Dal “Superdì” al “Gigante”: salvati i dipendenti lodigiani ma non quelli pavesi

Seppur un accordo si sia trovato, 150 dipendenti  (di cui 29 di Cigognola) hanno perso il lavoro.

Dal “Superdì” al “Gigante”: salvati i dipendenti lodigiani ma non quelli pavesi
Oltrepò, 17 Settembre 2019 ore 13:04

Dal “Superdì” al “Gigante”: 150 dipendenti a livello Lombardo hanno perso il lavoro, 29 sono quelli di Cigognola.

Gli accordi tra Superdì e Gigante

E’ stato siglato l’accordo per salvare i 36 dipendenti del Superdì. Secondo i patti assunti, Rialto spa (società proprietaria della catena “Il Gigante”) si accollerà il pagamento di due mensilità arretrate e tutti il TFR precente il 2017, attualmente ancora nelle diponibilità di Gca (società proprietaria di Superdì e Iperdì). I TFR successivi al 2007 sono stati versati nel fondo Inps.

150 su 700 hanno perso il lavoro

Seppur un accordo si sia trovato e finalmente siglato, il rammarico rimane per quei 150 dipendenti  (di cui 29 di Cigognola, nel Pavese) che a livello Lombardo hanno perso il lavoro non riuscendo a rientrando nei costi previsti. I lavoratori del Lodigiano sono tra gli ultimi salvati da questa operazione.

Gildo Comerci, segretario di Fisascat Cisl Pavia-Lodi, ha spiegato che la formula è quella della cessione del ramo d’azienda, grazie alla quale gli addetti verranno riassorbiti con le stesse modalità contrattuali: dall’1 ottobre 2019 saranno dipendenti de Il Gigante.

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