CRONACA

Vive nell’ex chiosco di fiori abbandonato e si allaccia abusivamente alla corrente elettrica pubblica

L’impianto improvvisato, sottoposto a un forte sovraccarico, rappresentava anche un grave rischio di corto circuito e conseguente incendio

Vive nell’ex chiosco di fiori abbandonato e si allaccia abusivamente alla corrente elettrica pubblica

Durante un controllo notturno, la Polizia ha scoperto un uomo che viveva in un chiosco abbandonato, alimentando stufe e dispositivi con un allaccio abusivo alla rete elettrica comunale. Il 31enne, risultato irregolare sul territorio, è stato denunciato per furto di energia e affidato all’Ufficio Immigrazione.

Il controllo della Volante

Un filo di fumo che si alzava nel buio della notte ha attirato l’attenzione di una pattuglia della Squadra Volante di Pavia impegnata nei controlli del territorio tra l’8 e il 9 gennaio 2026. L’insolita presenza è stata notata all’angolo tra via Stafforini e via San Giovannino, dove sorge una struttura ormai in disuso, un tempo utilizzata come chiosco di fiori. Gli agenti, supportati da un secondo equipaggio, hanno deciso di verificare immediatamente l’origine del fumo.

Il rifugio improvvisato

All’interno del locale fatiscente i poliziotti hanno trovato un giovane di 31 anni, cittadino marocchino, che aveva trasformato l’edificio abbandonato in un alloggio di fortuna. Lo spazio era stato adattato con arredi essenziali e scorte di cibo, segno di una permanenza non occasionale. La scoperta ha però sollevato ulteriori preoccupazioni legate alle modalità con cui l’uomo si procurava l’energia necessaria per riscaldarsi e cucinare.

L’allaccio abusivo

Gli agenti hanno accertato che il 31enne aveva realizzato un collegamento irregolare e artigianale alla rete elettrica comunale di Pavia per alimentare stufette, piastre da cucina e dispositivi elettronici. Sul posto sono intervenuti i Vigili del Fuoco e i tecnici del servizio elettrico, che hanno confermato la gravità della situazione: l’impianto, privo di qualsiasi sistema di sicurezza e sottoposto a un forte sovraccarico, era esposto a un rischio concreto e immediato di corto circuito e incendio.

La denuncia

Dopo la messa in sicurezza dell’area e il distacco dell’allaccio abusivo, il 31enne è stato accompagnato in Questura per le procedure di identificazione. Dagli accertamenti è emersa la sua posizione irregolare sul territorio nazionale. Al termine delle verifiche, è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria per furto aggravato di energia elettrica e affidato all’Ufficio Immigrazione per i successivi provvedimenti di competenza.