REGIONE LOMBARDIA

Forte maltempo, anche Pavia nella richiesta di estensione dello stato di emergenza

La provincia di Pavia tra i territori lombardi interessati dai nuovi fenomeni di maltempo. Fontana: “Chiederemo l’estensione dello stato di emergenza”

Forte maltempo, anche Pavia nella richiesta di estensione dello stato di emergenza

La provincia di Pavia rientra tra i territori lombardi per i quali la Regione chiederà l’estensione dello stato di emergenza dopo la nuova ondata di maltempo che ha interessato la Lombardia nella giornata di venerdì 28 agosto 2026. A renderlo noto è il presidente regionale Attilio Fontana, che ha annunciato l’aggiornamento della documentazione già trasmessa al Dipartimento nazionale di Protezione civile.

Maltempo in Lombardia

“In seguito ai gravi danni causati dal maltempo che ieri ha colpito le province di Cremona, Mantova, Bergamo e Pavia, chiederemo l’estensione dello stato di emergenza anche a questi territori”.

Dal primo pomeriggio di venerdì, temporali particolarmente intensi, grandinate e forti raffiche di vento hanno interessato diversi settori della Lombardia, coinvolgendo anche il territorio pavese. La Regione sta quindi procedendo a integrare la relazione già predisposta nei giorni scorsi, relativa agli eventi atmosferici che hanno interessato la Lombardia a partire dal 20 agosto.

“A seguito dei danni registrati – continua il presidente Fontana – verrà implementata ed estesa la relazione per la dichiarazione dello stato di emergenza, già formalizzata nei giorni scorsi e inviata al Dipartimento, relativa agli eventi di maltempo che hanno interessato il territorio lombardo a partire dallo scorso 20 agosto”.

Attilio Fontana

L’inserimento della provincia di Pavia nella richiesta consentirà di ricomprendere anche gli eventuali interventi necessari per affrontare le conseguenze degli ultimi fenomeni atmosferici.

Protezione civile e soccorritori mobilitati

La macchina regionale dell’emergenza è stata attivata fin da subito, con il coordinamento della Sala Operativa Regionale e dell’assessore alla Protezione civile e Sicurezza, Romano La Russa.

“Ho seguito fin da subito l’evoluzione della situazione, in costante contatto con la Sala Operativa Regionale – prosegue l’assessore Romano La Russa –. Per quanto riguarda la provincia di Cremona, ieri sera abbiamo attivato più di 100 volontari di Protezione civile, che hanno operato, oltre che nella città di Cremona, nei Comuni di Bonemerse, Piadena Drizzona, Sospiro, Sesto Cremonese, Spino d’Adda e Pieve San Giacomo. Gli interventi hanno riguardato soprattutto la rimozione di alberi e piante cadute, ma nei prossimi giorni saranno necessari ulteriori interventi per ripristinare le infrastrutture danneggiate e assistere le famiglie e le attività colpite. Oggi sono attivi oltre 60 volontari appartenenti a 12 organizzazioni”.

L’assessore Romano La Russa

Il bilancio più pesante nel Cremonese

Il territorio maggiormente colpito, secondo quanto riferito dalla Regione, è quello della provincia di Cremona, dove la tromba d’aria ha provocato numerosi danni agli edifici e alle infrastrutture. Sono stati segnalati tetti divelti e pesanti conseguenze anche per la Cattedrale e il Municipio di Cremona. Il bilancio comprende decine di feriti e l’evacuazione di 12 famiglie da una palazzina dichiarata inagibile. Anche il nuovo Centro Polifunzionale di Emergenza della Protezione civile di Piadena è stato interessato dal passaggio della tromba d’aria.

Proseguono le verifiche

Mentre proseguono le verifiche sui danni e gli interventi di messa in sicurezza, Regione Lombardia assicura il proprio sostegno ai territori interessati, compresa la provincia di Pavia.

“Ringraziamo i volontari intervenuti tempestivamente e con la consueta generosità – concludono il presidente e l’assessore – i Vigili del fuoco, i soccorritori e tutto il personale sanitario, le Forze dell’ordine, i Comuni, le Province e tutti gli Enti che si sono adoperati per sostenere la popolazione in queste ore di emergenza. Siamo al fianco delle comunità colpite e continueremo a lavorare per sostenerle e accompagnarle nel percorso di ritorno alla normalità”.