Fondazione Cariplo presenta “Welfare in Azione e Innovazione Sociale”

Previsto supporto al fundraising, monitoraggio e comunità di pratica e attività di comunicazione.

Fondazione Cariplo presenta “Welfare in Azione e Innovazione Sociale”
Pavia, 14 Settembre 2018 ore 20:43

Sono otto i nuovi progetti finanziati nell’ambito della quarta edizione di “Welfare in Azione” che sono stati presentati il 6 settembre allo Spazio Oberdan a Milano: con questi otto progetti, che si uniscono ai ventisette delle edizioni precedenti, saranno coperte tutte le province di riferimento di Fondazione Cariplo.

Fondazione Cariplo e Welfare in Azione

Con la quarta edizione del Bando Welfare di Comunità e Innovazione Sociale il contributo di Fondazione Cariplo raggiunge quasi 37 milioni di euro.

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Ecco quali sono e di cosa si occuperanno i progetti scelti, caratterizzati da sperimentazione, innovazione e nuovi legami sociali. I temi affrontati sono l’occupazione giovanile, la legalità come bene comune, le famiglie, la salute mentale, le relazioni sociali e nuovi modelli di abitare sociale.

Niguarda e salute mentale

aMicittà opera a Milano e si rivolge al bacino territoriale del Dipartimento di Salute Mentale dell’ASST Grande Ospedale Metropolitano di Niguarda e affronta il tema della salute mentale.
L’innovazione sta nel coinvolgere persone che hanno vissuto un disagio mentale per creare un supporto alla pari che risulti prezioso. “Ci ispiriamo al Kintsugi, una tecnica giapponese che consiste nell’utilizzo dell’oro per sanare le crepe dei oggetti in ceramica, per rendere un oggetto riparato ancora più prezioso”.

Valtellina e famiglie

Comunità che diventa famiglia opera a Morbegno e affronta il tema della vulnerabilità delle famiglie non soltanto in senso economico ma anche relazionale. Intende introdurre la figura di un tutor familiare, coinvolgere associazioni attive sul territorio e l’amministrazione cittadina per aprire nuovi luoghi dove incontrarsi e tornare ad essere una comunità.

Garda, giovani e legalità

LegamiLeali 2.0 opera nell’area del Garda e intende affrontare il tema della legalità come bene comune, attraverso il coinvolgimento di minorenni e giovani adulti sempre più a rischio illegalità. Verranno riutilizzati per attività turistiche quattro immobili sequestrati alla criminalità. L’obiettivo è creare le condizioni affinché gli stessi cittadini diventino una comunità educante, “Perché un barista può essere più influente di un educatore.”

Pavia e impoverimento delle famiglie

FareBeneComune opera a Pavia e intende affrontare la vulnerabilità e l’impoverimento delle famiglie con figli a basso-medio reddito. Le azioni previste saranno laboratori, tutoring familiare, valorizzazione degli spazi educativi pubblici e privati. L’obiettivo sarà ricostruire legami.

Salute mentale a Brescia e Mantova

Recovery.net opera a Brescia e Mantova e affronta il tema della salute mentale. Intende attivare pratiche innovative che aiutino i fruitori a vivere, lavorare e condurre una vita più felice senza ricorrere a centri diurni o ricoveri ospedalieri. Attraverso azioni culturali, il progetto favorirà una rappresentazione positiva del disagio mentale.

Valcamonica e occupazione

Segni di Futuro opera nel territorio della Valle Camonica e intende favorire l’occupabilità giovanile, in un territorio sempre più spopolato e in cui i giovani sono sempre meno protagonisti del loro futuro. Il progetto intende avvalersi di percorsi di alternanza scuola – lavoro, ma soprattutto mettere in campo laboratori per permettere ai giovani di acquisire nuove competenze e stimolare la crescita professionale chiamando ai tavoli anche le aziende.

Lecco e disoccupazione

Valoriamo opera a Lecco e intende affrontare le fragilità connesse alla disoccupazione. Vuole coinvolgere tutte le realtà sociali e non, attive sul territorio, in particolare le piccole e medie imprese localiIl suo punto di forza sta nell’interpretare e proporre il welfare aziendale come strumento integrato in un sistema di welfare territoriale, con un’innovativa offerta di servizi inclusivi a km0 che verranno attivati coinvolgendo il terzo settore.

Autonomia abitativa a Milano

Milano 2030 opera nell’area metropolitana di Milano si rivolge ai giovani in cerca di autonomia abitativa. “Milano è una metropoli ricca di opportunità che però rischia di essere esclusiva ed escludente. Abbassare il costo della vita significa alzare la qualità della vita.” Il progetto intende farlo attraverso l’alleanza tra soggetti pubblici e privati per disegnare la Milano del 2030. Lo farà sperimentando nuovi modelli di abitare collaborativo.

Il supporto della Fondazione

Sarà un lavoro di squadra perché Fondazione Cariplo in questi tre anni accompagnerà tutti i partenariati coinvolti, offrendo loro un supporto al fundraising, monitoraggio e comunità di pratica e attività di comunicazione. La Fondazione, insieme ai servizi di accompagnamento, avrà un ruolo presente e costruttivo che aiuterà i progetti nel raggiungimento degli obiettivi prefissati. Li seguirà e li racconterà da vicino, con i loro occhi, alla ricerca dei risultati attesi e di quelli, forse ancora più speciali, inattesi.

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