accordi con Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria. Fontana: "Ora ci assumiamo la responsabilità delle scelte"

Autonomia, il Nord accelera: firmate le pre-intese a Palazzo Chigi. Fontana e Centinaio: “Tappa storica”

Il Consiglio dei ministri ha approvato le pre-intese sull’autonomia differenziata con Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto, segnando un passo storico verso una maggiore responsabilità regionale, soprattutto in sanità. I governatori sottolineano che autonomia significa gestione responsabile, non più risorse, e rappresenta un’opportunità per tutto il Paese.

Pre-intese su autonomia differenziata

Il Consiglio dei Ministri ha ufficialmente approvato le pre-intese sull’autonomia differenziata, siglando gli schemi di intesa preliminare con le Regioni Liguria, Lombardia, Piemonte e Veneto. Questo importante traguardo segna l’avvio di un percorso che punta a rafforzare il ruolo delle autonomie regionali in settori chiave come la sanità e la protezione civile.

Incontro tra governo e presidenti regionali

Al termine della riunione, i presidenti delle quattro Regioni coinvolte, guidati da Attilio Fontana (foto di copertina), presidente della Lombardia, hanno incontrato la premier Giorgia Meloni, i vice premier Matteo Salvini e Antonio Tajani, e il ministro per gli Affari regionali e le autonomie, Roberto Calderoli. Il clima è stato unanimemente definito storico, con un forte senso di responsabilità condivisa tra governo e territori.

Un momento della Riunione a Roma sull’Autonomia differenziata

Sanità e autonomia

Il presidente Attilio Fontana ha sottolineato come uno dei punti fondamentali delle intese sia il superamento dei “silos” nella gestione della sanità.

“I risparmi – ha spiegato il Governatore Lombardo – non dovranno più essere vincolati, ma potranno essere utilizzati in base alle esigenze specifiche di ogni Regione, dimostrando così la vera autonomia”.

Fontana ha inoltre chiarito che autonomia non significa chiedere più risorse, ma assumersi la responsabilità delle scelte a livello locale.

Fontana ha anche commentato le critiche mosse da alcune Regioni del Sud, definendo “mistificazioni” le paure legate a un possibile squilibrio territoriale derivante dall’autonomia differenziata.

“Il timore diffuso è che con l’autonomia differenziata si modifichino le condizioni di questo Paese. Non è così. Qual è allora la reticenza dei governatori del sud? Perché queste pre-intese non le hanno volute? Perché si sono fatti anche loro vincere dagli slogan che sono stati raccontati. Se non si vuole l’autonomia, vuol dire che si è contenti delle cose come sono organizzate adesso? Quindi, chi non la vuole vada avanti così. Al contrario, la si vuole? La si richieda. E’ una responsabilità: noi ci assumiamo questa responsabilità, se sbaglieremo sarà colpa nostra“, conclude Fontana.

Roberto Calderoli

“Tappa storica”

Gian Marco Centinaio, vicepresidente del Senato e senatore della Lega, ha definito questa fase come “un’altra tappa storica” nel cammino verso l’autonomia differenziata.

“Un’altra tappa storica nel cammino per l’autonomia differenziata in quattro Regioni del Nord. Era questo il primo obiettivo della Lega al governo e, grazie soprattutto all’impegno del ministro Roberto Calderoli, adesso può diventare realtà. Si inizia da tutela della salute, protezione civile, professioni, previdenza complementare e integrativa. A partire da queste materie, Lombardia, Veneto, Piemonte e Liguria potranno dimostrare che l’autonomia è un’opportunità per tutte le Regioni e per tutte le classi dirigenti che vogliono rafforzare la loro efficienza e vogliono lavorare al meglio per cittadini e imprese”, così il vicepresidente pavese del Senato e senatore della Lega, Gian Marco Centinaio, commenta sui social la firma delle pre-intese sull’autonomia in Consiglio dei ministri.