Cultura

Il Sistema Museale dell’Università di Pavia entra nel circuito Abbonamento Musei

Abbonamento Musei è la porta di accesso al museo più grande d’Italia: circa 450 istituzioni in un territorio di 53.000 chilometri.

Il Sistema Museale dell’Università di Pavia entra nel circuito Abbonamento Musei
Pavia, 30 Settembre 2020 ore 15:42

Il patrimonio museale dell’Università di Pavia entra a far parte dell’offerta di Abbonamento Musei Lombardia, la carta per il libero accesso a musei e mostre aderenti al Circuito regionale. Da oggi i sottoscrittori di Abbonamento Musei potranno ammirare i tesori del Sistema Museale di Ateneo di Pavia.

Il Sistema Museale di Ateneo di Pavia entra nel circuito Abbonamento Musei

Abbonamento Musei è la porta di accesso al museo più grande d’Italia, la “carta” che unisce una comunità di meraviglia e scoperta: propone musei e monumenti come sistema unitario e integrato, a prescindere dalla proprietà o dalla localizzazione, tra Lombardia, Piemonte e Valle d’Aosta. Mostre e musei, residenze reali, ville, castelli, giardini, parchi, monumenti, fortezze, siti archeologici, collezioni pubbliche e private: AM mette a disposizione circa 450 istituzioni in un territorio di 53.000 km2. La tessera vale 365 giorni, può essere sottoscritta o rinnovata in qualsiasi momento dell’anno e permette di fruire, senza altri costi e limiti nel numero di visite, delle sedi e delle mostre convenzionate. Nel 2019 Abbonamento Musei ha registrato più di 1.000.000 di visitatori.

Favorire il rilancio post Covid

“L’adesione del Sistema Museale di Ateneo di Pavia al circuito di Abbonamento Musei è senz’altro una bella notizia – sottolinea l’Assessore all’Autonomia e Cultura della Regione Lombardia Stefano Bruno Galli. È un segnale di vitalità per l’intero settore museale regionale, severamente colpito dalla crisi legata all’emergenza sanitaria. Crisi che impone di trovare una nuova armonia tra pubblico e privato, tra politiche istituzionali e investimenti privati. Questa adesione, incrementando l’offerta e dunque l’attrattività del Sistema Museale, va senz’altro nella direzione verso la quale orientare le politiche pubbliche con il deliberato obiettivo di favorire il rilancio nell’atmosfera post Covid19.

Negli anni, l’Università di Pavia, che vanta una storia davvero gloriosa, ha saputo valorizzare l’immenso patrimonio storico che ne testimonia il primato in diversi ambiti del sapere scientifico. L’offerta culturale del Sistema di Ateneo è ricca, articolata e in continua evoluzione, come nel caso del nuovo Museo di Storia Naturale, Kosmos. Entrare in Abbonamento Musei significa condividere con le più prestigiose istituzioni museali, ma anche con le realtà più piccole, dei percorsi culturali e delle occasioni di conoscenza all’interno di una rete di relazioni privilegiate di cui i protagonisti indiscussi sono i cittadini. Solo la cultura è la strada maestra per uscire dalle rovine dell’umanità”.

“L’ingresso dei Musei dell’Università di Pavia nel circuito di Abbonamento Musei ci permette di far conoscere sempre più Pavia come città della scienza – dichiara il Rettore dell’Università di Pavia Francesco Svelto – La condivisione di obiettivi con enti e istituzioni, in particolare con Regione Lombardia, ci permette di rendere fruibile a un pubblico sempre più vasto un patrimonio museale unico e straordinariamente ricco, frutto di ricerche realizzate con continuità in vari secoli e conservato dal nostro Sistema Museale di Ateneo. Un patrimonio proposto oggi in modo molto innovativo, che non mancherà di sorprendere i visitatori”.

Il Sistema Museale dell’Università di Pavia

Il Sistema Museale dell’Università di Pavia, costituitosi nel 2005, raccoglie e coordina 9 Musei e 5 Collezioni storiche nelle loro attività istituzionali di ricerca scientifica, promozione della cultura, conservazione e restauro, catalogazione e sostegno all’attività didattica dell’Università e delle scuole di ogni ordine e grado.

“Si tratta di un vero e proprio scrigno della grande storia pavese della scienza che ha cambiato il mondo – spiega il Presidente del Sistema Museale di Ateneo Paolo Mazzarello – Basti pensare all’invenzione della pila elettrica da parte di Alessandro Volta che innescò la grande rivoluzione elettrologica ed elettrochimica dell’Ottocento, gli studi di Spallanzani (ora celebrati nel nuovo Museo Kosmos) che posero le basi per lo sviluppo della biologia sperimentale e gli studi di Camillo Golgi che contribuirono in maniera determinante alla fondazione delle moderne neuroscienze. Con l’Abbonamento Musei il Sistema Museale potenzia i suoi programmi di diffusione della cultura scientifica in Lombardia e, più in generale, nel nostro Paese”.

I reperti conservati nei musei dell’Università di Pavia sono prevalentemente tecnico-scientifici, ad eccezione delle raccolte del Museo di Archeologia e dei depositi archivistici e documentari del Museo per la Storia dell’Università. Alcuni pezzi sono unici e di inestimabile valore, come alcune cere anatomiche settecentesche del Susini o i vetrini realizzati da Camillo Golgi con il metodo della reazione nera; altri sono curiosi come la macchina Enigma conservata al Museo della Tecnica Elettrica o l’elefantina Shanti donata a Pavia da Napoleone Bonaparte nel 1804. Particolarmente ricca è la collezione di Kosmos – Museo di Storia naturale inaugurato nel settembre del 2019: si parla di un patrimonio di circa 482.000 reperti tra collezioni di zoologia, anatomia e paleontologia, solo in parte esposto.

Museo Tecnica Elettrica

L’Orto Botanico

Dal 2017 afferisce al Sistema Museale di Ateneo anche l’Orto Botanico, nell’attuale sede dagli ultimi decenni del 1700: al suo interno si trovano il famoso platano che si dice essere stato piantato da Giovanni Antonio Scopoli, direttore negli anni 1777-1778, e le serre settecentesche progettate da Giuseppe Piermarini, successivamente modificate da Leopoldo Pollack. Nel 2019 oltre 30.000 visitatori hanno visitato i Musei dell’Università.

Nuove opportunità

“L’ingresso del Sistema Museale di Ateneo di Pavia, e delle istituzioni che ne fanno parte, è un passo importante e strategico per Associazione Abbonamento Musei – commenta Simona Ricci direttore Abbonamento Musei – Non solo ci permette di arricchire, con opportunità sempre nuove, l’offerta per gli abbonati ma crea un legame importante con l’Università e con i suoi studenti,  proseguendo nell’impegno della costruzione del pubblico di oggi e di domani, secondo una vera logica di audience development. In un anno a dir poco complesso come il 2020, la sfida per tutti è di saper progettare il futuro, vedere oltre le difficoltà per costruire e, anche in quest’ottica, l’accordo con l’Università pavese è un prezioso tassello di un grande progetto.”

Abbonamento Musei è sostenuto da Regione Piemonte, Regione Lombardia, Regione Valle d’Aosta, Città di Torino, Comune di Milano, Fondazione CRT e Fondazione Cariplo. Associazione Abbonamento Musei è diretta da Simona Ricci. 

Abbonamento Musei comprende, oltre al Sistema Museale di Ateneo di Pavia, i Musei Civici del Castello Visconteo e in provincia: a Vigevano Musei Civici “L. Barni” – Museo dell’imprenditoria Vigevanese, Museo Internazionale della Calzatura “Pietro Bertolini”, Pinacoteca Civica “C. Ottone” e Museo Archeologico Nazionale della Lomellina; a Gambolò Museo Archeologico Lomellino; a Certosa Museo della Certosa di Pavia. Oltre a Voghera Civico Museo di Scienze Naturali “G. Orlandi”; a Casteggio Civico Museo Archeologico e dell’Oltrepò pavese e a Zavattarello Castello e Museo d’Arte Contemporanea.

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