Al Palazzo del Broletto di Pavia, la mostra “La forma del ritratto” espone fino al 28 febbraio 2027 le opere di 25 fotografi internazionali. Con 75 immagini dedicate a lavoro, viaggio, memoria e marginalità, la seconda edizione del progetto esplora il legame tra ritratto, reportage e fotografia documentaria.
“La Forma del Ritratto”, al Broletto di Pavia
Venticinque fotografi selezionati da tutto il mondo, 75 immagini e un percorso che mette al centro le persone, le loro storie e le realtà che le circondano. È il risultato della seconda edizione de “La forma del ritratto”, il progetto culturale dedicato alla fotografia promosso dall’Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Pavia e curato da Denis Curti con il team di Still. Le opere saranno esposte allo Spazio per le Arti Contemporanee del Palazzo del Broletto fino al 28 febbraio 2027.
La mostra rappresenta il momento conclusivo di un percorso avviato l’11 aprile 2026 con un incontro aperto alla cittadinanza tra Denis Curti e Ferdinando Scianna. Un’iniziativa che, attraverso incontri, formazione e confronto con professionisti di rilievo internazionale, ha consolidato il ruolo di Pavia come punto di riferimento per la fotografia d’autore.
Dal ritratto al reportage, uno sguardo sul mondo
Dopo una prima edizione concentrata sul ritratto come genere fotografico, quest’anno il progetto ha ampliato la propria prospettiva, mettendo in relazione il ritratto con il reportage e la fotografia documentaria. L’obiettivo è utilizzare l’immagine non soltanto come espressione estetica, ma anche come strumento di conoscenza, relazione e racconto della realtà.
Da aprile a oggi, il programma ha proposto masterclass e incontri pubblici con ospiti internazionali, tra cui Gabriele Galimberti, Olivia Arthur, Davide Monteleone, Agata Wieczorek e Marco Vacca. Le occasioni di confronto, insieme agli scambi favoriti dalla piattaforma online laformadelritratto.it, hanno coinvolto appassionati, professionisti e studenti in un percorso di approfondimento della pratica fotografica.
Una open call internazionale con 25 autori selezionati
Il cuore della mostra è costituito dai lavori dei 25 fotografi scelti attraverso la open call internazionale, che ha registrato una partecipazione quasi triplicata rispetto alla prima edizione. Ogni autore sarà presente con tre immagini, per un totale di 75 fotografie che restituiscono prospettive differenti sulla contemporaneità.
I progetti selezionati affrontano temi che spaziano dal mondo del lavoro al viaggio, dalla marginalità alla memoria. Uno sguardo plurale che, attraverso esperienze individuali e collettive, invita a osservare le trasformazioni della società e le storie delle persone che la abitano.
Barbieri: “Una finestra che la città di Pavia apre sulla fotografia contemporanea”
La crescita dell’iniziativa è stata sottolineata da Maria Cristina Barbieri, assessora alle Politiche culturali del Comune di Pavia, che ha evidenziato sia l’aumento delle candidature sia l’ampliamento dei temi affrontati.
“Con questa seconda edizione La forma del ritratto segna una indubbia crescita», dichiara l’assessora. «I fotografi che hanno partecipato alla open call sono infatti quasi triplicati rispetto alla scorsa edizione e la declinazione sul reportage del tema del ritratto ha aperto finestre sul mondo del lavoro, sul viaggio, sulla marginalità, sulla memoria. Una finestra che la città di Pavia apre sulla fotografia contemporanea e sul resto del mondo”.
La manifestazione si conferma così un’occasione per avvicinare la cittadinanza alla fotografia contemporanea e favorire il dialogo tra la scena culturale locale e una comunità internazionale di autori.
Denis Curti: “La fotografia si fa voce corale, condivisa e inclusiva”
Denis Curti, direttore artistico de “La forma del ritratto”, ha richiamato il valore umano e sociale del lavoro fotografico, sottolineando l’importanza dell’empatia nello sguardo di chi documenta la realtà.
“Nell’intima confessione affidata alle pagine de La Lettura del Corriere della Sera, il celebre reporter James Nachtwey ha tracciato la rotta essenziale del suo obiettivo: bandire ogni ombra di cinismo dallo sguardo, per fare spazio unicamente all’empatia. È questa la bussola invisibile che sembra aver guidato i vincitori della open call promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Pavia. Un cammino tracciato con cura che va oltre la fredda cronaca, trasformando l’immagine in un atto di vicinanza e accoglienza, dove la fotografia non si limita a registrare il reale, ma si fa voce corale, condivisa e inclusiva”.
La fotografia documentaria diventa quindi uno strumento per andare oltre la semplice registrazione degli eventi, costruendo un rapporto con i soggetti ritratti e offrendo al pubblico nuove chiavi di lettura del presente.
I fotografi in mostra
La mostra sarà visitabile allo Spazio per le Arti Contemporanee del Palazzo del Broletto dal 1 ottobre 2026 e fino al 28 febbraio 2027. Ecco i 25 autori selezionati per questa edizione:
Alberto Mazzieri, Angela Cappetta, Annalisa Lenzi, Annalisa Mazzoli, Antonio Vacirca, Chiara Lombardi, Ekaterina Frolova, Elena Indoitu, Elena Prola, Eleni Albarosa, Enrico Doria, Gioia Longato, Joseph P. Smith, Laura De Ponti, Lisa Francia, Lucia Tuoto, Marcella Milani, Marylise Vigneau, Micheal Knapstein, Muojen Fung, Sergei Stroitelev, Simone Ludovico, Susann Carmen Jagodzinska, Vanessa Lucrezia Francia e Vincenzo Cammarata.
Attraverso i lavori dei fotografi selezionati, “La forma del ritratto” propone a Pavia un confronto internazionale sui linguaggi della fotografia contemporanea, con immagini che mettono in relazione storie personali, contesti sociali e temi di interesse collettivo.
Info:
La forma del ritratto. Reportage a cura di Denis Curti e del team di Still
- Palazzo del Broletto – Spazio per le Arti Contemporanee
- dal 31 ottobre 2026 al 28 febbraio 2027
- La mostra è aperta con il seguente calendario:
- giovedì – domenica dalle 15 alle 19
- ingresso libero
- info: cultura@comune.pv.it – info@laformadelritratto.it
- www.laformadelritratto.it