ECONOMIA

Pavia consolida la crescita manifatturiera nel 2025 grazie a un export in forte espansione

Nonostante ritmi più contenuti rispetto ad altre province lombarde, il settore manifatturiero pavese chiude l’anno con un +2,5% di produzione e un’impennata degli ordinativi esteri del +13,2%, alimentando ottimismo per il 2026

Pavia consolida la crescita manifatturiera nel 2025 grazie a un export in forte espansione

La manifattura di Pavia nel 2025 mostra una crescita moderata ma solida, con un aumento del +2,5% nella produzione e un forte balzo del +13,2% negli ordinativi esteri. Il settore guarda al 2026 con ottimismo, sostenuto da esportazioni in espansione e stabilità della domanda interna.

Settore manifatturiero in ripresa

L’analisi congiunturale elaborata dal Servizio Promozione e Informazione Economica della Camera di Commercio di Cremona-Mantova-Pavia, relativa al quarto trimestre del 2025, certifica una generale e consolidata ripresa del settore manifatturiero su scala regionale. Le evidenze empiriche delineano uno scenario di crescita a diverse velocità, dove le province di Mantova (che si posiziona al primo posto nella classifica lombarda) e Cremona (al quarto posto) esprimono una dinamica produttiva particolarmente robusta. Tali performance contribuiscono in modo determinante al bilancio positivo del macro-territorio analizzato. Parallelamente, la provincia di Pavia (al settimo posto a livello regionale) consolida il proprio percorso di crescita, pur con ritmi più contenuti ma sostenuti da un’ottima tenuta dei flussi di esportazione.

“Nel quarto trimestre del 2025, i tre territori di Cremona, Mantova e Pavia, mostrano segnali di ripresa, in continuità con la tendenza positiva già emersa nei precedenti mesi dell’anno – afferma il Presidente della Camera di Commercio di Cremona, Mantova e Pavia, Gian Domenico Auricchio – Questo scenario congiunturale testimonia la straordinaria resilienza del nostro tessuto produttivo di fronte alle complesse dinamiche macroeconomiche attuali. I dati ci restituiscono l’immagine di un’industria manifatturiera capace di consolidare le proprie posizioni, trainata sia dal recupero della domanda interna sia dall’ottima tenuta sui mercati internazionali. Occorre tuttavia mantenere alta l’attenzione: se il manifatturiero guarda al 2026 con rinnovato ottimismo, il comparto artigiano esprime ancora una diffusa cautela per i mesi a venire. Come Ente Camerale, il nostro obiettivo strategico sarà accompagnare le imprese in questa fase, intensificando il supporto all’innovazione, alla digitalizzazione e all’internazionalizzazione, affinché gli attuali segnali di ripresa si traducano in una crescita strutturale e duratura nel tempo”.

Gian Domenico Auricchio

La provincia di Pavia

L’industria manifatturiera di Pavia chiude la frazione di fine anno con un incremento produttivo tendenziale del +2,5%. Il dato di assoluto rilievo riguarda le esportazioni: si evidenzia infatti una vera e propria impennata degli ordinativi esteri (+13,2%), accompagnata da un solido +4,1% degli ordini interni, dinamiche che spingono al rialzo il fatturato del +5,9%. Per l’inizio del 2026 domina un clima di ottimismo generale: positive le stime per produzione, occupazione e fatturato; stabili le attese sull’export, mentre si prevede un raffreddamento per la domanda domestica.

Sulla base della variazione media annua il 2025 si chiude in positivo per la manifattura pavese trainata dall’ottima performance dell’export (+5,4%). A fronte di una domanda interna stabile, evidenziano una crescita sia i livelli produttivi sia il fatturato, entrambi in aumento dello 0,6%.

Le imprese pavesi

Le imprese artigiane pavesi palesano una buona tenuta strutturale nel quarto trimestre 2025, segnando un aumento tendenziale della produzione del +2,9%. I fondamentali si mantengono tutti in territorio positivo: ordinativi totali (+3,9%), occupazione (+1,4%) e fatturato (+0,1%). Ciononostante, prevale un sentiment di forte incertezza in vista del periodo gennaio-marzo 2026, uniformandosi all’atteggiamento prudenziale osservato nel resto della regione.

La produzione manifatturiera pavese

L’aggregato regionale lombardo conferma l’avvio di una fase espansiva. La produzione manifatturiera complessiva cresce del +2,3%, di pari passo con tutti i principali indicatori economici: fatturato (+3,4%), ordini interni (+0,8%) e domanda estera (+3,2%). Un’analisi settoriale evidenzia come, tra ottobre e dicembre 2025, i driver di crescita principali – oltre all’aggregato delle industrie “varie” – siano stati i comparti del legno-mobile e delle pelli-calzature. Per contro, continuano ad affrontare criticità congiunturali l’industria siderurgica e il settore tessile. In ottica prospettica (primo trimestre 2026), gli imprenditori lombardi del comparto industriale mostrano un sentiment positivo e in progressivo consolidamento, con particolare fiducia su produzione, fatturato, export e mercato del lavoro, mentre permane prudenza sulla domanda interna.

In Lombardia

Sul versante dell‘artigianato lombardo, i dati a consuntivo sono positivi: produzione a +2,2%, ordinativi totali a +1,1%, fatturato a +2,0% e una lieve crescita dell’occupazione del +0,2%. Tale dinamica consuntiva contrasta, tuttavia, con le stime previsionali di breve periodo, contrassegnate da un diffuso pessimismo tra gli operatori artigiani. L’unico elemento di rassicurazione riguarda i livelli occupazionali, che la maggior parte degli imprenditori confida di poter mantenere complessivamente stabili.