ECONOMIA DOMESTICA

Pavia sopra la media lombarda: inflazione al 2,6% trainata dai costi della mobilità

Bene il comparto alimentare, tra i più virtuosi d’Italia, mentre carburanti e trasporti privati registrano un’impennata dell’8,2%

Pavia sopra la media lombarda: inflazione al 2,6% trainata dai costi della mobilità

Pavia mostra una dinamica inflattiva più sostenuta rispetto ad altri territori lombardi, collocandosi nella fascia medio‑alta della graduatoria nazionale elaborata dall’Unione Nazionale Consumatori. L’aumento dei prezzi registrato ad aprile 2026 riflette in particolare le pressioni legate alla mobilità privata e ai costi di trasporto, che incidono in modo significativo sul bilancio delle famiglie pavesi.

Nonostante alcuni comparti – come quello alimentare – mantengano incrementi contenuti, il territorio risente in modo marcato delle tensioni energetiche e logistiche che caratterizzano il quadro economico nazionale.

La classifica generale della spesa aggiuntiva per le famiglie

L’Unione Nazionale Consumatori ha elaborato la graduatoria dei centri urbani italiani che registrano i maggiori incrementi per il costo della vita. La ricerca, diffusa a Roma il 16 maggio 2026, analizza l’impatto dei rincari energetici causati dalle tensioni geopolitiche internazionali, ridefinito come effetto Iran. Il monitoraggio si concentra su tre macro-voci di spesa che gravano sui bilanci familiari: la fornitura di energia elettrica e gas, l’utilizzo dei mezzi di trasporto privati e l’acquisto di prodotti alimentari e bevande analcoliche.

In termini di esborso complessivo annuale per nucleo familiare, Bolzano si posiziona al primo posto sul territorio nazionale. A fronte di un’inflazione annua del 3,4%, i residenti nel capoluogo altoatesino subiscono una spesa supplementare pari a 1.128 euro. La medaglia d’argento spetta a Rimini, dove un tasso d’inflazione del 3,6% determina un aggravio di 991 euro per ogni nucleo abitativo. Sul gradino più basso del podio si colloca Udine, che con un incremento percentuale del 3,4% comporta un esborso extra di 955 euro. Al quarto posto si inserisce Roma, dove l’indice al 2,4% si traduce in una stangata pari a 953 euro annui, seguita da Verona con un aumento di 937 euro.

Il primato dell’inflazione complessiva nel Mezzogiorno

I dati percentuali relativi all’inflazione globale più elevata si concentrano nelle regioni del Sud Italia. Il primato assoluto spetta a Cosenza e Reggio Calabria, appaiate in cima alla classifica con un tasso di crescita dei prezzi pari al 4%. La seconda posizione in questa specifica sotto-graduatoria è occupata da Macerata, che fa registrare un incremento tendenziale del 3,7%. Tali percentuali superano la media nazionale, evidenziando una forte pressione sui prezzi al consumo nei comparti regionali meridionali.

Classifica delle città più care:

N Città Inflazione annua di aprile
1 Bolzano 3,4
2 Rimini 3,6
3 Udine 3,4
4 Roma 3,4
5 Verona 3,4
6 Pistoia 3,4
7 Lucca 3,3
8 Pordenone 3,1
9 Belluno 3,3
10 Vicenza 3,1
11 Ferrara 3,1
12 Padova 3
12 Rovigo 3
14 Macerata 3,7
15 Perugia 3
16 Siena 3
17 Mantova 2,8
17 Palermo 3,4
17 Catania 3,4
20 Trieste 2,8
21 Venezia 2,8
22 Pavia 2,6
23 Cosenza 4
23 Reggio Calabria 4
25 Treviso 2,8
26 Gorizia 2,9
27 Arezzo 2,8
27 Grosseto 2,8
29 Napoli 3,3
30 Pescara 3
31 Genova 2,9
31 Livorno 2,7
33 Bologna 2,6
34 Bergamo 2,4
34 Brescia 2,4
36 Lecco 2,5
36 Siracusa 3,1
38 Modena 2,6
39 Vercelli 3
40 Forlì-Cesena 2,5
41 Alessandria 2,7
ITALIA 2,7
42 Terni 2,5
43 Varese 2,2
44 Ascoli Piceno 3
45 Teramo 2,7
46 Trento 2,3
46 Piacenza 2,4
46 Reggio Emilia 2,4
49 Torino 2,5
49 Avellino 2,9
51 Viterbo 2,3
52 Parma 2,3
52 Ravenna 2,3
54 Pisa 2,3
55 Olbia – Tempio 3,1
56 Biella 2,6
57 Cremona 2
58 Massa-Carrara 2,2
59 Messina 2,5
60 Sassari 2,9
61 Como 1,9
61 Lodi 2
61 Caserta 2,6
64 Catanzaro 2,9
65 Aosta 2
66 Firenze 2
67 Imperia 2,3
68 Cagliari 2,6
69 Benevento 2,4
70 Novara 2,1
71 Milano 1,7
72 Ancona 2,2
73 Bari 2,5
74 Campobasso 2,1
75 Trapani 2,1
76 Potenza 2,2
77 Cuneo 1,9
78 Brindisi 2,2

I rincari record per i prodotti alimentari e la spesa quotidiana

Per quanto concerne la distribuzione dei rincari nel settore dei beni alimentari e delle bevande analcoliche, la città con gli aumenti più pesanti risulta essere nuovamente Bolzano, che fa registrare un balzo del 4,8%, distaccando la media nazionale ferma al 2,9%. Subito dietro si posizionano, a pari merito, i centri urbani di Genova e Reggio Calabria, entrambi caratterizzati da un incremento del 4,4%. Chiudono il gruppo delle aree più penalizzate i comuni di Ascoli Piceno, Napoli e Catania, accomunati da un rialzo fisso al 4,1%.

Classifica delle città con inflazione più alta per Prodotti alimentari e le bevande analcoliche:

N Città
Inflazione annua di aprile (cibo e bevande)
1 Bolzano 4,8
2 Genova 4,4
3 Reggio Calabria 4,4
4 Ascoli Piceno 4,1
4 Napoli 4,1
4 Catania 4,1
7 Olbia-Tempio 4
8 Trento 3,9
8 Rovigo 3,9
8 Roma 3,9
11 Alessandria 3,8
11 Perugia 3,8
11 Macerata 3,8
11 Viterbo 3,8
11 Sassari 3,8
16 Verona 3,7
16 Trieste 3,7
18 Parma 3,6
18 Grosseto 3,6
20 Udine 3,4
21 Belluno 3,3
21 Arezzo 3,3
21 Siena 3,3
21 Benevento 3,3
25 Lucca 3,2
25 Ancona 3,2
25 Cagliari 3,2
28 Cremona 3,1
28 Mantova 3,1
28 Brindisi 3,1
31 Reggio Emilia 3
31 Bologna 3
ITALIA 2,9
33 Vercelli 2,9
33 Imperia 2,9
33 Pordenone 2,9
33 Modena 2,9
33 Ravenna 2,9
33 Rimini 2,9
33 Terni 2,9
33 Teramo 2,9
33 Campobasso 2,9
42 Vicenza 2,8
42 Potenza 2,8
42 Palermo 2,8
45 Treviso 2,7
45 Pistoia 2,7
45 Pisa 2,7
45 Catanzaro 2,7
49 Pescara 2,6
50 Novara 2,5
50 Bari 2,5
52 Como 2,4
52 Padova 2,4
52 Livorno 2,4
52 Caserta 2,4
56 Lecco 2,3
56 Forlì-Cesena 2,3
58 Biella 2,2
58 Bergamo 2,2
58 Lodi 2,2
58 Gorizia 2,2
62 Varese 2,1
62 Milano 2,1
62 Messina 2,1
62 Siracusa 2,1
66 Brescia 2
66 Venezia 2
66 Firenze 2
66 Trapani 2
70 Torino 1,9
71 Ferrara 1,8
71 Massa-Carrara 1,8
73 Cuneo 1,6
73 Pavia 1,6
73 Piacenza 1,6
73 Avellino 1,6
73 Cosenza 1,6
78 Aosta 1,1

Le bollette di luce e gas: Caserta e Vicenza in cima alla lista

Il comparto dei beni energetici, che include l’elettricità, il gas e i combustibili da riscaldamento come il gasolio, evidenzia rincari significativi rispetto alla media italiana del 6,4%. L’incremento maggiore si registra a Caserta, dove le tariffe hanno subito un’impennata del 9,7%. Al secondo posto si colloca il comune di Vicenza con un rialzo del 9,6%, seguito a brevissima distanza da Padova al 9,5%. Alti livelli di rincaro per le forniture domestiche colpiscono anche le aree di Belluno (9,3%) e Udine (9,2%).

Classifica delle città con inflazione più alta per Elettricità, gas e altri combustibili:

N Città
Inflazione annua di aprile (Elettricità, gas…)
1 Caserta 9,7
2 Vicenza 9,6
3 Padova 9,5
4 Belluno 9,3
5 Udine 9,2
6 Catania 9
7 Siracusa 8,8
8 Verona 8,6
8 Messina 8,6
10 Pordenone 8,5
11 Venezia 8,4
11 Palermo 8,4
13 Treviso 8,3
14 Trieste 8,2
14 Benevento 8,2
14 Avellino 8,2
17 Trapani 8,1
18 Napoli 7,9
19 Rovigo 7,6
20 Trento 7,5
21 Aosta 7,4
22 Viterbo 7,3
22 Roma 7,3
22 Catanzaro 7,3
25 Alessandria 7,2
25 Reggio Calabria 7,2
27 Bolzano 7,1
27 Gorizia 7,1
29 Cuneo 6,9
30 Olbia-Tempio 6,8
31 Sassari 6,7
32 Biella 6,5
ITALIA 6,4
33 Novara 6,2
33 Piacenza 6,2
35 Torino 6,1
36 Macerata 6
37 Vercelli 5,9
37 Imperia 5,9
39 Rimini 5,8
40 Arezzo 5,7
41 Brindisi 5,6
42 Parma 5,5
42 Ravenna 5,5
42 Perugia 5,5
45 Genova 5,4
45 Bari 5,4
47 Ferrara 5,3
47 Ascoli Piceno 5,3
49 Varese 5,2
49 Pescara 5,2
51 Lucca 5,1
51 Grosseto 5,1
53 Campobasso 5
53 Cagliari 5
55 Milano 4,9
55 Lecco 4,9
55 Modena 4,9
55 Forlì-Cesena 4,9
55 Terni 4,9
60 Brescia 4,8
60 Bologna 4,8
60 Cosenza 4,8
63 Lodi 4,7
63 Reggio Emilia 4,7
63 Pistoia 4,7
66 Livorno 4,6
67 Massa-Carrara 4,5
68 Bergamo 4,4
68 Pavia 4,4
68 Firenze 4,4
68 Siena 4,4
68 Ancona 4,4
73 Como 4,3
73 Mantova 4,3
73 Pisa 4,3
76 Potenza 4,2
77 Cremona 3,8
78 Teramo 3,1

Carburanti e trasporti privati: la mappa dei rincari alla pompa

La terza voce analizzata dallo studio riguarda le spese per i combustibili da autotrazione, inclusi benzina, gasolio, gpl e metano. I picchi massimi di aumento per lo spostamento con mezzi privati si concentrano nuovamente in Calabria e in Emilia-Romagna. Cosenza e Reggio Calabria guidano i rincari con un incremento del 9,8%, seguite da Ravenna al 9,3%. Un aumento netto del 9% interessa in modo uniforme i territori di Ferrara, Macerata e Napoli, a fronte di una media di riferimento nazionale fissata al 7,6%.

Classifica delle città con inflazione più alta per Utilizzazione di mezzi personali di trasporto:

N Città
Inflazione annua di aprile (Mezzi di trasporto…)
1 Cosenza 9,8
1 Reggio Calabria 9,8
3 Ravenna 9,3
4 Ferrara 9
4 Macerata 9
4 Napoli 9
7 Pordenone 8,8
8 Biella 8,6
8 Terni 8,6
10 Udine 8,5
10 Forlì-Cesena 8,5
10 Pistoia 8,5
13 Verona 8,4
13 Rovigo 8,4
15 Trieste 8,3
16 Pavia 8,2
16 Avellino 8,2
18 Treviso 8
18 Gorizia 8
18 Livorno 8
18 Bari 8
18 Palermo 8
23 Torino 7,9
23 Brescia 7,9
23 Lodi 7,9
26 Novara 7,8
26 Alessandria 7,8
28 Varese 7,7
28 Como 7,7
28 Bergamo 7,7
28 Lecco 7,7
28 Rimini 7,7
28 Perugia 7,7
28 Catanzaro 7,7
ITALIA 7,6
35 Padova 7,6
35 Modena 7,6
35 Siracusa 7,6
38 Cuneo 7,5
38 Massa-Carrara 7,5
38 Ascoli Piceno 7,5
41 Lucca 7,4
42 Catania 7,3
42 Sassari 7,3
44 Mantova 7,2
44 Bologna 7,2
44 Arezzo 7,2
44 Grosseto 7,2
44 Ancona 7,2
44 Roma 7,2
44 Campobasso 7,2
51 Vercelli 7,1
51 Firenze 7,1
51 Brindisi 7,1
51 Potenza 7,1
55 Milano 7
55 Teramo 7
57 Cremona 6,9
57 Vicenza 6,9
57 Belluno 6,9
57 Venezia 6,9
57 Piacenza 6,9
57 Pescara 6,9
63 Imperia 6,8
63 Trento 6,8
65 Caserta 6,7
65 Trapani 6,7
65 Olbia-Tempio 6,7
68 Pisa 6,6
69 Benevento 6,5
70 Bolzano 6,4
71 Siena 6,3
71 Viterbo 6,3
73 Genova 6,1
74 Reggio Emilia 6
74 Cagliari 6
76 Messina 5,7
77 Parma 5,6
78 Aosta 5,3

L’indice del costo della vita nella provincia di Pavia

La provincia di Pavia presenta un indice di inflazione annua del 2,6% per il mese di aprile, posizionandosi appena al di sotto della media italiana e occupando il ventiduesimo posto della graduatoria generale. Il territorio pavese mostra una reattività marcata soprattutto nei settori collegati alla mobilità e alla distribuzione delle merci.

I dati interni per il comparto di Pavia rivelano un andamento decisamente virtuoso per il settore dei prodotti alimentari, che mettono a segno un incremento limitato all’1,6%, uno dei valori più bassi registrati sul territorio nazionale. Di contro, se le utenze domestiche di luce e gas mantengono una crescita moderata del 4,4%, il settore dell’utilizzazione dei mezzi di trasporto privati subisce una forte impennata, raggiungendo un rialzo tendenziale dell’8,2%.